Coach a confronto: Furlani evidenzia la tenuta difensiva ed elogia i gregari. Morea: Panchina decisiva

Le parole dei due coach al termine della sfida tra Dinamica Mantova e Mobyt Ferrara. Spazio anche alle parole di Davide Andreaus, uno dei grandi protagonisti della positiva prestazione dei biancazzurri.

ADRIANO FURLANI (Mobyt Ferrara)

Coach, con la vittoria colta a Mantova sale a cinque la striscia di vittorie della sua Mobyt.
“Credo che quella di oggi sia un’ottima vittoria. Loro hanno giocato una partita di grande intensità fisica, e di grande orgoglio, e non era facile, lo garantisco, cercare di gestire i loro attacchi. Noi abbiamo fatto una superba partita difensiva nel secondo quarto, coinciso con l’ingresso dei giocatori della panchina. Vorrei mettere l’accento sulla prova dei miei giocatori, della mia squadra e di quelli che hanno giocato meno fino ad adesso: perché loro ci hanno dato un’inerzia per scavare il piccolo solco che poi siamo riusciti a gestire. Stiamo lavorando con grande spirito di sacrificio durante la settimana, ovviamente c’è molta uforia, ma un conto è l’euforia, un altro è che questa euforia si trasformi in presunzione. Tutto questo non c’è stato, abbiamo sofferto all’inizio, siamo stati presi letteralmente a sberle, ci hanno aggredito, Benfatto non è riuscito a giocare ma abbiamo avuto pazienza, poi come sempre noi ci concediamo un po’ e mettiamo sempre in discussione quel po’ di buono che facciamo; e questo è sicuramente conseguenza del fatto che non siamo abituati a ragionare da piani alti della classifica”.

Delle due stasera ha vinto quella che era più squadra, il contributo della panchina è stato fondamentale.
“L’avevo detto anche la settimana scorsa, mi aspettavo sicuramente delle risposte da giocatori che mi avevano dato poco, però avevo anche ravvisato che c’erano problemi di carattere fisico, soprattutto in Andreaus. Bottioni è sicuramente un giocatore che dà tanta energia però ovviamente essendo anche uno dei più giovani , in un ruolo delicato, pecca anche nella gestione. Oggi comunque la bravura della squadra è stata quella di essere riuscita a supportare un Mays che è uscito senza punti a referto e che è stato limitato molto bene da Nardi. Siamo stati bravi perché fino a questo momento abbiamo avuto tanto da lui, invece oggi è stata la squadra a dargli tanto”.

A oggi, nessuna squadra in Silver League ha fatto meglio della Mobyt.
“Non lo so, non guardo la classifica, non posso sapere cosa hanno fatto le altre. Io so che prima di giocare questa partita tutti dicevano che eravamo e io rispondevo che siamo a quattro punti dalla zona retrocessione; per cui il mio sguardo è lì”.


ALBERTO MOREA (Dinamica Mantova)

Coach, quarta sconfitta casalinga, primi due quarti con ventidue punti, può essere questa la chiave per analizzare la partita?
“Il punteggio è stato basso sia per noi sia per loro: Ferrara è una squadra che fa giocare veramente poco. Noi abbiamo preparato la partita puntando a non far giocare Mays e di evitare il post-basso di Benfatto. Con Mays ci siamo riusciti, invece con Benfatto la cosa ha funzionato solo nel primo tempo. Per quanto riguarda il discorso offensivo, sicuramente dobbiamo fare dei passi avanti, però è inutile continuare a piangerci addosso, dobbiamo semplicemente continuare a fare cose semplici e a credere in quello che stiamo facendo”.

Come hai visto la Mobyt questa sera?
“Come l’avevo vista le altre volte, una squadra molto profonda, solida, quadrata, che riesce ad avere contributo da tutti; basti pensare che nei primi due quarti, quando io avevo fatto la scelta di limitare Mays e Benfatto, Andreaus è entrato ed ha tenuto a galla i suoi. Merito ai vincitori che sono riusciti a trovare altre risorse dalla panchina; mi sarebbe piaciuto continuare a limitare Benfatto nel secondo tempo, invece lui è riuscito a rientrare in partita e, ahimè, a far uscire un mio giocatore”.
DAVIDE ANDREAUS

Davide, oggi sono almeno due i motivi per vederti contento: quinta vittoria consecutiva e prestazione importante da parte tua.
“Prima di tutto cercavamo la vittoria, e poi  sì, volevo sbloccarmi, avevo bisogno di farlo soprattutto da tre punti. Quando ho messo la prima tripla ho pensato ‘Forse è la giornata giusta, sparo anche la seconda’. Oggi è andato tutto bene, forse abbiamo mollato un po’ alla fine, però abbiamo fatto una buona prestazione”.

Vi state abituando alla vetta della classifica?
“No, noi non ci vogliamo pensare. L’appetito vien mangiando, continuiamo a vincere perchè siamo un bel gruppo e ci troviamo bene. Anche le piccole cose stanno funzionando, cerchiamo di continuare così.”.

Il presidente Bulgarelli ha voluto dedicare questa vittoria a voi gregari e al meraviglioso pubblico che vi ha seguiti e vi ha spinto per tutti i quaranta minuti.
“Sì, lo dico fin dall’inizio, dobbiamo avere pazienza perché prima o poi il momento buono arriva per tutti. Oggi è andata bene a me, l’altro giorno ad Infanti, prima ancora a Spizzichini. Siamo una squadra fatta di dieci e alla fine questo si vede in campo. Il pubblico è stato meraviglioso oggi come lo è stato domenica scorsa in casa, speriamo di continuare a fare bene anche per loro”.

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