Pedriali chiama a raccolta la Berretti: Con il Lumezzane voglio più cattiveria

L’esordio interno contro il Lumezzane è alle porte dopo una settimana che non deve essere stata delle più facili: il 6 a 0 patito a Reggio Emilia brucia ancora molto.
“Sicuramente non è una di quelle partite che dimenticheremo facilmente. Non mi è piaciuto l’atteggiamento, il come ci siamo lasciati andare dopo aver subìto il terzo gol. Ci siamo disuniti, non abbiamo fatto quella corsa in più per il compagno che io chiedo sempre ai miei ragazzi”.

Davvero così forte la Reggiana?
“Avremmo potuto perdere 2 a 0 ma non con un passivo del genere. A fine gara non ho voluto dire nulla ai ragazzi, tutto il viaggio di ritorno lo abbiamo fatto in silenzio. E non poteva essere altrimenti. Non deve essere un alibi dire che i nostri avversari hanno un’età media superiore: è vero, la Reggiana sabato schierava 2 giocatori del ’94, 6 del ’95 e 3 del ’96, mentre la Spal è costruita prevalentemente con 1 ragazzo del ’97, 2 del ’95 e 8 del ’96 ma, ripeto, non è giustificabile una caduta del genere”.

Come ha affrontato la settimana?
“Ho chiesto loro di tirare fuori la grinta, il carattere. Quella cattiveria sana che ti può anche far uscire sconfitto dal campo, ma solo dopo aver lasciato la maglia sul prato e dopo aver dato tutto. Sabato la Reggiana è uscita con 1 espulso e 5 ammoniti, noi con appena 1 giocatore sanzionato: già questo fa capire che siamo stati più timidi del dovuto. Devono metterci più malizia: noi siamo la Spal anche se siamo più giovani degli altri. Quando a dicembre molte squadre lasceranno liberi molti dei loro giocatori per preparare la stagione a venire, noi avremo invece un gruppo consolidato che potrà dire molto nella seconda parte del torneo. Dobbiamo tenere duro, mandare giù qualche boccone amaro ma lavorare senza sosta perché qualche soddisfazione ce la toglieremo. E’ un bel gruppo che deve imparare in fretta a non abbattersi. Devo dire che hanno reagito bene e in campo, in settimana, mi sono piaciuti”.

Anche il Presidente è venuto a far visita ai ragazzi.
“Alla ripresa ha voluto parlare con loro, confrontarsi e capire. E’ fondamentale la sua presenza: è chiaro che non era contento ma il solo fatto di essere venuto dai ragazzi ha dato loro quel qualcosa in più che poi, durante la settimana, si è visto. Sono molto giovani, stiamo lavorando in prospettiva perché i risultati si vedano, ma soprattutto si mantengano, a lungo termine: quotidianamente cerco, insieme al mio staff, di far capire loro che sono arrivati a un bivio della loro carriera: o fanno il salto, non solo tecnico ma anche mentale e allora sì che le possibilità di arrivare in prima squadra aumenteranno, oppure c’è il rischio che retrocedano nei Dilettanti e risalire da lì, poi, sarà molto più difficile”.

A Masi Torello arriva un Lumezzane battagliero e da sempre fucina di giovani talenti: che Spal si aspetta?
“Una Spal battagliera e coraggiosa, undici giocatori che si aiutano e in campo sono una cosa sola. Ci sono momenti della partita in cui l’asticella dell’attenzione si abbassa paurosamente, soprattutto verso la fine dove, se vai a a vedere, si concentrano la maggior parte dei gol nelle partite delle giovanili: noi dovremo essere bravissimi a rimanere sul pezzo per 100 minuti ogni sabato, non solo per  90. Voglio che il sacrificio sia alla base della loro esperienza con questa maglia, se non arriva la gamba, se non qualcuno non è in giornata, come potrebbe succedere, voglio curi la parte difensiva, aiutando i compagni. Siamo pronti per la battaglia”.

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