Rossi lancia il guanto di sfida al Monza: sono fortissimi ma noi non siamo da meno. Il pubblico? Un’arma in più da sfruttare

Conto alla rovescia, ci risiamo. Quanti ne ha già fatti la S.P.A.L. quest’estate? Ormai abbiamo perso il conto tra ritiro, debutto in amichevole, debutto in Coppa Italia e debutto in campionato. Con il Renate poteva essere l’ultima occasione per contare a ritroso, ma la sorte ha riservato un brutto scherzetto alla squadra di Leo Rossi, in vantaggio 3 a 1 al 51’, ma costretta a tornare a Meda il 18 settembre per riprendere dallo 0 a 0 colpa di quel maledetto infortunio occorso all’arbitro che ha sancito la sospensione della partita. Ma i biancazzurri sono più forti anche della sfortuna, e l’allenamento odierno, stando alle parole del mister, non ha fatto altro che aumentare l’autostima che il gruppo sta coltivando assiduamente dal giorno del raduno: “Sono pienamento soddisfatto, continuiamo a lavorare a ritmi alti, vedo i ragazzi concentrati e pronti per tornare subito in campo”. Quindi l’amarezza per il ‘furto’ di Meda è acqua passata? “Abbiamo sentito il colpo, c’è stata grande delusione per come sono andate le cose. La beffa, se vogliamo, è stata ancor più scottante, ma il gruppo è forte, io sono consapevole della forza della mia squadra e i ragazzi sono degni di indossare la maglia della S.P.A.L., quindi sono sicuro che domenica ricominceremo da dove eravamo rimasti”. L’avversario, però, è di tutt’altro spessore. Arriva il Monza di Gasbarroni… “Non esagero se dico che lo scorso anno, senza la penalizzazione, il Monza sarebbe stato promosso direttamente in Prima Divisione. E’ tra le squadre che gioca meglio, sa come trattare il pallone e può contare su giocatori di spessore, alcuni anche di categoria superiore. E non penso solo a Gasbarroni. Va però detta una cosa: il rispetto per l’avversario è sacrosanto, ma la fiducia che io nutro verso i miei giocatori è incondizionata. E in più avremo dalla nostra parte il Paolo Mazza…”. Sì, perché, nella sfortuna, c’è anche un lato positivo: l’esordio vero e proprio ve lo giocate in casa davanti ai vostri tifosi. Cosa si aspetta dal pubblico ferrarese? “Tanto, come tanto si aspettano loro da noi. Ferrara è una città che ha il calcio nel DNA e noi non vogliamo deludere le aspettative dei tanti che ci hanno supportato in questo precampionato e di coloro che vorranno venire allo stadio per sostenerci durante la stagione. La squadra si è fatta coinvolgere durante la preparazione ma sono sicuro che la cosa sia reciproca. I miei ragazzi si meritano il massimo supporto per quello che stanno facendo e sono convinto che anche contro il Monza offriranno le prestazioni cui ci hanno abituato in questo ottimo precampionato”. Sicuramente non saranno del match Falcier e Braiati. Com’è la loro situazione? “Edo non preoccupa. Contro il Monza non ci sarà perché abbiamo necessità di recuperarlo per martedì. Falcier? Domanda da un milione di dollari. Il difensore al momento non si riprenderà, una volta tornato a disposizione faremo i nostri conti. Ma sul mercato è arrivato un ottimo difensore che soddisfa appieno le mie esigenze”. Parla di Buscaroli? “Certamente. Conosce già bene gran parte del gruppo e pure i meccanismi della squadra. Non è stato difficile per lui inserirsi a meraviglia nel nostro contesto. E lo stesso discorso vale per Panizzi. Abbiamo operato sul mercato con innesti “ad hoc” per evitare di toccare l’equilibrio che si è venuto a creare. Regna l’armonia, la concorrenza per ritagliarsi un posto è sana e corretta e chi si deve accomodare in tribuna soffre ed esulta alla stessa maniera di chi invece indossa gli scarpini. Enza contare che in una stagione ricca di impegni come quella che ci stiamo apprestando ad iniziare tutti avranno l’occasione di mettermi in difficoltà tra campionato e Coppa Italia”.Il conto alla rovescia per il big-match contro il Monza è già iniziato.

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