LA SPAL FESTEGGIA LA LIBERAZIONE

REGGIANA-SPAL 0-1 (0-1)

REGGIANA (4-4-1-1): Tomasig; D’Alessandro, Girelli, Mei, Andersson; Nardini, Saverino, Maschio, Castiglia (dal 12′ s.t. Temelin, dal 25′ s.t. Viapiana); Alessi; Morelli (dal 12′ s.t. Ferrari).
A disp.: Manfredini, Ferrando, Mallus, Romizi.
All.: Dominissini.
SPAL (4-4-2): Capecchi; Ghetti, Zamboni, Lorenzi, Cabeccia; Quintavalla, Migliorini (dal 31′ s.t. Licata), Schiavon, Smit; Cipriani (dal 33′ s.t. Bazzani), Meloni (dal 19′ s.t. Bedin).
A disp.: Ioime, Bortel, Rossi, Marongiu.
All.: Notaristefano.

ARBITRO: Irrati di Pistoia (Secco e Deriù)
MARCATORI: 1′ p.t. Schiavon (S)
AMMONITI: Mei (R), Migliorini (S), Smit (S), Cabeccia (S) e Maschio (R).
ESPULSI: Mei (R) e Smit (S) al 21′ s.t. per reciproche scorrettezze.
NOTE: giornata calda e umida, terreno in pessime condizioni. Spettatori 3.000 circa, di cui almeno trecento tifosi provenienti da Ferrara.
Angoli: 3 a 3. Recupero: pt 4’, st 4’.

LA CRONACA. Fondamentale vittoria della squadra di Notaristefano che conferma la buona tradizione nel derby con la Reggiana e vince 1 a 0. Decide Schiavon dopo soli 12 secondi! Primo tempo perfetto dei biancazzurri che sprecano tanto. Nella ripresa le squadre accusano il caldo ma il risultato è giusto. Incredibile la classifica che dice: meno quattro dai playoff e più tre sui playout.

LA SPAL FESTEGGIA LA LIBERAZIONE


Tre punti fondamentali, una prestazione buona, un primo tempo ottimo e una classifica incredibile. E’ questo, in sintesi, il riassunto della giornata biancazzurra Un riassunto che non deve far allentare la tensione perché la salvezza va ancora conquistata ma certo qualche rimpianto c’è dopo quell’orrendo girone di andata. Tanto vale, ora, provarci fino alla fine cercando di vincere entrambe le gare che rimangono. Poi si vedrà.
La partita comincia benissimo. Passano appena dodici secondi, sponda aerea di Cipriani per Meloni che spalle alla porta serve l’accorrente Schiavon che elude la marcatura di Nardini e lascia partire un missile che si infila all’incrocio dei pali alla destra di Tomasig. Il portiere nulla può fare sulla conclusione del mediano spallino. Avvio memorabile dei ferraresi che, nei primi dieci minuti, con un costante pressing a centrocampo costringono i granata a tenere molto basso il baricentro e Saverino deve imbastire le azioni granata ripartendo quasi dalla propria area di rigore. Nono minuto, lungo lancio sulla sinistra di Smit per Cipriani bravissimo ad addomesticare in piena area di rigore il pallone ma Mei lo è ancor di più a recuperare. Un minuto dopo si fa vedere la Reggiana. Sugli sviluppi di un corner dalla destra di Maschio è D’Alessandro a provarci con un gran destro da lontano ma la sfera si perde alta sopra la traversa dopo una deviazione (forse di Cabeccia) non ravvisata dall’arbitro. Dodicesimo minuto: Nardini svaria a tutto campo da destra a sinistra, mette a sedere due giocatori biancazzurri e suggerisce in mezzo una palla d’oro per Morelli che in girata però non riesce a imprimere la giusta potenza alla sfera e Capecchi fa suo il pallone in posizione centrale senza problemi. Sedicesimo, la Spal prova a chiudere il match. Quintavalla (disputerà un ottimo primo tempo) sulla corsia destra crossa per Cipriani lesto a prendere il tempo a Mei e a girarsi spalle alla porta ma il gesto atletico dell’ariete spallino non è preciso e termina a lato della porta difesa da Tomasig. La Spal gioca con scioltezza e in grande tranquillità rischiando praticamente nulla, i granata al contrario sbagliano anche i disimpegni più elementari mostrando grande confusione e nervosismo. Al ventunesimo la Reggiana chiede un rigore. Su angolo di Nardini ci prova Saverino al volo di sinistro e la sfera impatta sul braccio di Quintavalla appena fuori l’area di rigore ma secondo il direttore di gara il braccio del numero sette spallino è vicino al corpo e non ravvisa alcuna irregolarità. Decisione giusta nonostante le proteste vibranti dell’ex regista dello Spezia. La gara si incattivisce al ventitreesimo quando Mei è costretto a uscire dal campo per quasi quattro minuti a causa di un involontario colpo al volto preso in uno dei tanti duelli con Cipriani: il centrale granata sfonda addirittura la panchina destinata al quarto uomo uscendo dal terreno di gioco prima delle cure del caso da parte dei sanitari granata. La Spal gestisce l’incontro, la supremazia è netta e la Reggiana non trova sbocchi con i suoi uomini di maggiore tecnica come Alessi e Maschio. Al trentatreesimo Schiavon ci riprova ancora dalla media distanza, palla fuori di poco. Esemplare la diga in mezzo al campo eretta da Migliorini e Schiavon in questa prima parte di gara. Tre minuti dopo Quintavalla dalla destra per Cipriani, di prima, con l’attaccante anticipato da D’Alessandro la cui deviazione mette in movimento un Meloni che, leggermente spostato sulla destra, si viene a trovare incredibilmente tutto solo davanti a Tomasig ma l’attaccante sardo è troppo precipitoso e non riesce a coordinarsi come dovrebbe e di piatto indirizza la sfera quasi in fallo laterale. Occasionissima per i biancazzurri per chiudere l’incontro. Al quarantacinquesimo ancora Meloni cincischia troppo sulla destra e riesce a farsi rimontare da Mei che devia in angolo la conclusione dopo un bel suggerimento di Quintavalla. Al quarantasettesimo ancora Spal con Smit che anziché passare a Meloni prova la percussione centrale, supera due difensori della Reggiana ma poi al momento di concludere incoccia contro la tibia di Girelli e l’azione sfuma. Finisce il primo tempo con i ferraresi meritatamente in vantaggio contro una Reggiana assente ingiustificata dell’incontro.
La ripresa inizia con gli stessi ventidue della prima frazione di gioco. La Reggiana prova a fare la partita senza riuscirci. Al sesto minuto punizione dalla destra di Alessi che trova puntuale il colpo di testa di Maschio ma per fortuna dei biancazzurri la palla è alta sopra la traversa. La Spal sembra entrata in campo meno convinta rispetto alla prima frazione ma la manovra dei padroni di casa continua a essere farraginosa e priva di spunti interessanti. Decimo minuto, Meloni per Smit che dalla sinistra crossa per Cipriani sul palo più lontano e la punta bolognese non ci pensa due volte e tira al volo, Tomasig risponde presente e para a terra. La Reggiana prova il tutto per tutto, Dominissini richiama Castiglia e Morelli e inserisce Temelin (sfortunata la sua gara che durerà poco più di dieci minuti) e Ferrari. Brivido Spal quando Ghetti al dodicesimo salva sulla linea su Alessi dopo che Capecchi era riuscito a chiudere lo specchio della porta su D’Alessandro abile ad andarsene tutto solo sulla destra dopo aver superato Cabeccia (buona la sua prova comunque). Squadre lunghe in questa fase dell’incontro, ampi spazi da una parte e dall’altra, Notaristefano lo capisce e corre ai ripari togliendo Meloni per Bedin a ridosso del ventesimo minuto proprio sessanta secondi prima che entrambe le squadre restino in inferiorità numerica, decisione maturata dal direttore di gara dopo aver ravvisato reciproche scorrettezze tra Smit e Mei. Spal rintanata nella propria metà campo ma la Reggiana non riesce a sfondare complice probabilmente anche il primo caldo stagionale che si fa sentire tra i contendenti in campo. I ferraresi danno l’impressione di non avere più energie da spendere e un Cipriani esausto lascia il posto a Bazzani mentre, un minuto prima, anche Migliorini viene richiamato in panchina per Licata che va ad occupare la posizione che prima del rosso era di competenza di Smit con Bedin in mezzo a fare da schermo davanti alla difesa insieme a Schiavon. Trentacinquesimo: azione della Reggiana con Viapiana che ci prova da fuori, Capecchi non rischia la presa e di pugno allontana la sfera. Quattro minuti dopo è ancora l’indomito Quintavalla (tra i migliori) dalla destra a mettere in movimento Licata che ci prova con un diagonale che però termina a lato. Manovriera ma sciupona la Reggiana che ha ancora nei piedi di Viapiana l’occasione del pari sugli sviluppi di un corner dalla destra di Ferrari a tre minuti dalla fine ma Capecchi fa buona guardia e para a terra. A un minuto dalla fine la Spal prova a chiudere i conti. Schiavon sulla destra per Bazzani che di tacco serve Licata: tiro da fuori dell’esterno siciliano ma la palla termina dalle parti di Cassiopea. Dopo quattro estenuanti minuti di recupero arriva il fischio finale e la Spal esulta per aver conquistato tre punti che la avvicinano ancora di più al traguardo salvezza: tre punti di margine sui playout e quattro punti di ritardo dai playoff dice oggi la classifica dopo una giornata di campionato che ha visto trionfare ancora una volta le dirette concorrenti alla corsa salvezza dei ferraresi. Domenica prossima ultimo match interno contro il Marcianise, fondamentale a questo punto per avere la certezza della permanenza in categoria anche la prossima stagione.


GLI SPOGLIATOI. Mentre il capitano non vuole rassegnarsi a dire addio ai playoff, il tecnico Notaristefano sottolinea la prestazione dei suoi e l’importanza di questi tre punti per la classifica. Ovviamente soddisfatto anche il presidente Butelli: “Sono molto contento, non mi era mai capitato di sedermi in tribuna e di essere già in vantaggio. Il futuro dell’allenatore? “Non ne abbiamo ancora parlato ma di certo ha lavorato bene”.

ZAMBONI: “SIAMO LA SQUADRA CHE STA MEGLIO”

Come sempre il primo a presentarsi in sala stampa è il tecnico Notaristefano che comincia da un concetto vecchio ma sacrosanto.
“E’ davvero un campionato molto strano e particolare. A due partite dalla fine nulla è deciso sia davanti sia dietro. Oggi abbiamo fatto punti importanti e preziosi. Se non avessimo vinto saremmo ancora in zona pericolo. Possiamo essere ragionevolmente ottimisti anche se con il Real Marcianise dobbiamo fare bene perché la classifica è sotto gli occhi di tutti. Anche guardando avanti – dice ridendo – i playoff non sono irraggiungibili… ma adesso vediamo che cosa capita in queste ultime due partite e poi vedremo”.

Abbiamo visto una Spal dai due volti. Un primo tempo straordinario e poi qualche difficoltà…
“Mah, sinceramente difficoltà non direi. Nel secondo tempo abbiamo arretrato un po’ troppo il baricentro ma bisogna anche dire che giocavamo con il primo caldo stagionale ed eravamo stanchi sia noi sia loro. Abbiamo fatto un po’ di faticato, certo, ma anche la Reggiana. Però grossi rischi io non ne ho visti”.

Ovviamente soddisfatto anche il presidente Cesare Butelli.
“Sì, sono contento, e molto, per la prestazione e per il super primo tempo che abbiamo giocato. E’ davvero una bella sensazione sedersi ed essere subito in vantaggio: questa mi mancava. Abbiamo fatto una bella partita, forse potevamo fare più gol perché lo meritavamo visti i primi quarantacinque minuti giocati. Poi abbiamo sofferto un po’ ma l’abbiamo portata a casa con merito. Per fortuna abbiamo fatto tre punti perché alla vigilia il pari sarebbe andato bene ma visti i risultati sarebbe invece stato poco utile. Ora vediamo queste ultime due partite poi tireremo le somme”.

A proposito di somme, un giudizio su Notaristefano visto il lavoro svolto da quando l’avete chiamato a guidare una Spal in grande difficoltà.
“Sono sincero. Del mercato e della prossima stagione non ne abbiamo ancora parlato ma certo il tecnico ha lavorato bene. A me piace ragionare sui numeri e da questo punto di vista i risultati parlano chiaro”.

Identica soddisfazione anche tra i giocatori. Chiaro e limpido, come sempre, il pensiero, di capitan Zamboni.
“Siamo contenti, certo. Loro hanno fatto un tiro in porta e non ci hanno mai impensierito. Nel primo tempo potevamo fare tre gol e chiudere subito la gara, Secondo me c’era anche un mezzo rigore su Cipriani”.

A questo punto vi sentite la salvezza in tasca?
“Di sicuro siamo la squadra che sta meglio. Domenica prossima ci saranno diversi scontri diretti dietro di noi e questo è un dato importante. Ma io lascio aperto ancora uno spiraglio sopra, finché l’aritmetica non ci dice no non si mai…”.

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