Mattioli furioso per l’epilogo di Meda: Regolamento da cambiare, farò presente la questione in Lega

Nell’immediato post-partita di Renate-S.P.A.L. il clima era ovviamente surreale. Abbiamo raccolto le dichiarazioni a caldo di dirigenti, tecnici e giocatori biancazzurri riguardo la potenziale vittoria esterna vanificata dall’infortunio del signor Oliveri.

WALTER MATTIOLI (presidente)

Presidente, oggi abbiamo assistito a un epilogo del tutto inatteso che sa di beffa.
“Sì e trovo assurdo dover ricominciare una partita che stavamo dominando dalla seconda metà del primo tempo e che potevamo condurre a buon fine.  È chiaro che dobbiamo attenerci al regolamento, però è un furto, bello e buono. Sono davvero arrabbiato per questo fatto assurdo: l’arbitro andava sostituito ed è intollerabile dover recuperare tutta la partita dallo zero a zero. Non è possibile farci arrivare fino a Milano e poi rispedirci a casa, per poi dover tornare qui ancora, in settimana e chissà quando, in mezzo ad altri incontri ufficiali, mettendo in difficoltà sia la società sia la squadra e costringendoci a ricominciare dallo zero a zero, perché è questo che prevede il regolamento. Insomma, in serie A e B ci sono ben altre possibilità, si può sostituire l’arbitro, si può recuperare dal minuto di sospensione.  Perché in Lega Pro non si può? Io farò presente questa cosa in Lega, perché quando si arriva a queste situazioni poi ci sono davvero dei problemi. Se questi arbitri non sono pronti che li tengano in D o Eccellenza finché non maturano, prima di mandarli su campi professionistici”.

È davvero un peccato perché la S.P.A.L. era uscita alla distanza dopo un avvio incerto.
“Siamo partiti un po’ in difficoltà. Ma ci sta, c’era tensione, tutti ci eravamo raccomandati per l’importanza della partita. Però poi abbiamo preso le misure al Renate, giocando alla grande. Faremo in modo di valorizzare questo singolo aspetto positivo: per almeno mezz’ora abbiamo visto una bellissima S.P.A.L. e chi aveva ancora qualche dubbio oggi poteva vedere una squadra con delle qualità e la voglia di giocarsi questo campionato. C’è ancora una settimana di tempo per abbonarsi, spero che ancora tanta gente decida di darci sostegno e vicinanza facendo la tessera”.

DAVIDE VAGNATI (direttore generale)
“Provo grande rammarico, perché sul 3-1 non dico che hai già vinto, ma sei un pezzo avanti. Rimane l’amarezza di un regolamento che oltre a impedire di proseguire e che annulla il risultato conserva però tutti gli elementi negativi, quindi le ammonizioni prese oggi valgono ancora. Le squalifiche non sono scontate, quindi mancherà ancora Rosseti. Inoltre saremo costretti a giocare un giorno feriale, con tutte le conseguenze del caso sull’economia generale di una squadra. Ora speriamo solo che tutto questo non ci mandi in preda alla grande tensione dell’esordio, ma ci consenta di trasformarla in ulteriore carica e rabbia per affrontare il Monza”.

LEONARDO ROSSI (allenatore)

Mister, non ci sono parole per descrivere l’amarezza di questa situazione.
“Già, oggi la nostra squadra esce devastata a causa di un regolamento assurdo, stabilito dai famosi parrucconi, che ci tratta in maniera diversa dalle altre serie, e che va in questo modo a compromettere l’intero campionato di una squadra. Non è un fatto che tocca solo la partita di oggi, ma andrà potenzialmente ad influire sull’esito del campionato. Abbiamo anche chiesto al signor Oliveri di arbitrare da fermo a centro campo con l’aiuto degli assistenti, visto che non è possibile la sua sostituzione con un guardalinee. Ma non si può. Regole preistoriche, che oggi hanno danneggiato la nostra squadra e che ci costringono ora a risolvere diversi problemi per non dover pagare poi un prezzo più alto. Ora quando torneremo qui sarà tutto diverso: altro impatto, altro morale, condizione fisica, tutto. Sarà un’altra partita”.

Che dire dei cinquanta minuti di calcio giocato visti oggi?
“Abbiamo avuto un inizio timido e del tutto ragionevole vista l’importanza della partita, ma poi siamo riusciti a svegliarci e diventare padroni del campo. Ho visto una squadra devastante sui calci piazzati. La partita la stavamo facendo noi ed era una riprova che aspettavamo, anche perché eravamo molto curiosi di vedere di che pasta eravamo fatti in partite che contano. Poi è successo l’imponderabile. Un imponderabile che ci fa perdere punti e ci fa tornare a casa con una grande amarezza e con la necessità di dover valutare tante variabili. Quella fisica, quella morale, quella psicologica, perché ora siamo costretti  a giocare in settimana tra impegno e alla prima di campionato “.

MASSIMILIANO VARRICCHIO (attaccante e capitano)
“C’è poco da dire, il problema sta nel regolamento. Appena l’arbitro ha accusato il problema sono corso subito a vedere la sua condizione. Ha detto che avrebbe provato, ma era evidente che non sarebbe durato. Questa situazione ora crea diverse conseguenze di diverso ordine, ma soprattutto ci priva potenzialmente di punti che, lo dico per esperienza, non valgono di meno solo perché siamo all’inizio. A fine stagione, quando i verdetti sono in bilico, questi punti li cerchi, e speriamo di non averne bisogno. Per il resto la Spal oggi ha giocato bene, ha avuto una reazione super dopo un inizio pesante, e questo, almeno, è un fatto positivo”.

GIUSEPPE COZZOLINO (attaccante)
“Pur nello sconforto dobbiamo valorizzare le cose positive di oggi, ovvero la prestazione generale e la reazione della squadra dopo lo svantaggio. A livello personale ovviamente il gol mi riempie di gioia. Per il resto bisogna essere consapevoli che l’arbitro può farsi male, è un fatto raro ma normale. Il problema sta nel regolamento, che non solo non consente di proseguire, ma nemmeno di riprendere. Sicuramente questo non è ragionevole e oggi ne abbiamo avuto la prova”.

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