Il meglio e il peggio di SPAL-CAVESE

Il meglio

L’IMBATTIBILITA’ DI CAPECCHI E LA SCIARPA DI NOTARISTEFANO

Colgo l’occasione per precisare per chi ancora non l’avesse capito (e leggendo il nostro Blog pare che ancora qualcuno ci sia…) che questa rubrica non è I MIGLIORI IN CAMPO (per quello scopo c’è già Et e Diego che stilano le nostre sobrie pagelle) ma IL MEGLIO E IL PEGGIO. Ecco perché non parlerò né di Bazzani né di Bedin, mi spiace. Quello che ieri invece mi ha lasciato il gusto buono in bocca è stato il verificare che i minuti di imbattibilità del nostro portierone, troppo spesso ingiustamente criticato, sono saliti a 296. Contento per lui che è troppo un signore per mettersi a fare la contabilità in partita doppia tra i gol che ha salvato (anche ieri) e quelli che forse poteva anche salvare. Sono contento anche per un altro come lui, il mister Notaristefano, che a furia di lavorare, tacere e attendere i meritati frutti ha convinto anche me che la vera differenza rispetto alla vecchia e brutta Spal di inizio stagione sta proprio nella sua mentalità “positiva”, insieme a quelle quattro nozioni di calcio offensivo che ha saputo calare nello spogliatoio. Nozioni che più che del bagaglio di un navigato allenatore sanno del mestiere imparato in anni e anni di serie A vissuta sul campo, ascoltando grandi maestri della panchina. Forse l’Egidio non se ne intende di musica come Dolcetti e forse non è uno che si sa vendere bene (ma è poi un difetto?) ma di certo quando ieri l’ho visto mantenere la promessa fatta al nostro direttore presentandosi in campo con al collo la sciarpa a scacchi che gli aveva consegnato poco prima il grandissimo PV (al secolo Pietro Verri leader carismatico del tifo spallino curvaiolo) mi si è davvero aperto il cuore e per quel gesto così non ostentato quasi timido e rispettoso gli sarei corso incontro per abbracciarlo e fargli sentire la nostra profonda riconoscenza.

Il peggio

PAOLO STRINGARA, IL GRILLO PARLANTE

Un quotidiano locale sabato ha pubblicato una sua intervista che conteneva questa sua frase: “Credo che la classifica dica la verità, a questo punto del torneo è molto attendibile. Se sia noi sia la Spal ci troviamo lì in coda, vuol dire che lo meritiamo. I numeri, nel calcio, sono importanti, non mentono”.
Chissà se dopo aver subìto questa sonora e meritatissima sconfitta la pensa ancora allo stesso modo… sarebbe saggio sempre tenere un profilo basso specie ai microfoni di un giornale locale alla vigilia di una trasferta delicata e parlando di una squadra, la Spal, allestita per un campionato di vertice fino a prova “definitiva” contraria. Pollice verso.

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