Brusco stop per i ragazzi di Pedriali: a Masi Torello passa la Feralpi dei gemelli Filippini

SPAL-FERALPI SALO’ 1–3 (0-1)
SPAL (4141): Anselmi; Lodi, Coatti, Saletti, Fini; Nalesso (dal 1′ s.t. Siciliano); Guerriero, Tomanin, Cavallini (dal 1′ s.t. Atzori), Macagno; Vaccari (dal 16′ s.t. Righini). A disp. Ruscigno, Tidon, Buttini, Bertelli. All.: Pedriali.
FERALPI SALO’ (4312): Pancera; Tomasi, Ciccone, Cinaglia (dal 6′ s.t. Iorianni), Baldassi; Lorandi, Masserdotti (dal 40′ s.t. S. Bertazza), Diomande; Dotti; Usardi, Savino (dal 16′ s.t. A. Bertazza). A disp. Vagge, Raggi, Zanoni, Felchiicher. All.: Quartuccio.

ARBITRO: Dell’Isola di Ferrara (Assistenti: Aguiari e Passarella).
MARCATORI: 37′ p.t. Usardi (FS), 11′ s.t. Diomande (FS), 38′ s.t. Righini (S) e 40′ s.t. Diomande (FS). 
AMMONITI: Vaccari (S) e Tomanin (S).
NOTE: pomeriggio afoso, terreno in buone condizioni. Spettatori 100 circa. Angoli: 3 a 1 per la Feralpi Salò. Recupero: pt 1’ st 3’.

Si conclude con 1 punto solo in saccoccia il doppio turno consecutivo che la Spal giocato tra le mura amiche del “Benito Villani” di Masi Torello. Biancazzurri che, alla fine, soccombono 3 a 1 per merito di una Feralpi Salò più squadra e meglio organizzata, che ha potuto beneficiare, tra le altre cose, dell’apporto di alcune individualità di spicco: una di queste, il difensore Cinaglia, classe ’94, è stato prestato per l’occasione dalla prima squadra visto il turno di stop del campionato di Prima di Divisione previsto domani; la Spal, invece, è parsa ancora una volta troppo timorosa per lunghi tratti dell’incontro e continua a pagare a caro prezzo le numerose distrazioni difensive. Rispetto alla gara giocata contro il Lumezzane un brusco stop e un pericoloso passo indietro.

Rispetto all’incontro di 7 giorni fa mister Pedriali perde Nava, sostituito dal rientrante Lodi e  recupera, ma solo per la panchina, la punta Righini; le scelte iniziali rispecchiano quanto visto sabato scorso, con un 4-1-4-1 molto basso che mira a non concedere spazi in profondità alle punte avversarie e a creare i presupposti per le ripartenze veloci di Guerriero, Macagno e Vaccari.
Il piano partita dei biancazzurri non viene però interpretato bene dai protagonisti in campo, troppo timorosi e in difficoltà nel trovare spunti degni di nota in attacco.
Dopo un inizio gara particolarmente spezzettato, al 14′ Lorandi va via a due difensori della Spal e di sinistro impegna sul primo palo Anselmi, bravo nell’occasione a respingere con l’aiuto del palo.
I ferraresi faticano ad alzare il baricentro: nell’area avversaria i ragazzi di Pedriali ci arrivano solo verso la metà del primo tempo con due conclusioni di Macagno, una delle quali attraversa tutto lo specchio della porta avversaria senza che nessuno dei suoi compagni riesca a intervenire.
Al 27′ Dotti, con un pallonetto da lontano. prova a sorprendere il portiere spallino leggermente fuori dai pali: nulla di fatto. Da qui in poi la Feralpi Salò inizia a rendersi pericolosa e, allo sterile possesso palla della prima parte del tempo fa seguire il vantaggio: il gol del vantaggio ospite arriva a poco meno di 10 minuti dalla fine dei primi 45 minuti di gioco: lancio in profondità di Tomasi, Anselmi esce in maniera sciagurata al limite dell’area e per Usardi è un gioco da ragazzi batterlo di testa.

Pedriali prova a dare una scossa ai suoi a inizio ripresa, togliendo i sottotono Nalesso e Cavallini in favore di Siciliano e Atzori.
Non passano però 2 minuti che Anselmi per poco combina il pasticcio che poteva valere il due a zero,  mancando una presa abbastanza agevole sul cross di Tomasi.
La Spal reclama il rigore: all’8′, sospetto contatto in area tra Vaccari e il difensore rossoblù Baldassi, ma l’arbitro che lascia proseguire, mentre la punta spallina, qualche minuto dopo, a causa di questo intervento, sarà costretta a lasciare il campo per infortunio. Feralpi sul velluto: Lorandi sorprende la difesa di casa e crossa in area sul secondo palo dove Diomande, completamente solo, trafigge di destro l’incolpevole – qui sì – portiere spallino. E’ il 2-0 che, di fatto chiude il match.
Prova a scuotersi l’undici spallino che, con un po’ di orgoglio, abbozza un reazione: al 17′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, uscita avventurosa di Pancera, palla che termina sui piedi di Tomanin che calcia di destro rasoterra ma vede respingersi la sua conclusione dal neoentrato Iorianni. Ancora Spal, anche sfortunata nell’occasione: Guerriero, dalla distanza, di sinistro, fa tremare la traversa ma, sulla respinta, Macagno non è abbastanza nel lesto nel concludere a rete. I biancazzurri premono: Tomanin recupera palla sulla sinistra e mette in mezzo per Righini che viene anticipato da due passi in corner, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, altro mancino di Guerriero, ma di testa Diomande sventa la minaccia.
Gli sforzi dei ragazzi di Pedriali vengono finalmente premiati a 7 minuti dalla fine quando Macagno mette in mezzo una palla solo da spingere in porta per Righini che non sbaglia. L’euforia per la partita riaperta dura però lo spazio di 120 secondi: punizione di Baldassi, i giocatori della Spal si dimenticano del solito Diomande che, tutto solo in mezzo all’area di rigore, di testa, batte Anselmi in uscita.
Chiude in attacco la Spal ma senza colpo ferire: la conclusione di Righini da posizione defilata non trova lo specchio della porta.
Sabato prossimo Berretti impegnata a Bassano contro i pari età vicentini.

INTERVISTE

Pedriali (allenatore Spal)
Mister, cosa c’è da salvare dopo la partita di oggi?
“Oggi di positivo mi prendo solo questa piccola reazione che però è stata subito vanificata da una disattenzione dentro l’area. Nel primo tempo abbiamo solo aspettato le giocate avversarie e, probabilmente, oggi non andavano nemmeno le gambe, perché in alcune situazioni non siamo riusciti ad accorciare l’azione in avanti come avremmo dovuto.
Stiamo facendo troppi errori dovuti a ingenuità e dovremo lavorare molto, come dovremo lavorare sull’intensità per poter alzare un po’ il ritmo.”

Quanto hanno inciso le assenze?
“No, non dobbiamo aggrapparci alle assenze: è l’atteggiamento che deve cambiare. IMG_7347Ci sono giocatori che non hanno ripetuto la prova di sabato scorso in termini di intensità e cattiveria. L’unica cosa chiedevo era una squadra viva, propositiva, poi si poteva anche perdere. Sapevamo che la Feralpi era una squadra che 3 o 4 ripartenze a partita le concede e abbiamo cercato di farli uscire per poi attaccarli cosi. Poi è chiaro che la differenza l’ha fatta anche un giocatore di un’altra categoria, il numero 5 (Cinaglia prestato alla Berretti visto il turno di stop del campionato di Prima Divisione, ndr)  che nel primo ha fatto reparto da solo, salvando molte volte in diagonale sugli errori dei compagni; una volta sceso si è visto che hanno concesso di più”.

Antonio Filippini (allenatore Feralpi Salò)
“Come gruppo siamo molti contenti: sono quasi tutti nati tra il 95′ e il 96′ i nostri ragazzi; cerchiamo di fare bene, siamo già sulla buona strada. Sul 2-0 abbiamo un attimo sofferto e dobbiamo migliorare nella gestione della palla per non subire le ripartenze dell’avversario. Sono giovani e dobbiamo ancora lavorare tanto”.

I RISULTATI.
3a giornata, sabato 28 settembre, ore 15.

ALBINOLEFFE-BASSANO rinviata
CASTIGLIONE-SUDTIROL 0-2
LUMEZZANE-BRESCIA 1-1
REGGIANA-REAL VICENZA 3-1
SPAL-FERALPISALO’ 1-3
VICENZA-UNIONE VENEZIA 0-1
VIRTUS VECOMP VERONA-MANTOVA 1-2
Riposa: DELTA PORTO TOLLE

CLASSIFICA:
Mantova 9; Sudtirol 7; Albinoleffe, FeralpiSalò, Reggiana e Venezia 6*; Brescia 4; Vicenza e Bassano* 3; Real Vicenza e Lumezzane 2; SPAL e Delta Porto Tolle 1; Castiglione e Virtus Vecomp Verona 0.
* una partita in meno.

 

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