GLI SCENARI POSSIBILI DA QUI AL 30 GIUGNO: LA PISTA ROMANA RIMANE FAVORITA, MA OCCHIO ALLE SORPRESE

La domanda che ogni tifoso spallino si pone in questo momento è una e piuttosto semplice: cosa succederà da qui al 30 giugno? Difficile da dire. Di seguito abbiamo provato a ipotizzare alcuni scenari, partendo dagli elementi in nostro possesso (i dettagli qui: http://www.lospallino.com/riepiloghi/item/4530): un gioco, ma anche un tentativo di orientare i lettori nel caos spallino di queste settimane.

Scenario n° 1 – probabilità 70%

Benasciutti vende alla cordata romana e vissero tutti felici e contenti. Forse. Perché, come detto, resterebbe da sciogliere il nodo relativo al ruolo che ricoprirebbe l’attuale socio di maggioranza all’interno del sodalizio biancazzurro: poltrona marginale e di semplice posa nell’organigramma futuro o ruolo esecutivo? In soldoni bisogna capire sin da ora chi comanderà: difficile, come detto, ipotizzare una coesistenza con Pontrelli e Guarracino viste anche le tensioni emerse una settimana fa al momento di analizzare nel dettaglio il bilancio 2012/2013. Si sa che la gerarchia interna non è solo un capriccio ma una necessità: città, tifosi e giocatori hanno il diritto di sapere attorno a quale sole girerà l’asse portante biancazzurro. La Spal, per non creare confusione in partenza, dovrà avere un referente, due al massimo, che possibilmente parlino la stessa lingua e dettino una linea comune di vedute. Pontrelli e Guarracino, al di là dell’aspetto economico di cui, a quanto pare, si farebbe invece garante Vincent Candela, porterebbero di sicuro a Ferrara quelle competenze e quelle conoscenze indispensabili nel calcio (soprattutto a livello giovanile) che Benasciutti, fatti alla mano, ha dimostrato di non avere in dote. Il patron, a sua volta, a corto di liquidità e in palese difficoltà a proseguire l’avventura ferrarese poggiando solo sulle proprie forze, sarebbe inevitabilmente condizionato in partenza nell’assumere un ruolo attivo nella futura Spal. Insomma non è da escludere che Benasciutti possa anche uscire definitivamente dalla Spal, previa la corresponsione di una buonuscita da parte romana.

Scenario n° 2 – probabilità 15%

Preso atto sia del bilancio problematico, sia di una incompatibilità gestionale e caratteriale già affiorata tra le parti in causa, Pontrelli e Guarracino, magari imbeccati anche dallo stesso Candela, potrebbero decidere di non iniziare neppure l’avventura alla Spal. A quel punto Benasciutti si ritroverebbe, come detto, costretto a cercare in fretta e furia nuovi acquirenti, ammesso e non concesso non lo stia già facendo. Con tutti i dubbi del caso naturalmente che seguirebbe a questo incredibile epilogo. Nel frattempo oltre due mesi di programmazione sulla carta sarebbero andati totalmente in fumo.

Scenario n° 3 – probabilità 10%

Benasciutti decide che non ci sono più le condizioni per cedere la Spal ai romani, con le medesime conseguenze dello scenario numero due, ovvero una società biancazzurra totalmente a suo carico e destinata a un campionato programmato con risorse minime, se non insufficienti. A meno che nel frattempo non irrompa sullo scenario qualche altro acquirente dell’ultimo minuto.

Scenario n° 4 – probabilità 4%

Quella che da due mesi appare come la soluzione più sicura e sensata è relegata tra quelle al minimo delle probabilità: si tratta ovviamente dell’intervento della famiglia Colombarini con relativo trasloco della Giacomense a Ferrara per assumere le sembianze della Spal. Un intervento simile tecnicamente è ancora possibile, ma dovrebbe passare da un vero e proprio capolavoro di diplomazia dell’amministrazione comunale, ma soprattuto da una disponibilità di Benasciutti a farsi da parte. Due condizioni difficilmente realizzabili viste le vicende recenti.

Scenario n° 5 – probabilità 1%

La trattativa viene chiusa ufficialmente, ma prima dei termini stabiliti Ranzani o il Consorzio esercitano il diritto di prelazione tramite l’accordo con eventuali altri interlocutori, offrendo una cifra superiore a quella concordata tra Benasciutti e Candela. Una prospettiva necessariamente subordinata alla presenza di soggetti interessati a entrare nella Spal dalla porta sul retro.

Servizio a cura di Alessandro Orlandin e Diego Stocchi Carnevali

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