Pedriali: contro la Feralpi per la prima vittoria

E’ un Massimo Pedriali come sempre battagliero e convintissimo dei mezzi dei suoi ragazzi quello alla vigilia della seconda gara interna consecutiva: dopo il Lumezzane, infatti, al ‘Benito Villani’ di Masi Torello arriva la temibilissima FeralpiSalò. La squadra bresciana, che in classifica precede i biancazzurri di 2 lunghezze – frutto di 1 vittoria e di 1 sconfitta – è guidata in panchina da Antonio Filippini, ex bandiera del Brescia per tanti anni in A e in B, mentre il responsabile del settore giovanile è il gemello Emanuele. Una Feralpi da sempre abituata a porre le basi del proprio futuro proprio sui giovani: non è un caso, infatti, se nelle 2 gare di campionato disputate sin qui a osservare la Spal c’erano uomini dello staff bresciano.
IMG_7234Dopo il pareggio contro il Lumezzane subìto al quarto minuto di recupero, è più l’amarezza per la mancata vittoria o la gioia di aver messo definitivamente messo nel dimenticatoio il 6 a 0 patito a Reggio Emilia e, a tratti, messo sotto i bresciani?
“Abbiamo fatto bene sabato, e non era così scontato. Anche perché siamo andati sotto ancora una volta, merito loro che ci hanno castigato con un eurogol che si vede 1 volta ogni 20 partite. Siamo stati bravissimi a restare concentrati e uniti. Non ci siamo scoraggiati e siamo riusciti a ribaltare il risultato. Purtroppo l’asticella dell’attenzione è rimasta 93 minuti. Un peccato, ma sono comunque contento perché qualche passo in avanti lo abbiamo fatto”.

Il Presidente, alla ripresa, è arrivato puntuale anche questa settimana a scuotere lo spogliatoio della Berretti. E lo ha fatto a modo suo, presentando due colossi francesi di 2 metri.
“Due giocatori che ci avrebbero sicuramente fatto fare un salto dal punto di vista atletico, è innegabile, anche se qualche difficoltà l’avremmo avuta, considerando che sono arrivati senza conoscere una parola di italiano. Ma non resteranno con noi”.

Come ha preparato la sfida alla Feralpi?
“Con le solite relazioni e guardando qualche partita: giocano un 4312 dove i giocatori di maggiore spicco sono i tre davanti, mentre la loro linea difensiva è piuttosto bloccata. Dovremo sfruttare questa situazione con i nostri esterni, provare qualche giocata e, soprattutto, provare a evitare quei lanci lunghi che non posso vedere. Con me si gioca palla a terra, gliel’ho detto anche oggi. Loro sono una squadra che pressa molto, tosta, che ha battuto la Reggiana sabato scorso sul proprio campo, che però è piccolino. Domani, a Masi, campo nettamente più largo, potrebbero trovare qualche difficoltà in più”.

L’infermeria continua a chiedere un conto salatissimo.
“Ne recupero 2 e ne perdo altrettanti, alla fine sono sempre 16 i giocatori arruolabili e 2 li porterò in panchina per fare numero. Mancherà sicuramente Nava, Righini rientra ma esce Mastella per noie alla caviglia; dietro torna Lodi dopo aver terminato la squalifica pendente dalla scorsa stagione, davanti Bertelli non è ancora al meglio della condizione e Veronesi sconta l’ultima giornata di squalifica”.

Confermato senza remora l’assetto di sabato scorso.
“Direi di sì, è un modello di gioco che ci dà maggiore equilibrio e possibilità di esprimerci meglio in questo momento della stagione, anche se questo richiederà un grande dispendio di energie da parte dei ragazzi, soprattutto dei 3 centrocampisti. Dovremo essere molto bravi a sfruttare Maccagno, Guerriero e Vaccari. Ho un dubbio che scioglierò all’ultimo e riguarda l’impiego di uno tra Tomanin e Atzori”.

Prossimi incontri: dopo la Feralpi sabato prossimo si va a Bassano prima del match contro il Delta. Tra metà e fine ottobre due settimane di stop: una per il raduno della selezione del girone B e l’altra prevista da calendario. Sarà un mese particolare.
“Non c’è dubbio. Continueremo a lavorare sull’aspetto fisico per un’altra decina di giorni, magari faremo un po’ di ‘scarico’ prima della gara contro il Delta poi, in quelle due settimane, lavoreremo sodo per arrivare a Natale con tanta benzina nelle gambe. La selezione è importante, lo sanno anche i ragazzi. Venire convocati è motivo di orgoglio non solo per loro stessi ma anche per la società”.

Da lunedì la Berretti avrà a disposizione un nuovo preparatore atletico.
“Sì, arriverà Luca Platti (già all’Argentana, ndr): è di Faenza, lo conosco e devo dire che siamo molto in sintonia. Ci darà una mano a formare questi ragazzi”.

La rosa della Spal rimane una delle più giovani del campionato.
“Questo senza dubbio: diciamo che dobbiamo tenere botta fino a Natale. A quel punto, quando anche i ’94 e i ’95 delle altre squadre che non trovano spazio nella Berretti e neppure tra i ‘grandi’ verranno ceduti, la situazione potrebbe ribaltarsi. IMG_7291La Spal è fatta soprattutto di ’96: questo vuol dire che da gennaio, noi, facendo tutti gli scongiuri del caso, dovremmo finalmente essere una squadra e con un’identità di gioco ben presente, mentre altre squadre dovranno far fronte a inevitabili rivoluzioni che potrebbero creare loro qualche problema in più di assetto. Ma noi pensiamo a lavorare e a guardare in casa nostra. Anche perché a Natale bisogna arrivare e, possibilmente, facendo più punti possibili”.

Che Spal vedremo domani?
“Una squadra operaia che proverà a osare qualche giocata in più palla a terra, che non dovrà preoccuparsi se non dello stretto necessario. Che ascolta, che si aiuta, con i giocatori che corrono, quando è richiesto, per il compagno se si trova difficoltà”.

LE PARTITE.
3a giornata, sabato 28 settembre, ore 15.

ALBINOLEFFE-BASSANO
CASTIGLIONE-SUDTIROL
LUMEZZANE-BRESCIA
REGGIANA-REAL VICENZA
SPAL-FERALPISALO’
VICENZA-UNIONE VENEZIA
VIRTUS VECOMP VERONA-MANTOVA
Riposa: DELTA PORTO TOLLE

CLASSIFICA:
Mantova e Albinoleffe 6; Sudtirol 4; Reggiana, Venezia, Bassano, Brescia e FeralpiSalò 3; Real Vicenza 2; SPAL, Lumezzane e Delta Porto Tolle 1; Castiglione e Virtus Vecomp Verona 0.

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