Il veterano Casadei pensa positivo: Siamo in crescita e lo stiamo dimostrando di partita in partita

Finita l’amichevole casalinga in cui i biancazzurri hanno affrontato Pistoia, abbiamo raccolto le prime impressioni di uno dei migliori in campo della serata, Daniele Casadei. Ventuno punti per il lungo da Castel San Pietro, miglior realizzatore di serata e uomo di risalto nello spogliatoio.

Daniele, oggi hai giocato una buonissima partita, ci puoi dire cosa, secondo te, è migliorato rispetto alle ultime uscite?
“Sì, oggi abbiamo giocato una buona partita contro avversari sicuramente più attrezzati. Abbiamo cercato di concentrarci soprattutto sul gioco di squadra, cosa che nelle ultime gare non sempre ci era riuscita. A Venezia ci è mancata un po’ la circolazione di palla e abbiamo puntato soprattutto con i pick&roll mentre oggi siamo riusciti a coinvolgere tutti nell’attacco. L’intesa di squadra sta migliorando di partita in partita e oggi lo abbiamo dimostrato riuscendo a tener testa ad una squadra di categoria superiore.”

La scelta di sfruttare poco il post-basso è stata dettata dal coach o è dovuta alla contingenza nell’affrontare una squadra decisamente più fisica?
“Stiamo lavorando molto in questi giorni su quest’aspetto, questa sera è stato particolarmente difficile: io giocavo da centro adattato, Andreaus è un giocatore perimetrale, e Pipitone (fresco di convezione in nazionale u20 – ndr) è alla sua prima stagione importante. Comunque dalla distanza abbiamo tenuto ottime percentuali, e siamo riusciti a rimanere in partita.”

Con l’avvicinarsi della prima di campionato del 6 ottobre cosa credi che manchi ancora alla squadra?
“Sicuramente Benfatto! E’ il nostro centro titolare e col suo ritorno potremmo sfruttare sicuramente meglio le situazioni di post-basso. Si è fatto male due settimane fa ma dovrebbe ritornare a giorni…”

Come si stanno integrando nel gruppo i due americani?
“Molto bene, e lo stanno dimostrando sia dentro sia fuori dal campo. Entrambi si stanno inserendo molto bene, cercano di mettersi al servizio della squadra, parlano e passano la palla, non solo tra di loro.”

Con l’inglese come va?
“L’inglese che si parla in spogliatoio è decisamente maccheronico, si mischia con l’italiano, alla fine non si sa più cosa sia…”

E il romagnolo lo comprendono?
“Col romagnolo ci sto lavorando duramente, intanto la prossima settimana gli porto le piadine (ride).”

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