Alessandro Rossi e la sua cooperativa del gol che sogna i playoff

Classifiche e risultati alla mano, gli Allievi Nazionali allenati da Alessandro Rossi sono il fiore all’occhiello del settore giovanile biancazzurro. Gli Allievi sono infatti la formazione meglio piazzata tra quelle che disputano i campionati nazionali. Sesto posto con venti punti in dodici gare con cinque vittorie, cinque pareggi e solo due sconfitte e la vetta dista solamente cinque punti (Vicenza con 25, ndr). Terza difesa e quinto attacco, una squadra solida ed equilibrata che non ha un vero e proprio bomber di razza, ma che può contare su una cooperativa del gol. A tenere le redini della squadra biancazzurra mister Alessandro Rossi che ha impostato il lavoro su basi professionistiche, che punta al risultato attraverso il gioco e per il 2014 pone nuovi obiettivi: fare meglio del girone d’andata possibilmente centrando i playoff e proporre giocatori pronti per il campionato Berretti.

Mister , la sua Spal ha chiuso il girone d’andata a cinque punti di distanza dal primo posto. Bilancio positivo, dunque, per quel che riguarda la prima parte di stagione?
“Non ci aspettavamo un girone d’andata di questo livello. Siamo sorpresi. La continuità di risultati ha portato una pressione positiva sui ragazzi, quindi il bilancio è senza dubbio positivo. Non parlo solo dei risultati sportivi, ma mi riferisco anche alla crescita dei singoli giocatori che hanno recepito i concetti che lo staff ha trasmesso loro. Siamo partiti in ritardo, il 19 agosto, e in quell’occasione ho preso visione del gruppo che presentava tantissime differenze dal punto di vista fisico, atletico e soprattutto tattico. I ragazzi sono stati bravissimi a far gruppo e a lavorare in maniera diversa rispetto a quanto fatto in passato. Hanno impiegato pochissimo tempo a calarsi in una nuova realtà che prevede un tipo di lavoro professionale. Abbiamo a disposizione tre allenamenti a settimana, pochi per una categoria come gli Allievi Nazionali, e in sei ore riusciamo a svolgere sedute molto intense per produrre lavoro di qualità”.

Dopo una brillante prima parte di stagione quali sono gli obiettivi del 2014?
“In questi giorni di allenamento stiamo rivedendo gli obiettivi che ci siamo posti ad agosto. Il gruppo non deve diminuire l’attenzione. L’obiettivo di inizio stagione era quello di giocarsela alla pari con tutte. Il nostro girone d’andata ha dimostrato che questo risultato è stato ampiamente raggiunto. Ora si riparte con il girone di ritorno che sarà l’inizio di una nuova stagione dove quel che è stato fatto finora conta relativamente. L’obiettivo principale è quello di mettere in pratica altri concetti che lo staff propone alla squadra in modo da formare giocatori pronti per il campionato Berretti già nel corso di questa seconda parte di annata. Non è importante il numero, ma la qualità e le capacità dei giocatori che faranno il salto. A livello di classifica, se dovessimo restare attaccati al treno delle prime quattro a tre-quattro domeniche dal termine del campionato non ci tireremo indietro. E’ una sorpresa trovarsi così in alto e faremo di tutto per rimanerci il più possibile, consapevoli che ci sono squadre più attrezzate della nostra”.

La gara-simbolo della stagione degli Allievi?
“La gara della svolta è stata la vittoria in casa contro il Cittadella per 3-0 dopo esser stati sconfitti di misura nella prima giornata contro il Venezia, l’unica squadra che ci ha messo sotto dal punto di vista del gioco. Il successo col Cittadella è stato utilissimo per l’autostima, infatti poi siamo andati a pareggiare a Padova contro una squadra ostica con ragazzi che conosco benissimo per averli allenati. La partita esemplare sotto ogni aspetto, forse è mancato solo il risultato, è stato il pareggio per 1-1 nell’ultima di andata contro il Bassano. Dal punto di vista dell’impegno e del gioco è stata una grande prestazione”.

Pregi e difetti del suo gruppo?
“Il pregio della mia squadra è sicuramente il gruppo che si è creato. C’ è chi viene impiegato di più, ma chi recita la parte diciamo del ‘comprimario’ ha avuto la capacità, l’intelligenza e la maturità, e a questa età non è facile, di calarsi nella parte. Senza l’apporto di tutti sarebbe difficile allenarsi nella maniera adatta, poi è un gruppo molto compatto si frequentano anche al di fuori dell’ambito sportivo. E’ un fattore importante. Non vedo grossi difetti, se non quelli legati all’età. E’ inutile trasmettere loro mille precetti, meglio pochi, quelli che servono per un bagaglio di base per chi vuole fare il calciatore o almeno provarci”.

Corsa playoff. Contro le squadre che vi precedono avete ottenuto una vittoria, due pari e due sconfitte, ma solo il Vicenza vi ha superato con uno scarto di tre reti. Cinque punti dalla vetta sono un distacco colmabile?
“Ho rivisto la gara di Vicenza almeno tre volte in video. Non riesco a capire come abbiamo fatto a subire tre reti in una partita dove abbiamo gestito sempre noi la palla. Siamo andati vicino al pareggio poi nel finale abbiamo subito due reti che hanno aumentato il passivo, ma già nello spogliatoio avevo rinfrancato la squadra per la prestazione. Penso sia stata l’unica sbavatura dal punto di vista del risultato nel girone d’andata. Il Venezia invece è l’unica squadra che ci ha messo sotto dal punto di vista del gioco. Siamo una squadra molto equilibrata. Non abbiamo l’attaccante da doppia cifra, anzi credo che il miglior realizzatore sia il nostro difensore centrale, ma lavoriamo sulla costruzione del gioco, sugli inserimenti e sul concetto di posizione e siamo una cooperativa del gol. Finora abbiamo lavorato sulla costruzione del gioco perché è il modo per ottenere la sicurezza nei propri mezzi, poi lavoreremo sulla distruzione del gioco avversario. In altre realtà purtroppo il risultato ad ogni costo resta l’obiettivo principale. Penso ad esempio al Bassano. Sul piano delle individualità un organico qualitativamente superiore al nostro, ma alcune decisione messe in campo per vincere mi hanno lasciato perplesso”.

La pausa che effetto potrà avere sulla sua squadra? Il primo avversario sarà il Venezia che all’andata, come detto, vi superò di misura nel finale.
“Non siamo stati fermi tantissimo, il 30 dicembre abbiamo lavorato, ovvio che manca il ritmo partita. Spero di ritrovare lo stesso spirito. Il Venezia è una gran bella squadra. L’unica a metterci sotto, forti fisicamente e con un atteggiamento di gioco speculare al nostro. Ce la giocheremo alla pari. Il risultato è secondario se c’è la prestazione. Rispetto alla gara d’andata abbiamo uno zoccolo duro sul quale abbiamo lavorato e una squadra che si conosce meglio”.

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