Si alza il sipario sulla campagna abbonamenti, obiettivo minimo 1.500 spettatori al PalaMIT2B

L’onda lunga dei quasi quattromila spettatori della prima uscita casalinga della S.P.A.L. si è riflessa anche sulla conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti della Mobyt, scatenando una sorta di amichevole derby delle cifre esorcizzato ironicamente dal presidente Fabio Bulgarelli. Di sicuro si è ricavata l’impressione che il progetto della polisportiva rimane costantemente tra i pensieri dei suoi principali promotori, ossia lo stesso Bulgarelli, Raffaele Maragno e Raffaello Pellegrini. Sono stati i tre imprenditori ferraresi a presentare nel dettaglio la campagna abbonamenti che vede come uomini copertina i primi due americani della storia della Mobyt, ovvero Milton Jennings e Julius Mays. Entrambi i cestisti erano presenti in prima fila, in compagnia del capitano Michele Ferri.

Ad aprire il ciclo degli interventi è stato ovviamente il presidente Bulgarelli: “È un piacere e un onore fare il presidente quando posso ammirare l’ottimo lavoro fatto dagli altri, in questo caso dall’agenzia Dinamica Media che ha creato e realizzato la campagna. Oggi siamo qui a presentare il nostro presente e il nostro futuro. Di strada ne abbiamo fatta e siamo arrivati dove volevamo. Ora ci attende una stagione nella quale vedremo un grande spettacolo. Lo ribadisco, siamo ambiziosi e un po’ matti: infatti continuiamo a lavorare per qualcosa di più grande, ovvero il progetto della Polisportiva. Ieri sera il pubblico del Paolo Mazza mi ha impressionato, quasi preoccupato perché non vorrei che venissero a mancare delle presenze del palazzo… Ironia a parte, abbiamo fatto di tutto per cercare di unire le forze e questa campagna abbonamenti ci servirà per capire se tutto il progetto si basa su fondamenta solide anche per quanto concerne l’appoggio della città. Mi aspetto che i ferraresi seguano il nostro sogno e vengano ad abbonarsi”.

A presentare la campagna ci ha pensato chi l’ha ideata, Raffaele Maragno di Dinamica Media: “Oggi abbiamo davanti quattro novità. La prima: il ritorno degli americani, che con grande disponibilità si sono spesi, e credo anche divertiti, per realizzare la campagna. La seconda: il nuovo logo Pallacanestro Ferrara, che abbiamo richiamato ai colori biancoazzurri della Spal. La terza: il nuovo nome del Palasport, che oggi è PalaMIT2B: La quarta: con la Spal abbiamo raggiunto già quota 1500 abbonati. Beh ci aspettiamo di farne di più, magari superando la quota dello scorso anno che era attorno a 1200”.  Un passaggio anche sui costi per gli spettatori: “Ci siamo attestati su prezzi competitivi. Ci siamo posti il problema della difficoltà economica generalizzata, e per questo abbiamo tenuto i prezzi sulla linea dell’anno scorso; anzi, in alcuni settori li abbiamo calati”. E sulla Polisportiva: “Siamo un gruppo di imprenditori solido, economicamente e nella voglia di fare le cose insieme. Personalmente credo che questo sia l’unico progetto in grado di salvare lo sport ferrarese nella sua globalità. I risultati parziali sembrano darci ragione: sarebbe davvero bello poter vivere, all’esordio in campionato della Mobyt, la stessa cornice di pubblico ammirata ieri sera al Paolo Mazza”.

Anche Raffaello Pellegrini, presidente delle Aquile, ha rimarcato l’importanza di armonizzare le principali realtà dello sport ferrarese: “Prevedo un simpatico derby all’interno della Polisportiva tra Spal e Mobyt a livello di numeri: tifosi di calcio e pallacanestro vorranno superarsi nel numero degli abbonamenti sottoscritti. Ciò che importa è però la comune sinergia. Ieri ho visto lo stadio pieno, come è stato già due mesi fa durante il Superbowl. Due eventi che condividono parte della stessa organizzazione, e che esaltano il lavoro fatto bene. È una strada dura e in salita, ma vogliamo continuare a impegnarci per offrire alla città spettacoli nuovi e accattivanti, che possano portare reali ricadute in termini di visibilità degli sponsor e presenze”. Un primo segno tangibile di unione, oltre al passaggio collettivo ai colori biancazzurri, sta nella scelta di Under Armour come sponsor tecnico per Mobyt e Aquile: “Un brand poco conosciuto in Italia, ma che negli Stati Uniti è già a livello di Nike. Il 4 ottobre inaugureremo il primo punto vendita a Ferrara e di questo sono orgoglioso. Oggi  le divise Under Armour vestono pallacanestro e football americano, dal prossimo anno vogliamo portare il marchio anche sulle gloriose maglie biancazzurre della Spal. Sarebbe la seconda squadra d’Europa a scegliere questo marchio dopo il Tottenham”.

Anche Giorgio Nani di Mobyt ha voluto portare il suo contributo: “Per Mobyt è un piacere essere qua, continuare questo percorso. Oltre alla sponsorizzazione, due anni fa in DNB siamo partiti con un esperimento, quello degli sms in tempo reale per tutti i tifosi nelle partite in trasferta. Oggi vogliamo fornire il servizio gratuito, oltre che alla Pallacanestro Ferrara, anche a tutte le altre società di Legadue e quelle di Serie A che saranno interessate”.

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