La ripresa c’è e si vede: i biancazzurri calano il tris contro la Reggiana

Il lungo e caloroso applauso finale tributato dal pubblico presente al campo ai giovani biancoazzurri, è probabilmente l’immagine più significativa per testimoniare la prestazione offerta dai ragazzi di mister Pregnolato, vittoriosi per 3-1 sulla Reggiana. Un successo ampiamente meritato e mai in discussione, al cospetto di una squadra che vantava, prima della partita odierna, dodici punti in più rispetto alla compagine ferrarese. La Spal ha messo in campo una prestazione di grande intensità e applicazione, ed ha colpito ripetutamente gli avversari con ripartenze micidiali che, soprattutto nella ripresa, avrebbero potuto rendere il risultato ancora più eclatante.

Mister Pregnolato, pur dovendo rinunciare ancora a Veronesi, Bertelli e Mastella, riesce in quella che da inizio anno, anche nella gestione Pedriali, si è sempre rivelata un’impresa impossibile, ovvero confermare da una partita all’altra gli stessi undici iniziali. Una formazione che prevedeva come punta  il solo Righini, autore di una prestazione davvero da incorniciare, supportato dal terzetto di trequartisti composto da Nava, Fortini e Macagno. La Reggiana, invece, si presenta al “Benito Villani”, con un volto diverso rispetto a quello del girone d’andata, dovendo far fronte alle partenze di Scielzo e Carretti, finiti rispettivamente al Darfo Boario e alla Bagnolese e alle promozioni in prima squadra di Carretti e del portiere Simonazzi. L’inizio della partita sembra far pensare a un monologo dei granata, che iniziano in modo decisamente aggressivo e  con Ba, già dopo due minuti, hanno l’occasione per impensierire Ruscigno, ma la conclusione dell’attaccante, su assist di Varetto, finisce alta. La Spal riesce a trovare le misure in campo, ma è sempre la Reggiana a comandare il gioco, pur non creando praticamente nessuna occasione da gol. Gli ospiti a cavallo del 20′ sembrano decisi a spingere alla ricerca del gol del vantaggio, ma è la Spal ad approfittare della situazione, con Fortini che al 23′ ruba palla nella metà campo avversaria e con un assist millimetrico lancia Righini in campo aperto, bravo poi a dribblare il portiere e a mettere il pallone in rete. Sette minuti dopo una nuova tegola arricchisce l’infermeria dei padroni di casa, con Fortini che deve abbandonare il campo.La Reggiana subisce psicologicamente lo svantaggio e mister Balugani prova a modificare qualcosa, passando al 4-3-3. Al 40′ gli ospiti si rendono pericolosi, dopo una serie di scambi centralmente, con una conclusione di Magri, abile a girarsi in area, respinta da Ruscigno, con Varetto che poi calcia fuori di pochissimo. Al 42′ arriva il raddoppio della Spal, quando Fini mette in mezzo di sinistro sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla attraversa tutta l’area di rigore prima di essere raccolta da Macagno che si gira, e seppur trattenuto, in diagonale batte Luison. Nel finale di primo tempo, al 44′ ci prova Ba dalla distanza, col pallone che dopo diverse deviazioni finisce tra le braccia di Ruscigno.

A inizio ripresa fuori Varetto e dentro Iori per gli ospiti, per quello che sembra prospettarsi come un vero e proprio assalto all’area biancoazzurra. Devono però passare quindici minuti per vedere il primo tiro verso la porta, con un tiro di Bulaj  alto dopo la sponda di Magri. La Spal non perde mai le misure in campo e al 66′ trova il gol del 3-0 con Righini che ruba palla a Magnani sulla trequarti e di misura batte ancora Luison. Un contrasto che il difensore granata reputa falloso, finendo per inveire contro il signor Negrelli, che lo espelle. Partita finita? Nemmeno per sogno, perché due minuti su cross di Iori, Fini nel tentativo di anticipare il suo avversario batte di testa Ruscigno. La Reggiana continua il suo infinito possesso palla, ma è la Spal ad andare vicina al gol, in entrambe le occasioni con un incontenibile Righini: la prima al 69′, con il suo diagonale che termina fuori di pochissimo e la seconda al 74′ quando, dopo aver vinto il duello di forza con Mechetti, finisce poi per calciare addosso al portiere avversario. Mister Balugani toglie Mechetti, sovrastato dal numero nove biancoazzurro, inserendo De Simone e passa al 4-3-2, ma nemmeno questo, nonostante la pressione creata,  permette agli ospiti di creare nitide occasioni, ad eccezione di un tiro di Magri al 77′ che Ruscigno blocca in due tempi. Nel finale Guerriero sfiora il quarto gol, arrivando tardi sull’assist di Nava.

S.P.A.L.-REGGIANA 3–1 (2-0)

S.P.A.L. (4231): Ruscigno; Lodi, Telloli, Saletti, Fini (dal 43′ s.t. Coatti); Tomanin, Atzori; Nava, Fortini (dal 31′ p.t. Ferrari), Macagno (dal 25′ s.t. Guerriero); Righini. A disp. Anselmi, Deretti, Cavallini, Neodo. All.: Pregnolato.
REGGIANA (442): Luison; Crepaldi, Magnani, Mechetti (dal 29′ s.t. De Simone s.v.), Calanca; Melis (dal 7′ s.t. Parmigiani), Magri, Bulaj, Ascari; Varetto (dal 1′ s.t. Iori), Ba. A disp. Voltolini, Piccinini, Galasso, Zannini. All.: Balugani.

ARBITRO: Sig. Negrelli di Finale Emilia (Assistenti: Facchini e Margheriti di Bologna).
MARCATORI: 23’ p.t. Righini (S), 42′ p.t. Macagno (S); 21′ s.t. Righini (S), 23′ s.t. autogol di Fini (pro R).
ESPULSO: Magnani (R) al 22′ s.t. per proteste.
AMMONITI: Nava (S), Varetto (R), Macagno (S), Mechetti (R), Calanca (R), Ferrari (S).
NOTE: pomeriggo con cielo coperto, terreno pesante. Spettatori 100 circa. Angoli: 4 a 4. Recupero: pt 1’ st 3’. Presente a bordo campo l’ex allenatore della Reggina Gianluca Atzori, padre del giocatore biancoazzurro Alessio Atzori.

L’INTERVISTA A GIUSEPPE PREGNOLATO

Dagli spogliatoi del “Benito Villani” esce un mister Pregnolato decisamente sorridente, al quale facciamo i nostri complimenti per la partita di oggi: “Oggi i complimenti ce li prendiamo tutti, soprattutto quelli ai ragazzi, che sotto l’aspetto del sacrificio hanno fatto una partita da dieci e lode, anche perché di fronte avevamo una squadra che sa giocare e poteva metterci in difficoltà, ma noi abbiamo messo in campo una grande attenzione e, sia sul 2-0 che sul 3-0, poi 3-2, non ci siamo mai rilassati”.

Mister, dal suo arrivo sono sette punti in quattro partite, conferma l’impressione di una squadra in netta crescita?
“Io ai punti non ci penso, guardo alla crescita di questi ragazzi che sembrano vogliano dimostrare qualcosa, ed è quello che ho chiesto loro sin dal primo giorno in cui sono arrivato. È quello il fattore principale, anche migliorare di un 5-10% in ogni partita, perché solo cosi potremo toglierci delle soddisfazioni, poi chiaramente non significa che le vinceremo tutte”.

A metà primo tempo c’è stato un nuovo infortunio per Fortini: com’è la situazione da questo punto di vista?
“Fortini aveva preso una botta nel riscaldamento, poi ha giocato e per fortuna ha avuto il tempo di fare quel gran passaggio-gol, prima di doversi arrendere. Qualcuno però lo stiamo recuperando, come Bertelli e Veronesi, che spero di poter mettere in campo il prima possibile”.

Capitolo mercato, ci sono novità?
“No, nessuna in particolare, anche perché non spetta a me parlare di queste cose, che sono più societarie. Io sono molto contento dei ragazzi che ho attualmente, poi se qualcuno ci chiederà  di andare a giocare in Eccellenza o in serie D, abbiamo ancora un po’ di tempo per valutare”.

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