VERSO L’UDIENZA IN TRIBUNALE. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE TRA ANTICIPO DEL FOTOVOLTAICO E ALTERNATIVE

Manca ormai pochissimo alla (forse) decisiva udienza in tribunale per quello che riguarda la Spal. Usiamo il termine forse perché a fronte degli ultimi pagamenti che hanno portato la situazione degli arretrati a fine dicembre c’è nulla di scontato visto che la Spal ha un esercizio attivo e, cosa non secondaria, è tuttora impegnata in campionato. Per quanto riguarda l’ormai famosi anticipo per la cessione del fotovoltaico vorremmo esserci sbagliati nei giorni scorsi quando scriveveamo che la cessione non era e non è ancora avvenuta. Invece, a oggi, è così. Ma anche qui c’è nulla di scontato. La società è infatti ancora al lavoro e in stretto contatto con Nicola Zanardi di ArsLab per avere il fondamentale anticipo. Anticipo che permetterebbe di arrivare senza sorprese all’udienza di mercoledì. Risulta anche che il Presidente Butelli, visto che i ritardi di questa lunghissima operazione non sono dovuti alla parte biancazzurra a prescindere dai nomi, stia procedendo su una strada alternativa. Impossibile saperne di più, però, visto che lo stesso proprietario del club è decisamente secco in proposito: “Dico per l’ennesima volta che quando avremo fatto diremo tutto. Sappiamo che i tempi sono ristertti e per questo lavoriamo ventiquattro ore al giorno anche su altre strade. Dire già oggi che non ce la faremo serve a poco e, anzi, nuoce pure. Ma lasciamo stare. Io sono a stretto contatto con Nicola Zanardi, e non da oggi, che sa tutto quello che stiamo facendo per salvare la Spal. Aspettiamo a dire che andrà tutto male. A Ferrara ve la cantate e ve la suonate da soli”.
Fin qui Butelli. Per il resto si sa, o almeno così pare, che il famoso socio di maggioranza di ArsLab non è ancora stato trovato e che il Presidente della Spal starebbe (ma anche qui non ci sono conferme) lavorando su un’altra strada che lo riguarderebbe economicamente in maniera diretta. Soldi suoi, insomma, per evitare di “bucare” l’udienza in tribunale. Lunedì, poi, anche se vista la situazione la scadenza diventa secondaria, bisognerà sistemare una parte di situazione per evitare un meno due l’anno prossimo. Staremo a vedere. Nel frattempo l’imprenditore romano Santarelli resta alla finestra ma sul fatto che il tempo stringa c’è poco da discutere.

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