Coach Furlani tiene alti i ritmi per la sua Mobyt: squadra al lavoro con intensità, da Jennings primi lampi di classe

La Mobyt è nel pieno della preparazione che la porterà ad affrontare il campionato di LegaDue Silver: la squadra di coach Furlani lavora a pieno regime da ormai dieci giorni con doppie sedute mattutine e pomeridiane. Di norma la giornata dei biancazzurri del basket è equamente divisa tra lavoro atletico al mattino e lavoro tecnico-tattico nel pomeriggio, ovviamente nella casa del PalaMIT2B. L’allenamento del giovedì si è aperto con una prima parte dedicata all’atletica della durata di circa trenta minuti. Una volta presa la palla in mano, grande attenzione è stata riservata alla difesa: inizialmente nell’uno contro uno, poi sull’aiuto difensivo dal lato opposto. L’obiettivo, in questa fase iniziale, non può che essere la ricerca di automatismi e un’identità difensiva unica, considerando anche i molti volti nuovi rispetto l’anno scorso. La tenuta mentale sembra essere un caposaldo dell’allenatore che chiede continuamente ai propri giocatori di interpretare, e non semplicemente di eseguire, ogni giocata e ogni movimento sebbene la preparazione atletica tolga un po’ di lucidità ai giocatori. Non stupisce che nelle diverse situazioni di tiro (in cui, a turno, ciascun ruolo del quintetto viene liberato) provate subito dopo affiori un po’ di stanchezza. Soprattutto verso la conclusione, quando, una volta inserita gradualmente la transizione offensiva, il coach riprende scherzosamente i suoi esterni che “non fanno mai canestro”, minacciandoli di farli correre ancora.

La squadra, dopo una breve pausa, riprende con un quattro contro quattro in continuità: si intravede che l’applicazione nella fase difensiva dà i primi frutti, con molti palloni sporcati e buoni cambi difensivi. Da segnalare una bella schiacciata di Jennings, che mostra tutto il suo atletismo dopo un taglio back door ben servito dal compagno. Lo stesso Jennings si rende protagonista anche nella partitella finale, vinta dalla sua squadra, grazie ad un paio di triple e qualche buona giocata sui due lati del campo. L’impressione è che la squadra stia lavorando con grande intensità e motivazione in vista degli appuntamenti del precampionato. Il primo banco di prova per testare se la direzione presa è quella giusta sarà l’incontro amichevole del 4 settembre contro il Mantova/Mirandola dell’ex coach Morea, al PalaMIT2B.
Servizio a cura di Giovanni Govoni

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