CANDELA RICEVE LA BENEDIZIONE DI TAGLIANI E SI PRESENTA: NON SONO QUI IN VACANZA, FAREMO BENE

Venti minuti, questo è il tempo impiegato da Vincent Candela e dai dirigenti della sua società per presentarsi al sindaco Tagliani e raccontargli cosa ha in mente per la Spal. L’ex difensore della Roma, accompagnato dall’attuale patron Benasciutti, da Lorenzo Cestari e da Marco Pontrelli è arrivato in largo anticipo rispetto alle attese, tanto da avere il tempo di interloquire a lungo anche con l’assessore allo sport Masieri. La notizia principale di giornata è senz’altro che la Spal di Candela ha ottenuto la benedizione del primo cittadino: “Da oggi – ha detto Tagliani, introducendo l’incontro con la stampa – Candela è il presidente della Spal e Benasciutti il suo vice”. Un’affermazione già di per sé sorprendente se si considera che l’affare non è ancora stato ratificato ufficialmente. Il sindaco ha raccontato di un colloquio cordiale in cui si è discusso principalmente dei piani per il prossimo futuro e dell’utilizzo delle strutture sportive cittadine come il Paolo Mazza e il Centro di via Copparo.

Candela, in giacca gessata e ciuffo da ventenne, ha dispensato sorrisi e non solo, misurando con cura il suo primo intervento da presidente in pectore: “Sono arrivato a Ferrara in punta di piedi dopo essermi avvicinato a dicembre e con Benasciutti c’è stata sintonia fin da subito. L’obiettivo è quello di fare il massimo con serenità e professionalità, per realizzare le nostre ambizioni ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti. Ci crediamo, vogliamo fare bene”. Il francese tuttavia ha glissato sui termini precisi dell’accordo con Benasciutti, lasciando intendere che la spartizione delle quote potrebbe essere vicina alla metà esatta: “Siamo d’accordo su tutto, abbiamo stabilito alcune regole tra di noi visto che ci troviamo tutti assieme sulla stessa barca. IMG 8536Penso non serva a nulla parlare di quote, è più importante fare calcio e farlo bene”. Candela ha garantito che sarà spesso a Ferrara, pur non avendo intenzione di trasferirvi famiglia e affetti. A tenere il timone in sua assenza saranno quindi Benasciutti e Pontrelli. Alla fatidica domanda “Perché proprio la Spal?”, Candela si è limitato a un altro sorriso e a normali parole di circostanza: “Mi sono riposato per cinque o sei anni dopo il ritiro, ora ho creduto fosse giusto rimettersi in gioco. Se ho scelto la Spal è perché penso di poter dare qualcosa per contribuire a farla ripartire. Non sono certo qui in vacanza”. Ovviamente di cifre e capitali non si è parlato. Candela si è limitato ad assicurare che la fase dei problemi economici può considerarsi superata, ma ha anche aggiunto una considerazione non secondaria: “Non arrivo qui con dieci milioni di euro, bisognerà che tutti facciano la loro parte”. Il futuro presidente ha poi confermato che l’allenatore della Spal sarà Francesco Bellinati, mentre Giampiero Guarracino rivestirà il ruolo di direttore sportivo e responsabile del settore giovanile. Lo staff tecnico giungerà direttamente da Roma.

Si è rivisto anche un Roberto Benasciutti sorridente come non lo era da tempo: “Sono contentissimo – ha detto il patron – i contatti proseguivano già da diversi mesi e non vedo l’ora si inizi a lavorare tutti insieme. Chiudere questa operazione ci permette di partire con i tempi giusti, senza la fretta della scorsa stagione. Useremo questo vantaggio per puntare sui giovani più bravi, è un aspetto fondamentale”. Sospinto dall’ottimismo Benasciutti ha anche lasciato intendere che l’ingaggio di Michele Piccolo, bomber dell’Atletico BP Pro Piacenza, sarebbe ormai cosa fatta. Sulla composizione della squadra è di nuovo Candela a offrire rassicurazioni: “Non faremo una squadra esclusivamente di giovani, per arrivare in alto avremo bisogno di cinque o sei giocatori esperti in grado di dare l’esempio”.

Non sono passate inosservate le assenze dell’attuale presidente Ranzani e di Matteo Mazzoni, entrambi proprietari del cinque percento delle quote societarie. Circa il loro mancato coinvolgimento è giunta una risposta improntata alla diplomazia da parte di Cestari: “Ne abbiamo parlato in mattinata e presto verranno prese delle decisioni in merito, anche in base alle loro intenzioni. Vedremo”. La sensazione è che il nodo sia ancora lontano dall’essere risolto. L’unico a non aver proferito parola durante l’arco dell’incontro alla stampa è Marco Pontrelli: “Le chiacchiere non mi piacciono, non vedo l’ora di uscire da qui e mettermi al lavoro per la Spal”. 

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