Il KO di Lucca fa traballare il morale, Furlani: Servono tranquillità e serenità

Sul difficile campo di Lucca la Mobyt esce sconfitta rimanendo comunque in partita fino ai minuti finali. Come di consueto abbiamo scambiato alcune impressioni con coach Furlani al termine della gara.

Coach, è arrivata la seconda sconfitta consecutiva. Tuttavia, almeno sul fronte difensivo, la squadra ha tenuto bene concedendo solo 65 punti ad uno dei migliori attacchi del campionato. Si può ripartire da questo elemento positivo?
“Sì, abbiamo gestito la partita in maniera abbastanza corretta sotto il profilo difensivo, offensivamente invece non stiamo cercando di cambiare pelle, cosa che in questo momento dobbiamo fare se vogliamo trovare credibilità nei risultati. Io l’ho detto – non possiamo giocare la pallacanestro che giocavamo prima, con rotazioni ampie e una panchina profonda. Dobbiamo giocare in maniera più razionale ed essere, in certi momenti, più esecutori. Questa sera nel momento che contava abbiamo sbagliato e loro hanno avuto ragione.”

E’ sembrato appunto che in attacco non si riuscisse a cambiare marcia, e in effetti mancano i due giocatori che entrando dalla panchina riuscivano a farlo meglio degli altri: fare mercato adesso diventa una priorità?
“La priorità adesso è recuperare completamente Andreaus e soprattutto Flamini che oggi era assente. Con loro la squadra potrà assumere un aspetto diverso. Fatto ciò, società e presidente si sono detti disponibili, però ‘prendere per prendere’ non ha senso, ci serve un giocatore che ci aiuti a dare continuità al gruppo che fino ad adesso ha fatto molto bene.”

Come sarà ora affrontare le prossime due partite, la prima con la Bawer e l’altra sul difficilissimo campo di Omegna?
“Già lo sapevamo, nella prima fase noi incontriamo tutte le big, una l’abbiamo vista oggi e domenica ci aspetta l’ennesima partita difficile. Non voglio che questa sconfitta lasci scorie nella testa dei giocatori, perché gli ho visti abbattuti dopo questa prestazione. Dobbiamo ricaricare le pile, ritrovare la lucidità nelle esecuzioni. Dobbiamo ritornare a giocare quella pallacanestro di cuore che facevamo, non vorrei che queste due sconfitte generassero dei dubbi nella testa dei giocatori, bisogna stare tranquilli e sfruttare il lavoro in palestra per recuperare serenità.”

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