Contro il Bassano per ritrovare la vera Spal. Pregnolato: Cambiare atteggiamento

La pioggia che cade su Ferrara non ha lavato via l’amarezza e la delusione per la prestazione di sabato scorso in quel di Salò della Berretti spallina. Il tecnico Giuseppe Pregnolato ha provato in settimana, anche per via delle condizioni dei campi di allenamento, a lavorare sulla mente dei propri ragazzi per capire cosa non ha funzionato in terra bresciana. Sabato pomeriggio (ore 14,30) al “Villani” di Masi Torello, la Berretti biancazzurra se la vedrà con i giallorossi del Bassano Virtus allenati dall’ex difensore di Samp, Udinese e Inter Antonio Paganin. I veneti hanno il doppio dei punti della Spal (e una gara giocata in meno) e all’andata si imposero per 5 a 2. A segno per i colori estensi andarono capitan Tomanin e Fortini. Per il ritorno al Villani (Spal reduce da due turni in trasferta con Lumezzane e Feralpi Salò) Giuseppe Pregnolato può contare sull’intera rosa ad eccezione del fantasista Bertelli che, tuttavia rientrerà per le prossime gare. Fortini ha pienamente recuperato dall’infortunio subito contro la Reggiana e Tomanin è reduce dall’esordio ufficiale a livello internazionale con la Nazionale U18 di Lega Pro del ct Valerio Bertotto, che mercoledì 29 gennaio ha pareggiato contro la Romania al “Matusa” di Frosinone. Il capitano biancazzurro si troverà di fronte il compagno di nazionale Gianluca Debuono, difensore classe 1996. I giallorossi contano su un attacco di 1995 con Petrovic, Visentin e Topparelli e sono imbattuti da sei turni (4 vittorie e 2 pareggi). Nell’ultimo turno hanno imposto il pareggio all’ormai ex capolista Albinoleffe.

Mister, in questa settimana ha analizzato con la squadra il crollo di Salò?
“Abbiamo parlato della gara perché l’amarezza dopo la prestazione di sabato era tanta. Col Bassano c’è l’occasione di riscattarci subito contro un’ottima squadra. Come già detto al termine della partita contro la Feralpi, credo sia stata la peggiore prestazione dei ragazzi dal mio arrivo a Ferrara. Non parlo del risultato, anche quello penalizzante, ma mi riferisco soprattutto a quel che si è visto in campo”.

Calo inaspettato dopo le buone prestazioni delle ultime uscite?
“Sicuramente qualcosa non ha funzionato. Siamo stati sottotono, poco aggressivi, è mancata l’attenzione. Invece di far giocate semplici abbiamo voluto esagerare e abbiamo pagato. Non voglio dire che ci siamo montati la testa, ma forse ci siamo sentiti un po’ più forti dopo gli ultimi risultati. Ho ripetuto ai ragazzi di rimanere concentrati perché con i cali ci vuole poco a far brutte prestazioni”.

Come arriva la squadra alla partita contro il Bassano?
“In settimana abbiamo lavorato molto sull’aspetto mentale. Anche perché i campi non erano in buone condizioni e non abbiamo potuto allenarci bene dal punto di vista tecnico e tattico. Ho spiegato loro che non c’è solo il risultato a testimoniare la crescita di un gruppo. La crescita si nota soprattutto dalla prestazione. Dalla capacità di restar concentrati per tutto l’incontro, di aiutare il compagno in difficoltà, di mostrare spirito di squadra.  A livello di organico ho tutti i ragazzi a disposizione. Fortini ha recuperato, Tomanin è rientrato dall’impegno con la Nazionale e Bertelli, che da quel po’ che ho visto in allenamento sembra sia un elemento interessante, proverò a recuperarlo per le prossime sette-otto gare dove può darci una mano importante”.

Che Spal si aspetta?
“Voglio rivedere un atteggiamento di squadra. Sotto la mia gestione non è mai mancato, eccezion fatta per la gara di Salò. Vorrei rivedere la partita disputata contro la Reggiana. C’era la voglia di riscattare il 6-0 dell’andata e siamo scesi in campo con decisione. Il bel risultato è stato la conseguenza della prestazione. Anche contro il Mantova, pur uscendo sconfitti dal campo, abbiamo disputato una buona partita, ma poi possono intervenire degli episodi che influenzano il risultato. La Spal vista contro la Feralpi non è accettabile. Un altro aspetto negativo è stato vedere chi è entrato dalla panchina a risultato compromesso dar poco. I giocatori devono capire che quando vengono chiamati in causa non c’è solo il risultato da conquistare, ma anche l’attenzione del mister e conquistarsi una maglia da titolare. Ad esempio, contro il Lumezzane chi è entrato in campo partendo dalla panchina ha fatto benissimo consentendoci di ottenere un buon pareggio”.

IL PROGRAMMA DELLA 19^ GIORNATA
Vicenza-Brescia
SPAL-Bassano
Lumezzane-Feralpi Salò
Castiglione-Mantova
V. Vecomp-Real Vicenza
Reggiana-Sudtirol
Delta Porto Tolle-Venezia

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