Contro Mantova una buona prima uscita al PalaMIT2B, Mays chiude con 18 punti, bene anche Casadei

Dopo le prime settimane di allenamento, per la Mobyt è arrivato il momento di scendere in campo nel primo match amichevole della nuova stagione. Per il debutto assoluto al PalaMIT2B è giunto un avversario di pari categoria: la Dinamica Mantova dell’ex coach Morea. Buona la presenza di pubblico, in tribuna spicca da subito la presenza del presidente Bulgarelli che non vuole perdersi i primi punti della sua quadra. In campo, invece, a causa di un risentimento all’adduttore, non può scendere Benfatto, che va a sedersi al fianco dell’ancora convalescente Ferri.

Sarà perché l’esordio porta con sé po’ di emozione, o forse perché è difficile trovare il ritmo quando il gruppo è così nuovo, ma l’inizio della Mobyt è decisamente in salita. Qualche disattenzione in difesa condita da alcune sbavature in attacco portano il tabellino, dopo i primi 4 minuti, sull’11 a 1 per gli avversari. Malgrado il timeout di coach Furlani (i cui urli risuonano in tutto il palazzetto) il canestro continua a sembrare stregato. Solo a tre minuti dal termine del quarto quando, appena entrato Mays (accolto con un’ovazione), finalmente si assiste al primo canestro su azione. Rotto il ghiaccio, Jennings scalda ulteriormente il pubblico con una bella stoppata in cui mostra tutta la sua verticalità deviando il tiro avversario sul tabellone. Il primo quarto si chiude con il primo canestro di Mays che fissa il punteggio sul 19 a 11 in favore della Mobyt.

È un’amichevole di inizio stagione, e lo si percepisce anche dal fatto che il punteggio viene azzerato tra un quarto e l’altro: l’attacco della squadra estense sembra giovare di questo “colpo di spugna” e si porta in vantaggio grazie ad una tripla di Mays e ad una imperiosa schiacciata di un Andreus che raccoglie e  il suggerimento di un Infanti bravo a servirlo dopo una bella penetrazione nel cuore dell’area avversaria.La partita viene molto spezzettata a causa dei fischi arbitrali, talvolta un po’ troppo fiscali. Ad essere penalizzata è soprattutto la Mobyt che perde di slancio e dimostra di non aver ancora assimilato gli aiuti difensivi. Gli avversari riprendono così a segnare con grande facilità da 3 punti e si portano sul 17 a 11. In questa fase sembra che la differenza tra le due squdre sia da ricercare soprattutto nell’abitudine a giocare insieme, visto che i canestri per Mantova derivano da un sistema di gioco ben oliato, mentre Ferrara si regge sulle iniziative dei singoli. Il quarto si chiude però su una bel pick and roll tutto americano in cui Mays scarica bene per un’altra schiacciata di Jennings, ma il punteggio sorride ancora una vota alla squadra ospite, 23 a 17.

La musica cambia però nella seconda parte della partita. La Mobyt rientra più aggressiva dall’intervallo, recupera subito palla con Mays che propizia un bel canestro in contropiede. Ed è sempre la guardia da Kentucky che brucia la retina con due triple, dimostrando già buone doti di leadership. Anche Jennings, con un buon moviemento spalle a canestro, e Infanti mettendo un tiro difficile, mostrano  il loro talento offensivo. I biancazzurri conducono il terzo quarto 16-10 e sono finalmente padroni dei ritmi di gioco. Coach Furlani dà quindi fiducia al quintetto di italiani, di cui aveva tessuto le lodi in conferenza stampa, che concludono il quarto con il punteggio di 20 a 17.

La strada tracciata viene percorsa con veemenza anche nell’ultimo quarto. Prima Jennings di forza in post basso, poi un canestro con fallo -e libero realizzato- di Mays (che chiuderà con 18 punti)  e un recupero con schiacciata di Infanti dimostrano che l’intensità è quella giusta. La difesa si chiude bene e non concede penetrazioni; anche quando viene concesso colpevolmente qualche rimbalzo offensivo, viene subito neutralizzato il possesso avversario dimostrando grande voglia di rimediare all’imprecisione. In particolare è Andreus che mostra la sua notevole fisicità sia in attacco, con un bel rimbalzo offensivo su due tempi, sia in difesa. Quando mancano due minuti sale in cattedra il talento di Casadei: la sua grande versatilità si mostra con una tripla, la conduzione di un contropiede e un canestro in allontanamento. Chiude il suo parziale personale di 9 punti con due tiri liberi. Anche l’ultimo quarto viene così dominato dai ragazzi di coach Furlani con il punteggio di 20-11.

La Mobyt, dopo qualche incertezza iniziale, è salita di copi dimostrando di aver imboccato la strada giusta. Si sono visti sprazzi di talento e diverse buone giocate individuali. Gli automatismi e la conoscenza reciproca tra i giocatori è ancora da affinare, ma c’è ancora tempo e coach Furlani può essere soddisfatto di quanto visto in questo primo match.

MOBYT FERRARA – DINAMICA MANTOVA 11-19; 17-23; 20-17; 20-11

MOBYT FERRARA: Bottioni 4, Spizzichini 8, Bottoni, Casadei 9, Infanti 5, Andreaus 2, Pipitone 12, Jennings 10, Mays 18. All.: Furlani.
DINAMICA MANTOVANA: Veccia 3, Ranuzzi 15, Nardi 7, Soliani, Alibegovic 9, Pignatti 11, Allodi, Piunti 4, Losi 21. All.: Morea.

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