Cambi in vista di Bassano: Leo Rossi soddisfatto a metà. Vagnati: Un pari da non disprezzare

Ma quale allarme e allarme, la sgambata del giovedì è stata fatta, e quel che conta è che nessuno si sia fatto male. Certo, il Bassano è tutta un’altra squadra rispetto all’ottima Centese di Farolfi ammirata nel pomeriggio al Bulgarelli, ma sicuramente i giocatori alzeranno il loro livello di concentrazione nella difficile trasferta in Veneto alla ricerca dei primi 3 punti tutti in una volta. In ogni caso, una vittoria avrebbe fatto bene al morale della S.P.A.L. che, ricordiamo, esce dall’amarissimo pareggio contro il Monza maturato al millesimo minuto di recupero in seguito ad una nuova regola sul fuorigioco. Super beffa, ma a Cento non è andata come tutti si aspettavano.
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“Ho visto una squadra stanca, imballata, ma al giovedì è normale. Ci sono stati sicuramente aspetti positivi. Ma la cosa che mi preme sottolineare è la crescita del singolo giocatore, perché la cosa che più conta è portare ogni elemento della rosa ad un minutaggio importante”. Così attacca il mister dei biancazzurri Leo Rossi.
Personè e Braiati sono apparsi più indietro rispetto ai compagni, mentre l’ultimo arrivato Buscaroli si insinua con una certa prepotenza nelle idee tattiche del mister di Atina in vista di Bassano: “Sto pensando a possibili cambi, non escludo nulla”. Capitolo Fantoni. Il terzino sinistro è tanto elegante e preciso in fase offensiva, quanto cauto e timido nella propria metà campo: “Continua in questa sua fase di precarietà fisica e siccome a sinistra abbiamo assolutamente bisogno del vero Fantoni, speriamo di averlo al top al più presto. L’importanza che ha lui per il nostro gioco è visibile e giocando troverà il ritmo giusto”. Turnover all’orizzonte per far fronte ai 3 impegni che vedranno la S.P.A.L. scendere in campo domenica a Bassano, mercoledì nel recupero di Meda contro il Renate e domenica prossima in casa contro la Sassari Torres?: “Se farò cambi, non sarà per centellinare le energie. Voglio mandare in campo la miglior formazione possibile. Poi valuteremo anche le energie nel serbatoio, ma non penso al Renate, penso solo al Bassano”.

DAVIDE VAGNATI (Direttore Generale, Spal)

A fine partita abbiamo ascoltato anche il parere del direttore sportivo della SPAL Davide Vagnati, in attesa di cominciare il prossimo lunedì il corso a Coverciano. Anche lui ha assistito dalla tribuna alla deludente amichevole di oggi contro la Centese. La sua è un’opinione sulla partita di oggi ma, più in generale, anche su questo primo scorcio di stagione dei biancazzurri.

Cosa non ha funzionato oggi?
“La squadra sul piano della brillantezza ha risentito senza dubbio della doppia seduta di allenamento di ieri, la seconda delle quali disputata su di un terreno molto pesante a causa della pioggia. Ovvio che vincere fa sempre piacere, ma non è certamente da queste partite che ci attendiamo i risultati”.

Come mai, secondo lei, a differenza dell’amichevole della settimana scorsa oggi mister Rossi ha schierato insieme titolari e seconde linee?
“La rosa è molto omogenea e in più siamo attesi da un calendario molto intenso e difficile. Sicuramente bisognerà far ricorso al turnover”.

Come ha visto oggi Personè e come procede il suo inserimento dopo l’infortunio?
“Manuel è stato fermo una decina di giorni, quindi ha bisogno di allenarsi con gli altri e giocare. Sicuramente può e deve dare di più”.

Oggi in campo abbiamo visto anche Buscaroli e Braiati.
“Buscaroli non è al top della condizione fisica, ma è comunque molto importante per noi per la sua intelligenza nella gestione della partita. Braiati fisicamente non si risparmia mai, perchè ha ancora tanta fame di vittorie”.

Questa può essere la Spal che lei voleva costruire a inizio stagione?
“La squadra piace a tutto lo staff dirigenziale perchè è un buon mix di gioventù e di esperienza. Piace certamente anche ai tifosi visto il buon andamento della campagna abbonamenti. Domenica sera la curva ci ha dato i brividi, ma anche il resto del pubblico è stato eccezionale e ha trasmesso a tutti noi, dirigenti e giocatori, una forza incredibile”.

Lei che è stato un centrocampista di sostanza, pensa che avrebbe potuto fermare Gasbarroni domenica sera?
“Gasbarroni, per quanto riguarda la Seconda divisione, si può senza dubbio considerare un top player: quando è in giornata può essere soltanto limitato, ma non fermato del tutto”.

Da lunedì inizierà il corso per direttore sportivo a Coverciano.
“Sì, da un paio d’anni è diventato obbligatorio il cartellino per svolgere questo ruolo. Il corso di formazione durerà sei settimane e si svolgerà il lunedì e il martedì per otto ore al giorno”.
E dal mercoledì alla domenica, naturalmente, ci sarà solo la Spal.

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