Giovanissimi, il tempo delle batoste è archiviato. Rambaldi: Siamo cresciuti e lo dimostreremo

Otto sconfitte nelle prime otto gare avrebbero demoralizzato anche una squadra di serie A, figuriamoci un gruppo di ragazzi di quindici anni alle prese con la prima esperienza in un campionato nazionale. E’ stato bravo il timoniere Sergio Rambaldi a raddrizzare una nave che stava imbarcando acqua da tutte le parti. Dopo le goleade subite da Modena, Cesena, Bologna e Parma, i Giovanissimi Nazionali della Spal sono riusciti a raccogliere otto punti nelle ultime cinque gare del girone d’andata, grazie ai pokerissimi rifilati a Bellaria e Rimini, poi scavalcate in classifica, e soprattutto ai pareggi in trasferta con squadre di metà classifica come Reggiana e Gubbio.

Mister, siete giunti al giro di boa guardando finalmente con ottimismo al 2014 dopo un avvio disastroso.
“Siamo partiti in ritardo e non siamo riusciti ad adattarci in fretta alla categoria, aspetto fondamentale quando si affronta un campionato di livello nazionale. Abbiamo pagato il grande divario con le tre formazioni di A e di B presenti nel nostro girone. L’obiettivo era quello di giocarcela con i settori giovanili di Prima e Seconda Divisione  ed essere competitivi il più possibile con le altre. A questa età è importante la crescita dei ragazzi, ma il risultato aiuta a guadagnare autostima. Perdere sempre rende difficile il lavoro. Magari l’allenatore nota gli aspetti di crescita al di là dei risultati e ragiona sul lungo periodo, ma per i ragazzi non è così. Potevano demoralizzarsi”.

Come riesce un allenatore di un gruppo di Giovanissimi ad ottenere un cambiamento di rotta dopo una lunga serie di sconfitte?
“Non è facile a quell’età digerire la sconfitta. L’unica strada è il lavoro. Sono gare dove un’unica distrazione può costare il gol, magari nel corso della stessa gara si notano cose positive, ma poi il risultato vanifica tutto. E’ importante per l’allenatore non essere il primo a demoralizzarsi, perché i ragazzi sono delle spugne e capiscono le difficoltà. Quindi bisogna lavorare sulla crescita e grazie all’impegno siamo tornati sulla strada giusta. Dopo i primi tre-quattro martedì di musi lunghi, abbiamo eliminato anche quelli. C’è chi farà strada e chi si fermerà, fa parte del gioco, ma questo è un campionato molto impegnativo ed è da stimolo per tutti”.

La reazione, dicevamo, è arrivata nelle ultime gare. Al di là delle larghe vittorie con Rimini e Bellaria sono i pareggi con squadre di metà classifica come Reggiana e Gubbio i risultati più incoraggianti?
“Le larghe vittorie con Rimini e Bellaria  e il successivo sorpasso in classifica hanno dimostrato che non meritavamo quella posizione di classifica. Con la Reggiana è stato un pari giusto anche se siamo passati due volte in vantaggio, contro il Gubbio, invece, forse meritavamo qualcosa di più. Abbiamo giocato con personalità e per l’intero incontro nella metà campo avversaria. Non dobbiamo cullarci sugli allori, ma sono segnali di crescita. C’erano segnali del genere anche in incontri precedenti, ma a volte dei cali di tensione hanno pregiudicato gli incontri e con settori giovanili di serie A alcuni errori non puoi commetterli”.

Quali sono i pregi e i difetti della sua squadra?
“Tra i pregi sicuramente ci sono impegno, serietà e abnegazione nel corso degli allenamenti e voglia di dimostrare di poter competere a questi livelli. C’è gran voglia di fare per potersi affermare in un contesto professionistico. Tra i difetti i troppi alti e bassi che, soprattutto all’inizio, hanno caratterizzato le nostre gare. A volte sono stati devastanti. In dieci minuti riuscivamo a pregiudicare l’intero incontro”.

Dopo la pausa la prima giornata di ritorno sarà contro il Modena che all’andata vi ha inferto un pesante 6-1 a domicilio.
“Ci siamo allenati in questo periodo, ovviamente manca il ritmo partita. Abbiamo disputato un’amichevole il 22 dicembre poi ne disputeremo un’altra l’8 gennaio. Affronteremo nelle prime giornate Modena e Cesena due squadre molto attrezzate, però dimostreremo loro che siamo un’altra squadra rispetto all’andata e sarà occasione per valutare i progressi fatti”.

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