Il cantiere biancazzurro attende gli ultimi ritocchi: sabato contro Ravenna un test per avere risposte

Mancano ormai solo due settimane all’inizio di quest’avventura in Legadue Silver per la Mobyt Ferrara: è arrivato il momento di fare il punto della situazione. Con la vittoria di domenica scorsa al Memorial Mazzoni di Cento i biancazzurri hanno cambiato in positivo il parziale bilancio del precampionato, portanto il conto a quattro vittorie (le due contro Firenze e Cento al torneo sopraccitato,  e le due contro Imola) e tre sconfitte (Reyer Venezia e Pistoia basket, entrambe di Serie A, e Mantova). Come è normale, nelle ultime tre settimane la squadra ha fatto vedere cose buone e cose meno buone. È il caso di iniziare con i tasti dolenti, partendo dalle considerazioni non certo entusiastiche formulate da Adriano Furlani proprio al termine del torneo di Cento. A preoccupare il coach sembra essere soprattutto la poca lucidità in attacco e la scorsa coesione in difesa, limiti che hanno fatto sì che la Mobyt cadesse in balia degli avversari in alcuni tratti delle due gare, soprattutto contro i padroni di casa della Tramec.

Per quanto riguarda gli aspetti positivi possiamo dire che, in assenza di Benfatto, la squadra ha fatto vedere un ottimo gioco perimetrale: tutti quest’anno hanno una mano più che buona sia dalla media sia dalla lunga distanza. Quando vuole questa Mobyt sa difendere in maniera eccellente, come dimostrato nelle due partite con Imola. Se si esclude qualche calo di tensione, probabilmente dovuto al fitto calendario di allenamenti e partite, i ragazzi sembrano avere la giusta voglia di migliorarsi, sia individualmente sia nel gioco con gli altri. Sabato al PalaMIT2B arriverà Ravenna per un confronto che potrà dire molto a soli sette giorni dal debutto casalingo in campionato.

Anche fuori dal campo si alternano gli alti e i bassi: se da un lato l’attuale assetto dirigenziale ha permesso di avere un po’ più di stabilità (ci voleva dopo le delusioni dell’estate 2011), dall’altro c’è da registrare la delusione del presidente Bulgarelli per quanto concerne la risposta del pubblico ferrarese. La campagna abbonamenti veleggia attorno a quota 500, sotto le aspettative del numero uno della Pallacanestro Ferrara. Lo slancio entusiastico dell’idea di Polisportiva è già esaurito? La speranza è che non sia così e che i tifosi stiano solo aspettando di vedere qualcosa in più prima di sottoscrivere l’abbonamento al palazzo. Magari già questo sabato contro Ravenna: il gruppo a disposizione di coach Furlani ha tutte le qualità per convincere gli scettici.

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