Biancazzurri K.O. a testa alta contro Venezia. Furlani: Stiamo crescendo, atteggiamento giusto

Dopo i test con Mantova e Imola, la Mobyt ha fatto visita all’Umana Venezia, formazione che milita in Serie A e reduce dall’ottava posizione in classifica nella stagione 2012-2013. Sul parquet del Taliercio, di fronte a circa 400 persone, i biancazzurri di coach Furlani non hanno sfigurato pur rimanendo a distanza in tre dei quattro parziali di gara. Sulla lunga distanza il divario fisico e tecnico si è visto e per Ferri e compagni è rimasta solo la soddisfazione di aggiudicarsi il quarto finale. Buono l’inizio della Mobyt che resta a galla soprattutto con i punti di Casadei e con una buona organizzazione difensiva. La pressione sale nel secondo quarto, con Venezia che prende il largo con un parziale pesante (12-0) firmato Peric, Linhart e soprattutto Taylor, poi bilanciato da un ottimo ritorno dei biancazzurri. I padroni di casa costruiscono il loro successo nel terzo quarto grazie soprattutto ai suoi tiratori, Peric su tutti che chiude con 23 punti a referto. Nel finale di partita coach Mazzon lascia spazio ai giovani, mentre Furlani tiene in campo il miglior quintetto base.

UMANA VENEZIA-MOBYT FERRARA 78-63 (23-19; 21-16; 24-15; 10-13)

UMANA VENEZIA: Peric 23, Giachetti 4, Zennaro 4, Linhart 8, Tinsley, Taylor 11, Smith 11, Akele 4, Vildera 2, Zucca 2, Bolpin, Easley 7, Guisse 2. All.: Mazzon.
MOBYT FERRARA: Bottioni 4, Spizzichini 5, Bottoni, Ferri 2, Casadei 17, Infanti 9, Pipitone 8, Andreaus 4, Jennings 5, Mays 9. All.: Furlani.

PAROLA AL COACH – Ecco le impressioni a caldo di coach Furlani sull’andamento della gara.

Coach, può dirci quali sono state le sue impressioni sull’andamento della partita?
“Eravamo a cospetto di una squadra che partecipa alla Lega di serie A e abbiamo tenuto con dignità senza prendere imbarcate. La differenza fisica c’è e si è sentita. Abbiamo perso il primo e il secondo quarto con distacchi contenuti e non siamo stati sovrastati. Solo nel terzo quarto abbiamo avuto un calo fisiologico, anche se poi abbiamo concluso la partita con l’ultimo parziale positivo. Bisogna dire che quando si affrontano squadre di serie superiori può esserci un approccio diverso in termini di concentrazione e forse, dato il blasone dell’avversario, noi abbiamo dato qualcosa in più in questi termini. Poi c’è da dire che questo test ci permette di metterci alla prova in una situazione di intensità molto elevata, superiore a quanto è possibile ottenere in allenamento, rivelandosi molto utile”.

 Rispetto alla scorsa partita contro Imola ha visto dei miglioramenti?
“C’è una crescita sia dei singoli giocatori, soprattutto in situazioni di 1 contro 1, sia a livello globale, di squadra. Ci stiamo avvicinando all’inizio del campionato, ed è un buon segnale. Mi è piaciuto soprattutto l’atteggiamento difensivo corretto: ci siamo dati delle regole che i giocatori stanno rispettando con attenzione. Qualche difficoltà rispetto ala fluidità offensiva, soprattutto per i movimenti senza palla. Ma la squadra nel complesso è in crescita”.

La partita ha avuto dei momenti in cui si sono alternati parziali e controparziali, anche di 12 punti. Come dobbiamo interpretarli?
“Può capitare che nascano parziali dovuti a come si combinano le rotazioni delle due squadre. È una partita amichevole di preparazione, i giocatori schierati non vengono scelti con l’obiettivo di vincere la partita o di mettere sul parquet il quintetto migliore. L’ottica è quella di fare delle rotazioni che consentano a tutti di incominciare a prendere ritmo, gestendo stress e fatica accumulata, anche in ottica di evitare infortuni”.

Venezia ha provato anche la zona, come ha reagito la squadra?
“Non abbiamo lavorato molto sulla zona, anche considerando che durante la stagione non la incontreremo spesso. Abbiamo quindi un po’ improvvisato. Avendo molti terminali offensivi e giocatori bravi a tirare da fuori basta gestire la situazione con tranquillità per trovare dei buoni tiri”.

Concludiamo con una domanda sui singoli. È rimasto particolarmente soddisfatto dalla prova di qualcuno dei suoi?
“Casadei ha segnato 17 punti, è un giocatore esperto e lo dimostra anche in partite come questa. Sta crescendo di condizione rispetto alle scorse partite. Oggi abbiamo rivisto in campo Andreaus, assente contro Imola, che si è  comportato molto bene. Infanti ha fatto una grande difesa contro Taylor, il miglior realizzatore della scorsa stagione di Serie A”.

Una frase con cui riassumere i segnali giunti da questo incontro?
“I segnali sono confortanti, ma non siamo ancora arrivati”.

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