Il meglio e il peggio di SPAL-PESCINA

Il meglio

MOLTO PIU’ DI UN RIGORE

Eh si. Alle 16.14 di ieri al Paolo Mazza di Ferrara il patrono della sacra porta estense San Capecchi ha parato ben più di un rigore. Si perchè di fatto ha evitato che la squadra vedesse rimaterializzare il fantasma dello spirito perdente che l’ha accompagnata per un girone intero. E non solo, con quel rigore parato ha salvato pure il povero Bortel che avrebbe attirato su di se il bersaglio da capro espiatorio, che poi sarebbe rimbalzato su società, tecnico, scelte ecc ecc. Meno male. Tutto questo è stato molto di più del punticino che ha consegnato. Non è un caso che la parata sia stata salutata dal pubblico e dai giocatori stessi con l’entusiasmo e il boato destinato normalmente a un vero gol. Grazie davvero quindi al mite e generoso portiere della Spal.

Il peggio

LO SPARTITO MANCANTE E IL CORAGGIO VERSO I GIOVANI

Rivedere lo stesso copione dell’era Dolcettiana dimostra l’equazione. La squadra va in campo per i fatti suoi. Vive periodi più o meno fortunati e usa una convinzione tutta figlia di quanto sono convinti i suoi grandi leaders in campo. Per il resto manca proprio lo spartito. Ciò non toglie che il calcio è pazzo e lo dimostrano i suoi padroni per primi, e questo quindi ci lascia addirittura ancora aperto il sogno dei playoff… Ma ciò non toglie che se anche ci arrivassimo davvero in B non sarebbe grazie al gioco (unica garanzia reale per un futuro sereno in serie superiore e per vedere la conferma dell’allenatore). Sarebbe piuttosto grazie all’improvvisazione dei nostri solisti. Quindi mi augurerei di lottare per la B solo nell’anno in cui avessimo messo basi davvero solide a livello tecnico perchè noi tifosi non so se reggeremmo una nuova salita e ridiscesa ai piani bassi. Ultima cosa. Facciamoli pur crescere i giovani e sbandieriamo di volerli davvero lanciare noi ( e non di venderli prematuramente come fu per Manfredini, Ferrari ecc senza monetizzare se non briciole) ma se poi li lasciamo sistematicamente in panca, anche in partite come questa dove vince la noia, non stiamo certo operando con coerenza. La fiducia vien solo giocando.

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