La S.P.A.L. si regala anche la ciliegina sulla torta: vittoria numero nove su altrettante uscite

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MASSALOMBARDA – S.P.A.L. 1-4 (0-2)

MASSALOMBARDA (442): Lusi (dal 83′ Tozzola); Pederzoli (dal 46′ Panzavolta), Bertoni, Gabrielli, (dal 46′ Falco) Albonetti; Scala (dal 71′ Shabanaj), Resta, Gallinucci (dal 46′ Trombetti), Gjyshja (dal 46′ Leanzai); Caprioni (dal 75′ Mouarrar), Tumolo (dal 46′ Valandro). A disp.: Valandro, Seck. All.: Zaccaroni.
S.P.A.L. (442): Menegatti (dal 46′ De Marco); Paloni (dal 46′ Fini), D’Orsi (dal 46′ Falcier), Silvestri (dal 46′ Cenerini), Fantoni (dal 32′ Rosseti); Vita (dal 46′ Lazzari), Landi (dal 46′ Banzato), Capellupo (dal 46′ Braiati), Di Quinzio; Varricchio (dal 46′ Pandiani), Cozzolino (dal 46′ Vaccari). All.: Rossi.

ARBITRO: Parra di Lugo.
MARCATORI: 8′ p.t. Varricchio (S), 27′ p.t. Landi (S); 25′ s.t. Di Quinzio (S), 33′ s.t. Leanza (M), 34′ s.t. Vaccari (S).
AMMONITI: Resta (M), D’Orsi (S).
NOTE: giornata di sole, temperatura estiva, campo in buone condizioni. Spettatori 100 circa. Angoli 5 a 0 per la S.P.A.L. Recupero pt 0′, st 0′.

FRUGES (RA) – Un precampionato immacolato. Finisce 4-1 l’ultima amichevole della S.P.A.L. (la nona dall’inizio della preparazione) prima del debutto ufficiale in Coppa Italia, in programma domenica 25 al Paolo Mazza contro il Bellaria. A Fruges, frazione di Massa Lombarda, opposti alla squadra locale, i biancazzurri sono stati belli ma sciuponi, soprattutto nella ripresa quando Leo Rossi ha dato vita alla solita girandola di cambi. Prassi necessaria per mettere minuti nelle gambe di tutti gli effettivi che ha sortito un risultato molto confusionario.

Le cose sono andate decisamente meglio durante il primo tempo, e che la squadra giri a dovere lo si capisce sin da subito: pressing forsennato del reparto avanzato, composto come al solito da Varricchio e Cozzolino, supportati ai lati da Vita e Di Quinzio, frecce instancabili. Chiavi del centrocampo saldamente nelle mani di Capellupo, pienamente a suo agio nei panni dell’Archimede del gioco, mentre Landi di fianco a lui non fa mancare forza e corsa. Andando a ritroso troviamo D’Orsi e Silvestri al centro della difesa, con Fantoni a sinistra e Paloni a destra. Menegatti tra i pali, o più spesso nella posizione di libero, visto l’elevatissimo numero di palloni toccati per far ripartire la manovra. Bene così, la squadra ha personalità da vendere e tanta voglia di offendere. Fantoni corre e lo fa bene, trovando spesso e volentieri la via del cross grazie al suo educatissimo mancino. Dall’altra parte, Di Quinzio e Paloni solcano la fascia destra senza accusare fatiche. La S.P.A.L. ha deciso che il suo gioco prevede il coinvolgimento degli esterni, bassi o alti che siano, ed è proprio da un perfetto traversone di Fantoni che nasce il vantaggio estense con Varricchio, bravo a farsi trovare pronto all’appuntamento con il gol al 22’ grazie ad una capocciata da vero ariete d’area di rigore. Una gioia per gli occhi per precisione e concretezza ed il riferimento non è solo alla marcatura. Il raddoppio è servito sul medesimo piatto d’argento, ma questa volta si cambia lato: Cozzolino porta a spasso il marcatore sulla destra e appoggia a Di Quinzio; rapida percussione in area e nuovo scarico sull’out per Paloni, il quale lascia partire un cross che trova in Landi il perfetto destinatario. Altro giro, altra capocciata e 2-0 poco prima della mezz’ora. Amministrare il doppio vantaggio non è assolutamente un problema per i ragazzi di Rossi, ma una preoccupante tegola cade sulla testa dei biancazzurri: infortunio per Fantoni, bocche cucite nello staff a riguardo, ma le facce non sono delle più felici. In ogni caso gli esami clinici sapranno dire di più. Al suo posto entra Rosseti, altro cavallo di razza, perfettamente a suo agio sulla corsia di destra con Paloni che viene dirottato a sinistra.

Nella ripresa, nonostante la netta supremazia in tutte le zone nevralgiche del campo, qualcosa si inceppa. Il solo Di Quinzio non va sotto la doccia dopo il minuto 45 e la manovra diventa più farraginosa. Pandiani, uno dei migliori da inizio preparazione, fa coppia con il giovanissimo Vaccari in attacco, mentre è da segnalare l’esordio di Falcier in difesa dopo l’infortunio che ha condizionato il suo avvio di stagione. Prestazione sufficiente la sua, mentre l’attacco si mangia l’immangiabile. Di Quinzio potrebbe farne almeno tre, e invece ne fa solo uno, al 70’, quando approfitta di una respinta corta dell’estremo difensore di casa e la mette in rete da due passi. Ma il 3-0 diventa 3-1 al 78’, e la rete della bandiera porta la firma di Leanza. Poco male, perché Vaccari, prestato dalla Berretti di Pedriali, riporta a tre le reti di vantaggio per i biancazzurri a dieci minuti dalla fine, ma il punteggio avrebbe potuto, e dovuto, essere più rotondo. Cosa sarebbe servito? Un attaccante in più in squadra, ed è proprio in questa direzione che sta lavorando il direttore generale Davide Vagnati. Si aspetta il nome, con ansia, perché la sensazione è che Cozzolino e Varricchio non abbiano cambi del loro stesso valore alle loro spalle.

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