Omegna-Ferrara ai raggi X: il precedente, le statistiche, i duelli chiave

Quella di sabato sarà una gara molto impegnativa per i biancazzurri, impegnati a Verbania contro la Paffoni Omegna. Una squadra molto forte e compatta, che a inizio campionato era stata candidata da molti come favorita per la promozione in Adecco Gold. Tuttavia lungo il percorso non sono mancati i passaggi a vuoto per James e compagni, tanto che anche nel turno precedente i rosso-verdi hanno ceduto sul campo della Proger Chieti.

UN GIRONE FA

MOBYT FERRARA – PAFFONI OMEGNA  83-89
(22-23; 20-20; 16-27; 25-19)

MOBYT FERRARA: Bottioni 6, Spizzichini 8, Ferri 13, Infanti 3, Casadei 9, Benfatto 8, Andreaus, Pipitone, Jennings 8, Mays 28. All.: Adriano Furlani.
PAFFONI OMEGNA: James 33, Farioli 9, Saccaggi 14, Shpeherd 18, Masciadri 2, Lasagni n.e., Borra 6, De Nicolao 5, Sacchettini n.e., Paci 2. All.: Giampaolo Di Lorenzo

La gara di andata segnò la seconda sconfitta consecutiva del girone d’andata, la prima in casa. Nel complesso la partita è stata dominata dalla Paffoni, soprattutto grazie a Mike James (33 punti alla fine per lui), tanto che la Mobyt riuscì a sorpassare l’avversaria nel punteggio solo in un’occasione durante tutta la gara, nel secondo quarto. Da quel momento in poi tanta fatica per Ferrara: condizionata anche da alcuni fischi arbitrali sfavorevoli, la squadra di Furlani ha tirato piuttosto male, cedendo anche sul fronte difensivo nella terza frazione di gioco. Il parziale di 27-16 assestato in quel frangente è quindi risultato fatale. 

I LEADERS (media a partita)

Punti
FERRARA: Mays 16.5
OMEGNA: James 23.4

Rimbalzi
FERRARA: Jennings 7.4
OMEGNA: James 6.3

Assist
FERRARA: Mays 2.8
OMEGNA: James 5.6

Palle Recuperate
FERRARA: Mays 1.4
OMEGNA: James 1.7

Come si può facilmente dedurre dai numeri, il giocatore chiave della compagine piemontese non può essere che Mike James, il migliore del roster in tutte le statistiche. Oltre a James, però, coach Di Lorenzo ha a sua disposizione diversi assi nella manica: il canadese Jevohn Shepherd (che forma con James una coppia a dir poco devastante), l’ultimo arrivato Giacomo Gurini, un ottimo giocatore di dimensione interna come Masciadri e un altro lungo con grandissima esperienza in categoria come Massimo “Farouk” Farioli.

I DUELLI CHIAVE

Benfatto vs Farioli: Come al solito, cominciamo la nostra analisi partendo dalla coppia di lunghi. Anche questa, sarà una gara tutt’altro che facile per il totem della Mobyt che dovrà occuparsi di un suo pari ruolo, ma con caratteristiche di gioco diverse dalle sue. Farioli, infatti, oltre a saper giocare egregiamente sotto canestro, è anche un ottimo tiratore dalla lunga distanza, addirittura dalla linea dei 3 punti. Un fattore che Benfatto non potrà affatto sottovalutare, dovendo così spostarsi di un bel po’ dalla sua solita zona di gioco, lasciando scoperta l’area pitturata. Dall’altra parte, però, il reparto lunghi do Omegna dovrà fare molta attenzione a Benfa e ai suoi movimenti in post basso, soprattutto dopo aver visto l’ultima gara giocata contro Matera, in cui il lungo della Mobyt ha letteralmente portato a scuola in più occasioni Iannuzzi e Rezzano.

Spizzichini vs Shepherd: “Altro giro, altro regalo” dicevano i giostrai durante la nostra infanzia ed è così, sperando che oltre al giro arrivi anche il regalo anche per Spizz, che avrà il difficile compito di marcare uno dei due stranieri di Omegna. Dopo la pratica Austin (4° marcatore del campionato) di domenica scorsa, questa volta sarà Shepherd (3° nella classifica sopra citata) a vedersela con il migliore difensore della Mobyt, cha avrà al suo bel da fare nel contenere le giocate dell’ala da Michigan University (aiutato anche da Alessandro Amici, logicamente). Shepherd ormai lo conosciamo tutti: o almeno tutti quelli che si interessano un po’ di questa categoria. Insieme al suo compagno James forma una coppia d’attacco devastante: è in grado di giocare con grande lucidità da entrambe la parti del campo, è un ottimo giocatore di 1vs1 in palleggio (concludendo la penetrazione spesso con una schiacciata di potenza, grazie alle sue doti fisiche) senza però disdegnare il tiro dalla distanza. Insomma, un giocatore davvero insidioso che si troverà davanti una coppia di difensori (Spizzichini e Amici) altrettanto insidiosi, per un duello che farà infiammare il pubblico.

Mays vs Gurini: All’epoca dello scontro del girone d’andata, Giacomo Gurini non era ancora presente nel roster di Omegna, quindi non abbiamo avuto il piacere di vederlo giocare. Se però avete visto qualche partita dopo il 15 novembre scorso (giorno della firma dell’atleta) vi sarete certamente resi conto delle potenzialità di questo ragazzo cresciuto a Pesaro. Ottimo attaccante con buonissime percentuali al tiro (60% da due e 39% da tre nelle dieci gare finora disputate), fatica un po’ in difesa dove ogni tanto si dimentica del suo diretto avversario. Dovrà essere bravo Julius ad approfittare di questi momenti per mordere la giugulare della partita, senza però, fare l’errore di sottovalutare la minaccia e lasciare troppe libertà a Gurini in fase offensiva.

Ferri vs James: Ecco il vero duello chiave della partita. Questa volta spetta a capitan Ferri (aiutato da tutta la squadra) occuparsi in difesa del migliore dell’altra squadra e, perché no, di tutta la Adecco Silver. James, infatti, oltre ad essersi presentato al pubblico ferrarese con una partita da 33 punti dimostrando di essere davvero di un altro livello, occupa la prima posizione in tre diverse classifiche assolute: punti (e media), assist (e media) e valutazione FIBA. Come sappiamo, è un atleta che gioca con una naturalezza tale a pallacanestro da rappresentare perfettamente la definizione di basket data dal grande Spike Lee: poesia in movimento, questa è l’essenza di Mike James. Bravo sia in attacco, dove può trovare punti con ogni soluzione immaginabile,  sia in difesa, qualità difficile da trovare nei grandi realizzatori. Ssarà l’obiettivo principale della difesa biancoazzurra e di coach Furlani per la preparazione tattica della gara.

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