Il meglio e il peggio di POTENZA-SPAL

Il meglio

POTENZA TIFOSA

A sentir i nostri ragazzi sembra davvero che a Potenza ci sia stata una manifestazione di fratellanza davvero unica. Un gemellaggio che va oltre ogni ricordo e ogni plausibile aspettativa. Non voglio entrare nel dettaglio ma questo esempio sarebbe da additare in un’ipotetica Domenica Sportiva per controbilanciare le delittuose premeditazioni per esempio del pomeriggio di Udinese-Napoli.  Mi auguro che questa tifoseria abbia la possibilità di vedere la sua squadra ancora tra i professionisti e che il seme di quello che i nostri eroi della domenica (i tifosi) hanno potuto simbolicamente ricevere abbia a crescere in ogni manto erboso di questa scassata Italia calcistica e non.

Il peggio

POTENZA CALCISTICA

Se la “squadra” della Spal avesse saputo del trattamento avuto dai nostri tifosi in quel di Potenza a stento avrebbe, a fine partita, creduto di aver giocato contro la squadra della stessa città (Potenza appunto). Sì perché quella che era stata descritta come “trappola” dal nostro Grande Bortolo (da cui deriva GB…) lo è stata eccome. E la dimostrazione di quanto lo fosse è che lo stesso Pozzi è stato il primo a cascarci dentro… a testimonianza di quanto fosse efficace e inevitabile. Un terreno impossibile, la provocazione sistematica dei potentini in campo e la conseguente teatralità a sottolineare le reazioni sono state davvero indecenti, e non hanno risparmiato nemmeno le persone della panchina. Ciliegina sulla torta l’arbitro che è stato mandato ad arbitrare nonostante provenisse da una città molto vicina (Taranto) ed è riuscito ad espellere un nostro giocatore, nonostante fosse già stato sostituito, organizzando un arbitraggio su cui è meglio sorvolare.

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