IL PUNTO – VOLATA D’INVERNO: E’ CORSA A QUATTRO

Numeri e curiosità. Cade il Verona dopo sei mesi, delle grandi tiene solo il Cosenza (che sconfigge il Portogruaro), mentre Ternana e Pescara non vanno oltre il pari. Il Ravenna si ferma a Lanciano, balzo in avanti per Rimini e Reggiana, in coda è sempre più delicata la situazione della Spal, in ascesa le quotazioni di Andria e Marcianise.

Per una volta partiamo dalla coda: è la situazione della Spal quella che più preoccupa, soprattutto noi. I ferraresi non riescono a dare seguito a più di due risultati positivi alla volta, vincono pochissimo, pareggiano altrettanto poco e quel che è peggio subiscono almeno un gol a partita e perdono tanto, troppo. A tutto questo aggiungiamoci il cambio della guida tecnica che non ha sancito gli effetti sperati, anzi, se poteva, li ha enfatizzati ma non per colpe di Notaristefano che altro non ha fatto in realtà che mettere a nudo difetti ben evidenti agli occhi di tutti anche durante la precedente gestione. Non è solo una momentanea crisi di gioco e di risultati questa, si tratta di un vero e proprio fallimento di una squadra (per ora) che non ha rispettato le consegne di inizio estate della società (al proposito non si esclude una rivoluzione nell’imminente mercato di gennaio stando alle parole della stessa dirigenza), che avrebbe dovuto vedere i biancoazzurri se non protagonisti almeno capaci di rendere la vita difficile a tutte le squadre. Per il momento è piena zona retrocessione a diciotto partite dalla fine e la luce fuori dal tunnel sembra ancora ben lontana. Il pericolo è dietro l’angolo, ancora di più per chi non è abituato a lottare per la zona retrocessione come il Marcianise che, senza strafare e in dieci per un tempo e mezzo, ha sconfitto i ferraresi per la prima volta lontano dal Mazza. La vittoria dell’Andria non aiuta neanche in questo senso gli estensi che, se non altro, da questa settimana possono parzialmente risollevarsi visto che anche il Taranto può dirsi coinvolto nei bassifondi (il margine di vantaggio è di appena tre punti) così come lo è sempre il Giulianova che però non perde da sei gare e spaventa oltremodo la Ternana, dopo essere andata sotto ad opera del solito Noviello. Sempre dalla zona calda un piccolo passo in avanti lo fanno Foggia, Cavese e Potenza con i lucani che bloccano sul nulla di fatto un Pescara che ha lasciato a casa ben quattro senatori (Bonanni e Zizzari tra gli altri). Il Verona si prende una pausa (indolore perché è sempre prima e da sola) e dopo sei mesi lascia l’intera posta in palio (al Rimini: scaligeri spreconi, romagnoli cinici). Rimini che, al pari della Reggiana (sconfitto il Pescina grazie a Nardini e al solito rigore di Stefani), vede sempre più vicina la zona playoff. Partita bellissima a Cosenza, cinque gol ed emozioni a non finire: alla fine la spuntano i bruzi grazie al solito Biancolino ma gli uomini di Calori raccolgono meno di quanto creato in novanta minuti. Esce sconfitto infine il Ravenna dal Biondi di Lanciano: decide Masini per i rossoneri ora a tre punti proprio dai giallorossi che occupano attualmente l’ultimo posto utile per disputare i playoff.

Resiste al comando il Verona, si fanno prepotentemente largo in zona playoff Cosenza e Ravenna ora a due punti da Portogruaro e Pescara. Attenzione a Rimini e Reggiana, entrambe sono ad un punto appena dalla zona spareggi. In coda si fa sempre più delicata la posizione della Spal mentre per la prima volta in questa stagione il Real Marcianise sarebbe salvo senza passare per i playout: è la Cavese con appena quindici punti in classifica che oggi sarebbe matematicamente retrocessa in quarta divisione.

Quindici reti in nove gare, cinque vittorie interne, tre pareggi e una sola affermazione esterna. Cosenza-Portogruaro è risultata essere la partita con il maggior numero di reti (finale 3 a 2) mentre Reggiana-Pescina (terminata 2 a 0) è stata la vittoria con il maggiore scarto di giornata. Cinque i rossi comminati (sesto per il Potenza, quinto per il Marcianise e quarto per il Ravenna tra le altre), un rigore assegnato appena e regolarmente trasformato dallo specialista Stefani della Reggiana. Nessuna doppietta e nessuna tripletta in questo turno ma da segnalare c’è l’autorete (la settima di tutto il campionato in corso) di Pinzan del Cosenza su tiro di Scozzarella del Portogruaro.

Torna al gol Altinier del Portogruaro dopo tre settimane, a sua volta Biancolino del Cosenza segna per il terzo turno consecutivo e a bersaglio va pure Stefani su calcio di rigore: il trio di testa della classifica cannonieri si ricompone proprio nella giornata odierna. Alle loro spalle il vuoto, a segno per la prima volta l’attaccante Masini del Lanciano, così come al loro primo gol vanno il centrale Vinetot del Giulianova e il centrocampista Quadri del Taranto. L’unico giocatore a portarsi a ridosso dei primi è il trequartista Noviello della Ternana che sale a quota cinque: è il re dei marcatori della squadra umbra.

Parte centrale dei due tempi sempre fatidica al Cosenza, sono undici i gol subiti in totale dai silani in questo particolare momento della partita. Continua a prendere gol il Giulianova nel primo quarto d’ora del primo tempo (le reti salgono a quattro) al contrario la Ternana si conferma squadra dall’avvio sprint dopo aver segnato la sua quinta rete nei primi dieci minuti della gara; la Spal è sempre più allergica alla fase centrale del primo tempo (ha subìto sin qui sei reti), così come il Pescina lo è all’ultimo quarto di partita (ben sette le marcature al passivo per i marsicani).

Terza vittoria in quattro partite per l’Andria che non perde da tre turni: i pugliesi guidati da Papagni tornano però a subire gol tra le mura amiche dopo 170′. Settima settimana consecutiva senza vittorie per la Cavese al quinto pareggio esterno in campionato: fuori casa i metelliani non segnano dalla terza giornata a Verona e salgono a 671 i minuti senza marcature lontano dal Lamberti. Terza vittoria casalinga consecutiva per il Cosenza che mantiene l’imbattibilità del San Vito, mentre non perde da tre gare il Foggia che porta a casa un punto contro la Cavese (non pareggiava dalla nona giornata, 0 a 0 con il Taranto) e mantiene la porta di Bindi inviolata da ormai da 246′. Da sei turni il Giulianova non perde, quinto pareggio ma in casa il Fadini era inviolato da 343′ (l’ultima a segnare era stata la Spal alla nona di campionato con Cipriani).

Quarta settimana senza vittorie per il Pescara che pareggia a Potenza (il segno ics mancava lontano da casa per gli adriatici dalla trasferta di Portogruaro dell’ottava giornata), dopo tre turni cade il Pescina mentre non conosce il pareggio il Portogruaro lontano dal Mecchia. Il Potenza torna al pari in casa dopo che l’ultimo lo aveva ottenuto alla terza di campionato contro il Ravenna. Proprio i romagnoli steccano a Lanciano dopo aver ottenuto sei punti nelle ultime due sfide, punti a sua volta ottenuti invece dal Real Marcianise (tre vittorie nelle ultime quattro gare) in autentico stato di grazia. Sesto successo stagionale interno per la Reggiana, è record (i granata hanno anche il miglior attacco tra le mura amiche oltre ad aver ottenuto davanti ai propri tifosi il maggior numero di punti, diciannove su ventitrè). Torna alla vittoria il Rimini in trasferta e lo fa a Verona, l’ultima (e sin qui unica) risaliva alla gara di Ferrara contro la Spal che a sua volta non vince da quattro partite e perde l’imbattibilità esterna al Progreditur di Marcianise. Anche il Taranto manca l’appuntamento con la vittoria da quattro turni, la Ternana non vince da 270′ e impatta per la prima volta in questo campionato così come il Verona perde per la prima volta dopo ventiquattro partite (quindici nel solo campionato in corso) incassando la quinta rete in casa sulle cinque totali. Il Lanciano infine, torna al successo interno (mancava dall’ottava giornata contro il Potenza) e non prende gol da 360′ confermando Chiodini miglior estremo difensore tra le mura amiche del momento.

Verona, Ternana, Portogruaro o Pescara? Chi tra le quattro sorelle che hanno sin qui dominato il torneo chiuderà la prima parte del campionato in testa alla classifica? Difficile fare un pronostico, tutte e quattro stanno attraversando un periodo difficile e sono in vistoso calo di condizione e di risultati, calo dovuto quasi certamente a una preparazione svolta a puntino durante l’estate per far cadere proprio in questo particolare periodo dell’anno vicino alla sosta natalizia il cosiddetto “calo fisiologico”: sarà davvero così o c’è dell’altro? Intanto mancano ancora due partite prima delle canoniche due settimane di pausa e, a novanta minuti dal giro di boa, la favorita a chiudere in testa sembra essere il Verona non tanto perché sta meno peggio delle altre ma perché ha un punto di vantaggio sulle dirette inseguitrici. La sconfitta contro il Rimini è pesante e il confronto diretto a Portogruaro non capita in un momento troppo felice, ecco perché potrebbe farsi nuovamente sotto il Pescara impegnato contro un Marcianise in grande spolvero ma con una rosa che non ha nulla a che spartire con gli adriatici. Anche la Ternana sarà impegnata in casa contro una Reggiana in ascesa e ad appena una lunghezza dagli spareggi promozione fino a qualche settimana fa considerati solo una chimera. In coda sarà una giornata non adatta a chi ha le coronarie deboli: due gli spareggi in programma. Uno imprevisto (almeno in estate) tra due nobili decadute del calcio a Ferrara tra la Spal e il Foggia, l’altro ad Avezzano tra Pescina e Potenza con i lucani che in caso di sconfitta potrebbero ritrovarsi addirittura ultimi in classifica, posto per ora occupato dalla Cavese che cercherà punti pesanti contro un Lanciano che sembra aver finalmente trovato la quadratura del cerchio. Occasioni da non fallire in Romagna per Ravenna e Rimini che riceveranno rispettivamente Andria e Giulianova se vorranno continuare a sognare un posto in zona promozione. Chiude il quadro il posticipo di Taranto tra gli jonici e il Cosenza sin qui autentico mattatore al San Vito ma a cui manca ancora continuità lontano da casa per poter ambire al primo posto che significherebbe promozione diretta senza passare per i playoff.

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