Otto gare per rompere il ghiaccio, ora mister Rambaldi chiede il salto di qualità contro il Rimini

Dopo otto gare e altrettante sconfitte è finalmente arrivato il primo punto in classifica per i Giovanissimi Nazionali guidati da Sergio Rambaldi. I biancazzurri sono riusciti a strappare il pari in trasferta per 2 a 2 contro la Reggiana, fin qui una delle migliori difese del torneo. Dettaglio non trascurabile visto che finora la Spal aveva realizzato lo stesso numero di reti nelle otto partite precedenti. Il pareggio di Reggio Emilia consente agli spallini di abbandonare sul fondo della classifica il Bellaria Igea Marina fermo a quota zero e domenica la banda Rambaldi ospiterà il Rimini (4 punti in classifica per i romagnoli) con l’obiettivo di centrare il primo successo stagionale.

Mister, finalmente è arrivato il primo punto stagionale.
“E’ arrivato dopo nove giornate. Ci voleva. Iniziare il campionato con una serie di sconfitte non è il massimo per il morale dei ragazzi. Sono soddisfatto perché il punto è arrivato al termine di una buona gara con una prestazione di livello contro un avversario di valore. Vale come una vittoria, ho visto molte cose positive”.

Ci descrive il pareggio con la Reggiana?
“Siamo andati in vantaggio a metà del primo tempo e prima dell’intervallo abbiamo avuto un paio di occasioni per raddoppiare. In avvio di ripresa abbiamo subito il pari, ma dopo un minuto siamo ripassati in vantaggio. Poi a dieci minuti dal termine la Reggiana ha pareggiato e nel finale abbiamo sofferto. In avanti i nostri avversari avevano giocatori messi bene sia a livello tecnico che fisico e nel finale è entrato un ragazzo con parecchi centimetri che ha reso pericolose le mischie in area. Alla fine però abbiamo ottenuto il primo risultato positivo della stagione”.

Al di là del risultato, quali sono i segnali positivi emersi dalla sua squadra nella partita di Reggio Emilia?
“Abbiamo fatto sicuramente dei miglioramenti. A dire la verità, anche in altre partite, penso  a quelle con Forlì, Santarcangelo e San Marino, potevamo ottenere punti. Ad esempio contro il Forlì eravamo sullo 0 a 0 fino a metà ripresa e con due traverse colpite, poi abbiamo perso 3 a 0. In altre gare dopo aver subito la prima rete ci siamo sciolti, l’aspetto positivo emerso dalla gara con la Reggiana e che i ragazzi non hanno perso la testa dopo il pareggio subito. E’ ancora presto per dire che siamo in crescita, ma sono soddisfatto”.

Il punto conquistato vi consente di lasciare il Bellaria da solo in fondo alla classifica. Domenica affronterete il Rimini che con 4 punti fin qui raccolti resta comunque un avversario alla vostra portata. Puntate ai tre punti?
“Ne ho parlato anche con i ragazzi. Ci sta perdere con squadre come Bologna o Parma, ma domenica avremo il Rimini e poi, dopo la gara con il Sassuolo, il Bellaria. Sono avversarie alla nostra portata e quindi gare da non sbagliare, perché in caso di sconfitta il contraccolpo sarebbe doppio rispetto ad una sconfitta contro squadre blasonate. Il risultato è un aspetto secondario per un settore giovanile, ma perdere di continuo è distruttivo. Speriamo di invertire il trend negativo grazie a questo pareggio. E’ un campionato molto valido vogliamo cercare di essere competitivi”.

Che atteggiamento si aspetta dai suoi ragazzi contro il Rimini? Teme un calo di concentrazione?
“Abbiamo masticato amaro per troppo tempo. Non possiamo rilassarci un attimo se vogliamo risalire la china e ottenere a fine campionato una classifica dignitosa e dimostrare di essere un gruppo all’altezza in grado di fare qualcosa di buono. Al momento, non possiamo permetterci il lusso di sottovalutare l’avversario”.

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