Dalla sala stampa al campo, Julius Mays dà i primi schiaffi alle retine del PalaMIT2B

Nel primo allenamento della settimana in casa Mobyt tutti gli occhi erano puntati sulle mosse dell’ultimo arrivato Julius Mays. Il talento di Kentucky si è subito messo a disposizione di coach Furlani una volta terminata la breve conferenza stampa di presentazione. Dopo una la prima fase di riscaldamento passata a litigare con i ferri, Mays ha iniziato a mostrare la solidità del suo arresto-e-tiro dal palleggio e la sua capacità di leggere le situazioni durante i pick’n’roll. Sarà stato probabilmente un caso ma, dopo aver ammesso qualche lacuna in difesa in conferenza stampa, Julius Mays ha tastato per la prima volta i metodi di lavoro di Furlani in un allenamento fortemente improntato sugli aspetti difensivi del gioco.
Muro sulla mano forte, difesa sul piede perno, aiuto e recupero sui pick’n’roll,  sembrano essere, in questi primi scampoli di preparazione, i concetti principali con cui il coach sta cercando di delineare l’identità difensiva di questa sua nuova Mobyt. Furlani non tralascia neppure l’aiuto dal lato debole a cui viene dedicato il primo esercizio a squadre (3 contro 3). E’ qui che il neoacquisto Mays comincia a prendere confidenza col canestro e si scrolla di dosso un po’ di ruggine per la trasvolata oceanica del giorno prima. L’allenamento prosegue con il consueto 4 contro 4 in continuità in cui, dopo un errore dal campo e una palla persa, l’americano mostra tutta la sua capacità di creare dal palleggio tiri per se (6pt, 3/4) e spazi per i compagni. Si conclude con la partitella vinta dalla squadra, in casacca bianca, di un lanciatissimo Milton Jennings (12pt), autore di una spettacolare schiacciata a difesa schierata. Dall’altra parte, in casacca blu, da segnalare la buonissima intesa sull’asse Castel San Pietro-Indiana tra Casadei e Mays. Le prime impressioni dal campo sono dunque estremamente positive per l’ex Kentucky che darà grande qualità al reparto guardie in attesa dell’imminente ritorno di capitan Ferri.

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