Rossi incolpa la malasorte: Ci gira male. Mattioli: Non ci siamo

Profonda delusione, è questo il sentimento che accomuna tutti i tesserati biancazzurri passati dalla sala stampa dello stadio Mercante di Bassano del Grappa dopo la sconfitta per 2-1 a opera dei padroni di casa. Abbiamo raccolto le impressioni di Walter Mattioli e Leonardo Rossi.

WALTER MATTIOLI
“Sono deluso, molto deluso, perché pensavo potessimo venire a Bassano e tornare a Ferrara con i tre punti. Invece torniamo a casa con zero punti, sei ammoniti e un espulso, praticamente è una disfatta. C’è molto da lavorare”.

Il fatto che il Bassano, come il Monza, sia tra le squadre più quotate del girone può rappresentare un alibi per la Spal?
“Assolutamente no, perché ho costruito questa squadra per far sì che se la giocasse con tutte, anche con le protagoniste del campionato. I problemi sono altri e questa è una sconfitta che fa malissimo”.

Un problema può essere l’organico un po’ limitato. Sta considerando di tornare sul mercato per allungare un po’ la coperta?
“Credo sia presto per questo tipo di valutazione, in ogni caso siamo come al solito aperti a ogni soluzioni e attenti a questo tipo di aspetto. L’imperativo della società è quello di centrare l’obiettivo della Lega Pro a girone unico e non lasceremo nulla di intentato per arrivarci”.

Ci è parso di vedere anche un eccessivo nervosismo, culminato col rosso a Varricchio.
“È vero, e penso proprio che prenderemo provvedimenti in merito. Di ritorno dalla riunione tecnica con l’AIA (l’associazione arbitri – ndr) avevamo raccomandato ai giocatori di stare attenti, perché se si protesta si viene sanzionati. Evidentemente bisogna spiegarglielo meglio perché non è possibile prendere tutti questi cartellini. Capisco che vogliono dimostrare ai tifosi al loro attaccamento, ma questo non è il sistema giusto. Quanto a Varricchio, dovrebbe essere un esempio per i compagni ed evitare queste cose”.

Alla luce del risultato di oggi è quasi salutare l’impegno di metà settimana di Meda, che potrebbe costituire occasione di riscatto.
“Esatto, i giocatori torneranno a casa e da domattina saranno di nuovo al lavoro con un doppio allenamento. Dobbiamo andare sul campo del Renate e portare via i tre punti per presentarci domenica prossima al Mazza con un atteggiamento diverso. A costo di prenderli a sberloni uno per uno”.

LEONARDO ROSSI

Mister, un altro epilogo amaro dopo quello di domenica scorsa.
“Già, ed è un peccato perché siamo finiti sotto per un episodio da calcio piazzato nonostante un primo tempo ben giocato. Fino allo svantaggio eravamo padroni del campo e proprio quando abbiamo scelto di rinforzare la difesa nel finale per difendere il pareggio abbiamo incassato il 2-1. Penso sia una sconfitta immeritata, la mia squadra ha pagato a carissimo prezzo alcuni errori evitabili. Magari abbiamo costruito meno rispetto a sette giorni fa, ma ho visto un buon possesso”.

Quanto ha inciso l’espulsione di Varricchio sul finale?
“A mio avviso non ha inciso direttamente, anche se è certamente qualcosa di non giustificabile”.

La difesa oggi ha sbandato più volte, soprattutto sul fronte sinistro.
“È innegabile che ci sia da lavorare molto, ma non credo sia un problema di reparto, quanto di squadra in generale. Ripeto, stiamo avendo troppa sfortuna. Quella di oggi era una partita incanalata sul pari, spaccata da un errore di lettura sull’inizio dell’azione che ha portato al 2-1 del Bassano. Paghiamo oltremodo le conseguenze di quanto avvenuto a Meda e non a caso parlai di epilogo devastante. Da quel giorno non ce ne è girata una giusta e lo dimostra anche la traversa presa oggi in pieno recupero”.

Al di là di questo è parso evidente il momento negativo di Fantoni.
“Non voglio addossargli colpe specifiche, tutto sommato credo abbia giocato meglio oggi rispetto alla gara col Monza. Per noi è un giocatore importante che però ha avuto problemi fisici che lo stanno limitando. Va recuperato a tutti i costi”.

E adesso si torna a Meda, purtroppo dallo zero a zero.
“Già, diventa una partita di vitale importanza e credo che i ragazzi ne siano consapevoli”.

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