LoSpallino.com entra in una nuova era: da giornale tematico a giornale sportivo, la sfida di una redazione ottimista

Il dubbio è di quelli semplici, ma allo stesso complessi: “Come lo spieghiamo ai lettori de LoSpallino.com che il giornale sulla S.P.A.L. da oggi parlerà anche degli altri?”. Personalmente credo valga la pena di applicare un principio buttato lì da John Wayne in un vecchio western del 1963 intitolato McLintock: “Nel dubbio, dì sempre la verità”. Quindi è il caso di dirvi la verità e sottolineare i due principi alla base dell’impegnativa metamorfosi di cui oggi potete vedere i frutti.

Il primo riguarda la ventata di novità portata a Ferrara dall’idea della Polisportiva, annunciata nello stesso giorno in cui i Colombarini hanno preso consegna delle chiavi della S.P.A.L.: in quel momento abbiamo compreso come il movimento sportivo cittadino fosse giunto a una svolta di portata epocale. E abbiamo di conseguenza applicato un’equazione: se la famiglia biancazzurra si allarga, dobbiamo farlo anche noi, rivolgendo le nostre attenzioni anche alle altre discipline della Polisportiva. Per questo da oggi su LoSpallino.com troverete anche tutte le notizie sulla Pallacanestro Ferrara e (più avanti, per ragioni temporali) sulle Aquile di Raffaello Pellegrini. Ma non solo: insieme abbiamo ritenuto necessario fare un ulteriore passo in avanti per allargare il nostro orizzonte, aggiungendo al nostro palinsesto anche un’altra realtà di primissimo livello che sta portando il nome di Ferrara in giro per l’Italia. Lo vedete da voi, si tratta del Kaos Futsal di Marco Calzolari che milita nella massima serie di calcio a 5. Nell’ultimo anno la formazione di mister Capurso ha riacceso la passione estense per questa disciplina, tanto da guadagnare la possibilità di un trasloco all’interno del PalaMIT2B, già PalaCarife, per le gare interne dell’imminente stagione. Di pari passo alle vicende di Capurso e dei suoi ragazzi seguiremo anche le sorti della New Team Ferrara, la pluri-titolata squadra femminile guidata da Roberto Baroni che orbita nel campo gravitazionale del Kaos e del patron Calzolari.

In altre parole LoSpallino.com – da oggi con l’aggiunta del suffisso Ferrara Sport per dare una connotazione più ampia alla testata – diventa un giornale di giornali. E’ con questo presupposto che abbiamo impostato la homepage, dividendola con decisione in sottocategorie ben riconoscibili. Una divisione netta per permettere ai lettori di avere in pochi secondi in quadro chiaro delle principali novità riguardanti i maggiori club sportivi cittadini. Quattro, anzi, cinque, squadre da seguire potrebbero sembrare già troppe per una redazione come la nostra. Invece, per fare un giornale sportivo che si rispetti, è necessario mettere ulteriore carne al fuoco a beneficio dei lettori, per fornire un’informazione completa e se possibile dettagliata. Da questo presupposto nascono le sezioni dedicate al calcio dilettanti, dall’Eccellenza alla Terza Categoria, e alla vivace attività delle organizzazioni amatoriali come Uisp, Csi e Opes che ogni anno organizzano campionati e tornei in grado di coinvolgere centinaia di persone di ogni età. E per rendere omaggio alla testata che ci ha accompagnato nell’ultimo anno e mezzo (rivisitata in chiave Polisportiva, ovviamente) abbiamo scelto di dare spazio anche alle imprese del sapore nostalgico del Subbuteo, grazie alle rubriche affidate agli amici Filippo Rossi e Nicola “Delez” Deleonardis.

Questa radicale trasformazione rappresenta per noi una sfida senza precedenti, che nasce tuttavia da una solida consapevolezza: in quattro anni di attività al seguito della S.P.A.L. abbiamo accumulato esperienza e credibilità, abbastanza da sentirci cresciuti a sufficienza per alzare il livello del nostro lavoro, e non di poco. Chi ci stima – in primis gli sponsor che hanno scelto di sostenerci – ci incoraggia a perseguire questo difficile cammino, forti di una considerazione rara per un gruppo dall’età media inferiore ai trent’anni. Chi ci avversa invece probabilmente starà pensando che stiamo alzando troppo il tiro. Questioni di importanza relativa quando dietro a un così ambizioso progetto ci sono dei ragazzi abituati a lavorare sulla qualità. Di certo c’è che per garantire una così vasta offerta di informazione servono nervi saldi e personale in abbondanza. Per questo abbiamo allargato la redazione, affidando il coordinamento generale a chi nell’ultimo anno ha dimostrato di avere le capacità di mantenere la rotta anche col mare in tempesta. Da oggi Diego Stocchi Carnevali, storico caporedattore della testata, assume ufficialmente la carica di direttore editoriale della testata: il suo compito principale sarà quello di tenere assieme tutte le edizioni del giornale e renderle armoniose, assieme all’ormai storico e consolidato gruppo redazionale composto da Alessandro Orlandin, Vittorio Rubini, Pasquale Matarazzo, Andrea Magri, Alessio Duatti, Alessandro Cantale, Andrea Tebaldi, Gelsomina Ambrosino, Sergio Ravani e Michele Bottoni. A loro si sono aggiunti nuovi collaboratori giovani e motivati come Costantino Felisatti, Michele Ronchi Stefanati, Valentina Brunetti, Giovanni Govoni e Niki Govoni. La famiglia si allarga e non è detto che ci si fermi qui. Nel frattempo si è aggiunto anche un fotografo professionista come Fabrizio De Simone, in grado di garantire con costanza le immagini così fondamentali per il nostro lavoro.

La tirannia del tempo, oltre che la testardaggine nel voler uscire in tempo per la prima di campionato della S.P.A.L., fa sì che allo stato attuale il giornale si trovi in una fase conclusiva di lavori in corso. Mancano ancora diversi ritocchi in termini di grafica e di contenuti. Per usare una metafora, siamo un po’ nella stessa situazione della famiglia che invita gli amici nella propria casa appena costruita e si trova a dover impiegare supporti di fortuna per far sedere gli ospiti, in attesa della consegna del mobilio. Vi promettiamo che il resto del mobilio giungerà presto e rimarrete sorpresi della sua qualità.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

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