A difesa del canestro e della squadra: Spizzichini analizza il momento dei biancazzurri

La sconfitta di Verbania ha lasciato qualche scoria nell’animo della Mobyt? Siamo andati a chiederlo a Gabriele Spizzichini, uno dei leader della squadra biancazzurra e uno dei giocatori che nei momenti difficili ha saputo farsi carico delle responsabilità più pesanti.

Nel contesto dell’ultima partita, con l’attacco che non ne voleva sapere di girare, sei stato forse uno dei più positivi nella fase offensiva. Com’è stato giocare su un campo difficile come quello di Omegna?
“Innanzitutto abbiamo avuto tutti dei problemi in attacco, quindi parlare di una mia prova positiva è difficile. Diciamo che abbiamo interpretato male la partita. Le cose sono andate un po’ meglio quando abbiamo iniziato a giocare più liberi, correndo, cosa che non ci era riuscita nei primi due quarti. Siamo andati all’arrembaggio e siamo riusciti a rimetterla in almeno in piedi”.

Il tuo pezzo forte sembra proprio essere la difesa, quale sarà il pericolo maggiore nella partita di domenica con la Torrevento?
“Loro sono una squadra molto lunga, hanno tanti giocatori che possono far male e giocano una pallacanestro che li lascia tutti liberi nell’interpretazione delle giocate. Dobbiamo stare attenti a tutti, non credo ci sia in questa squadra un terminale offensivo prestabilito o qualcuno da limitare in particolare. Dobbiamo fare una difesa di squadra e stare molto attenti tutti quanti”.

Almeno non c’è un James da marcare.
“Sicuramente James è un giocatore molto importante in questa categoria, così come Vaughn, l’americano di Agrigento, che è stato ben limitato all’andata. Meriterà grande attenzione nel ritorno.”

Con l’ultima giornata avete perso la leadership del campionato: questo toglierà un po’ di pressione per le prossime partite?
“Mah, noi la pressione ce la dobbiamo mettere da soli,  perché siamo noi che ci siamo conquistati il posto in alto e siamo noi che dobbiamo provare a rimanerci. Non è successo nulla e si sta, secondo me, esagerando per queste due o tre partite perse che ci possono stare. Con questo non voglio dire che ci siamo accontentati o che dobbiamo accontentarci. Dobbiamo stare sereni e continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad adesso e i risultati sicuramente arriveranno”.

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