Spal in visita alla Città del Ragazzo. Mattioli: Vogliamo essere presenti e crescere con la città

Come ormai da tradizione la Spal è stata invitata oggi dall’Istituto Don Calabria “Città del ragazzo” a visitare le proprie strutture e attività per proseguire il bel rapporto che dura ormai da anni con la società biancoazzurra (http://goo.gl/vl1zCz). Anche quest’anno Nino D’Ambola, insegnante ed educatore in pensione e grande tifoso spallino, insieme al direttore della scuola Giuseppe Sarti, ha rinnovato l’invito a squadra, staff e dirigenza, accogliendo tutti con grande entusiasmo, omaggiandoli di alcuni prodotti artigianali creati nei propri laboratori e accompagnandoli attraverso i settori dell’istituto per vederne le attività; a seguire il pranzo per conoscere meglio le persone che in questa struttura vivono e lavorano cercando di costruire, o ricostruire il proprio futuro.
Le impressioni degli intervenuti:

IMG_0959Nino D’AMBOLA (ex insegnante)
“Accogliere la Spal qui è sempre un grande onore, ma quest’anno forse lo è stato anche un pochino di più. Sono venuti tutti, ma veramente tutti, compresa la dirigenza e la proprietà. Sono davvero contento, i giocatori mi sembrano tutti bravi ragazzi, e spero che in almeno qualcuno di loro rimanga la voglia di tornare a trovarci e di passare un po’ di tempo con noi, come nelle stagioni passate hanno fatto tanti altri giocatori spallini”.

Giuseppe SARTI (Direttore Istituto Don Calabria)
“Siamo sempre felici di accogliere nuovamente questa società per mostrare chi siamo e cosa facciamo; la Spal è un patrimonio di questo territorio e penso che lo siamo un po’ anche noi. Nelle nostre strutture accogliamo ragazzi in età scolare ma anche persone adulte che handicap o vittime di eventi traumatici, e cerchiamo di prepararli con un approccio estremamente pratico e diretto a iniziare o proseguire una vita lavorativa e autonoma. Ci fa molto piacere che gente di altri ambienti, magari anche un po’ privilegiati come quello del calcio vengano a conoscerci e, se credono anche a darci una mano. Se poi si tratta della gente della Spal tanto meglio, qui siamo tutti tifosi, e molti anche abbonati allo stadio”.

Francesco COLOMBARINI (patron Spal)IMG_0947
“Noi pensiamo che lo sport abbia una funzione sociale importante e in queste occasioni si esprime nella sua forma migliore. Sono iniziative molto belle ed importanti alle quali non eravamo molto abituati a Masi San Giacomo, però ci crediamo e cercheremo di partecipare sempre, con serietà e impegno. Anche oggi ci tenevamo ad esserci proprio tutti per far sentire la nostra vicinanza, oltre che per l’interesse della visita”.

Walter MATTIOLI (presidente Spal)
“Vogliamo essere presenti in ogni settore, in ogni scuola, in ogni associazione che vuole incontrarci. Non vogliamo parlare solo di calcio giocato, ma anche mostrarci vicini in queste occasioni di grande importanza sociale e crescere insieme a questa città che ci sta sostenendo con calore. Sono molto contento della visita di oggi non solo perché è bello poter portare a queste persone i propri beniamini sul campo, ma perché può essere un’occasione di crescita personale per i ragazzi stessi, così possono toccare con mano che nella vita il calcio non è la cosa più importante”.

IMG_0933Massimiliano VARRICCHIO (capitano Spal)
“Tutta la squadra è contenta di essere qui. Lo sport non è solo divertimento, ma può servire anche a crescere. Ci fa grande piacere portare un sorriso a chi magari nella vita ha incontrato qualche ostacolo in più, e questo serve anche a noi per capire quali sono le cose che veramente contano”.

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