Il calciomercato si chiude con l’arrivo di Buscaroli: per la Spal una sessione ben oltre la sufficienza

Si chiude il mercato della Spal con l’arrivo del roccioso difensore centrale Fabio Buscaroli. Nessuna novità alla voce centrocampisti dove, al momento, la squadra pecca di un po’ di qualità in fase di costruzione potendo contare solo su Stefano Capellupo. Pederzoli, libero e squalificato fino al 1 ottobre è solo un sogno al momento anche se l’aver abbandonato la pista Sivieri (dal Lumezzane e finito poi al Castiglione) potrebbe essere un indizio di cui tener conto.  L’attacco può contare, invece, su tre potenziali titolari.

PORTIERI – Tre son troppi e questo è un dato di fatto. Tupac DE MARCO, confermato già dalla scorsa stagione, pare destinato al ruolo di – eterno – secondo, mentre Jacopo COLETTA, acquistato dal Chievo Verona quando ancora la Spal si chiamava Giacomense, tornerà con ogni probabilità alla base appena ce ne sarà il tempo. E’ proprio durante il ritiro che sono arrivati però i primi dubbi: Scalabrelli e Rossi, non convinti delle prestazioni dei due, hanno subito chiesto un rinforzo di categoria in un ruolo delicatissimo come quello di numero uno: è arrivato Pietro Menegatti, cercato anche l’anno scorso dalla dirigenza di Masi San Giacomo e solo il tempo potrà dirci se questa operazione coraggiosa – perché cambiare il portiere a ritiro in corso è un rischio che non tutti sono disposti a correre – darà i frutti sperati. Voto: 6

(Foto De Simone per LoSpallino.com)

(Foto De Simone per LoSpallino.com)

DIFENSORI – Fabio BUSCAROLI è il primo della lista in ordine alfabetico ed è anche il più esperto del reparto con i suoi 33 anni e le sue oltre 240 partite tra i ‘pro’. Di sicuro darà una grossa mano in una zona di campo che abbisogna soprattutto di esperienza. Parte dietro nelle gerarchie ma non è da escludere che Leo Rossi opti spesso per questa soluzione considerando che il ragazzo, in situazioni particolari di emergenza, può anche sistemarsi lungo la fascia destra. In attesa del recupero di Nicola FALCIER – i cui tempi sono al momento al vaglio dei sanitari biancazzurri –   al momento la coppia centrale inamovibile è composta da Raffaele D’ORSI e Tommaso SILVESTRI: del primo se ne dice un gran bene sin dai tempi di Cava, il secondo sembra già essere entrato nei meccanismi della retroguardia estense grazie a una spiccata personalità che ne potrebbero far diventare presto uno dei leader assoluti a difesa della nostra area. Federico CENERINI, in odore di partenza fino all’ultimo, dovrà essere bravo a convincere l’allenatore pur di meritare minuti importanti e una possibile riconferma, almeno fino a giugno. Simone FANTONI ed Erik PANIZZI sono i due esterni di sinistra. Giovanissimi entrambi, è soprattutto sul primo che la società di via Copparo punta praticamente a occhi chiusi anche se l’ex difensore dell’Entella, gran fisico e gran calcio, deve migliorare in fase di copertura. Valerio Niccolò ROSSETI e Andrea PALONI completano la batteria dei terzini dalla parte opposta. Piacevolissima scoperta del ritiro, l’ex cesenate, con i suoi due gol e la sua corsa ha subito convinto e smentito i più scettici che appena vedono un terzino oltre il metro e ottanta storcono il naso. Lui, che di centimetri ne misura 190, è già entrato negli schemi e nelle grazie dell’allenatore e potrà fare senza dubbio bene. Per il difensore romano sono la grande umiltà e duttilità le doti migliori che ne fanno elemento prezioso, soprattutto all’interno dello spogliatoio.
Voto: 6.5

(Foto De Simone per LoSpallino.com)

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CENTROCAMPISTI – Da dividere in centrocampisti centrali ed esterni. Davide DI QUINZIO, Manuel LAZZARI, Jurgen PANDIANI e Diego VITA sono forse le quattro ali – per dirla alla vecchia maniera – meglio assortite di tutto il torneo. Di Quinzio non lo scopriamo certo oggi, Pandiani, partito come alternativa a Lazzari, sta dimostrando di meritare la maglia da titolare confermando un precampionato che lo ha visto assoluto protagonista, senza dimenticare la possibilità che Leo Rossi ha di poterlo impiegare anche al centro dell’attacco a partita in corso; Diego VITA è l’autentico colpo di mercato di Davide Vagnati: questo prezioso esterno offensivo classe ’93 ha tutto per poter definitivamente spiccare il grande salto. Un po’ indietro Lazzari, ma le qualità del giocatore non si discutono e la Spal a richieste da categoria superiore non è un caso se ha fatto orecchie da mercante. In mezzo è dove i biancazzurri hanno la coperta più corta: Capellupo da separato in casa, dopo un precampionato da protagonista ha convinto tutti, Mattioli in primis, e si è guadagnato l’ultima possibilità con questa dirigenza. Il forte regista di Palinuro, però, è l’unico capace di costruire gioco in mezzo al campo. Alberto BANZATO e Matteo MONTORSI sono prospetti interessantissimi ma non ancora pronti per potersi eventualmente sobbarcare responsabilità che non vadano oltre l’ultimo spezzone di partita; lo stesso Edoardo BRAIATI, acquistato più per ragioni di cuore che squisitamente tecniche, sarà senza dubbio utile alla causa ma difficilmente lo vedremo impiegato dal primo minuto. Attenzione al trattorino Andrea LANDI: non si vede granché in campo, non sarà stilisticamente bello da vedere, ma la sua presenza si sente eccome e spesso risulta fondamentale.
Voto: 7

(Foto De Simone per LoSpallino.com)

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ATTACCANTI – Giuseppe Cozzolino e Massimiliano Varricchio hanno messo dentro 33 palloni la scorsa stagione: fossero anche 20 alla fine di questo campionato – ma anche se fossero 35 non farebbe schifo – sarebbe comunque un bottino di tutto rispetto per una delle coppie meglio assortite della categoria. A loro si è aggiunto il giovanissimo Manuel Personè, prospetto interessantissimo, che ha tutte le intenzioni di fermarsi all’ombra del Castello Estense per molto tempo e convincere i suoi prossimi tifosi a suon di reti. Non è arrivato Andrea Ferretti: lo ‘squalo’ ha preferito giocarsi altrove le sue carte. Non lo rimpiangeremo.
Voto 7.5

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