Matteo Paro in serata a Ferrara: in arrivo un rinforzo a centrocampo

Lo abbiamo annunciato ieri tra le righe dell’editoriale: sfumato Pederzoli – finito al Sudtirol – ecco Matteo Paro, atteso in serata a Ferrara che, per almeno qualche giorno, rimarrà alla corte di Leo Rossi per essere valutato dal suo staff e dalla dirigenza biancazzurra. Centrocampista di sostanza a cui da sempre ha saputo abbinare indiscusse qualità tecniche, scuola Juventus, da molti è stato considerato addirittura più forte in bianconero del suo alter ego Claudio Marchisio, non fosse per i numerosi e gravi infortuni che ne hanno compromesso inesorabilmente l’ascesa ai piani alti della serie A.
Nativo di Asti, classe 1983, 30 anni compiuti a marzo, alle sue spalle vanta una carriera che ha toccato il suo apice in B, nel 2007, con la maglia della Juve e dove segna il primo gol, storico, della Signora contro il Rimini.
La grande intelligenza e l’innato senso tattico riescono a sopperire a una scarsa velocità di fondo. Con la Juve vince due Tornei di Viareggio e un Campionato Primavera prima di andare a Crotone dove resta due anni con Gasperini in panchina – suo mentore alla Primavera bianconera- e dove ritrova anche i suoi ex compagni Konko, Mirante, Gastaldello e Scicchitano. Ritroverà a Genova, sponda Grifone, il suo allenatore ma non con le stesse fortune. Nel 2008, l’anno dopo aver fatto benissimo alla Juve in B con Deschamps, rimane vittima del primo grave infortunio della carriera: contro il Napoli si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco per un’infinità di tempo. La stagione dopo va al Bari ma, durante un’amichevole precampionato, sfortuna vuole si rompa il legamento crociato anteriore dell’altro ginocchio, il destro. Paro perderà un’altra stagione e, nel 2010, al Piacenza, giocherà solo 4 partite. A fine agosto di quell’anno si accasa al Vicenza dove ritrova un minimo di continuità e scende in campo, in due campionati, 45 partite andando a segno 4 volte. Conta quasi 200 partite tra i ‘prof’ e 10 reti.
Per la società di via Montebello è quindi il centrocampo il reparto che necessita di un salto di qualità e non la difesa – che trema, ma dove, a onor del vero, già c’è un traffico da ora di punta con i vari Cenerini, Panizzi e Paloni destinati, almeno fino a gennaio, a spartirsi le briciole, senza contare che Buscaroli è il doppione di D’Orsi -.
Questa sera Paro arriverà a Ferrara e domani dovrebbe prendere parte alla prima seduta di allenamento con i compagni. E poi si vedrà.
Entro venerdì conosceremo di certo se il suo futuro sarà o meno in maglia biancazzurra.

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