LA CURVA E LA S.P.A.L. SI PIACCIONO SUBITO: COZZOLINO INCANTA LA OVEST

La stagione della S.P.A.L. al “Paolo Mazza” comincia dunque così, con il primo gol di Giuseppe Cozzolino davanti ai suoi tifosi, proprio sotto la Ovest: la zampata del bomber, che saluta la Curva e porta la S.P.A.L. subito in vantaggio, dà corpo a una scena che si ha voglia di rivedere spesso durante l’anno. 
Landi tira in porta senza pensarci due volte. La Curva apprezza. E’ una Spal che piace e diverte il pubblico, con i suoi ribaltamenti di fronte, il suo gioco veloce sugli esterni. Cozzolino si scatena: colpi di tacco, invenzioni, filtranti per Varricchio. Quando Cozzogol ingaggia duelli tutti fisici la Curva si esalta, gode apertamente quando il bomber campano va via al difensore a forza di sportellate e conclude in porta, con il portiere del Castelfranco Gibertini che si supera. Qualcuno esagera: “Hai visto che il difensore gli dava le gomitate e si faceva male da solo?” Uno Stefano Capellupo di lotta e di governo recupera palloni a volontà e imposta, suscitando entusiasmo. La solidità di Silvestri, autore anche dell’assist per Cozzolino, rassicura i tifosi, in attesa di vedere la difesa veramente alla prova contro ben altri attaccanti. 
Le discese di Pandiani e Di Quinzio tengono alto il ritmo nel primo tempo: pallone col contagiri di Pandiani, Varricchio di testa, parata e palla sul palo. “Calcio d’agosto, calcio d’agosto”, si commenta sereni, come a dire: non importa, Varricchio saprà castigare in campionato, vedrete.
Capovolgimenti di fronte: il solito Pandiani  la mette dentro per Varricchio, palla allontanata ma sono tanti gli apprezzamenti per Jurgen Pandiani che corre e crossa, alza la testa, prova addirittura il pallonetto. Ancora applausi per gli scambi di prima tra Di Quinzio, Cozzolino e Varricchio. In molti provano il tiro, i tifosi gradiscono anche quando la palla finisce fuori: provarci, provarci sempre e senza paura.
La Ovest fischia e impreca per i numerosi fuorigioco fischiati alla S.P.A.L. Quello inesistente su Cozzolino che deposita comunque in rete permette alla Curva di offrire un saggio della sua forza polemica.
Mustone guadagna alla grande un angolo sotto la Ovest: controllo impossibile di testa e palla fatta carambolare col sinistro sui piedi dell’avversario. Applausi scroscianti.
C’è gloria anche per Menegatti quando nella porta sotto la Est si distende e blocca su un tiro basso.
Intervallo e arriva già qualche cambio. Al rientro in campo, Menegatti viene ancora applaudito alla grande mentre raggiunge i pali della porta sotto la Ovest. Il portierone di Rovigo ricambia con un cenno della mano.
Ancora non si sanno tutti i nomi dei nuovi spallini. Li si ascolta in silenzio dall’autoparlante e li si conosce sul campo: si gradiscono le chiusure di Paloni, l’ordine tattico di Lazzari.
Edo Braiati inizia il riscaldamento e la Ovest saluta il suo idolo, così fortemente voluto, richiesto e ottenuto proprio dai tifosi. Quando il centrocampista ferrarese entra in campo parte inevitabilmente il coro, ci si alza in piedi, la Curva intona il suo nome. Altri cambi e il battimani si fa intenso per capitan Varricchio che lascia il campo, e per l’ex Del Mastio, con la Ovest non dimentica chi ha onorato la maglia in una stagione, quella scorsa, fatta di tante inquietanti ombre e di rare, rarissime luci.
Escono Pandiani e Menegatti, grandi applausi per loro. Così come quando a lasciare il campo è il regista Capellupo. Cozzolino il più applaudito di tutti, lui lancia uno sguardo alla Ovest, ringrazia a sua volta: c’è già intesa, rispetto, fiducia tra il bomber e la Curva. Chissà se un giorno non lontano sentiremo, per il nostro dieci, quel coro che fu del più grande dei dieci: “O mamma mamma mamma/ sai perché mi batte il corazòn / ho visto Cozzolino / ho visto Cozzolino e mamà innamorato son”. Per ora sono applausi, solo applausi.  È vero, è calcio d’agosto, nulla di più, ma questa S.P.A.L. continua a crescere e la Curva è con lei.

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