Piovoso fuori, variabile dentro: al palazzo gli alti e bassi di una stagione strana

Quando è stato l’ultimo week end in cui non ha piovuto? Non ricordo neppure se ce ne sono stati da inizio anno. Guardo le previsioni per i prossimi giorni. Questa settimana pioggia. Quella dopo, chissà. Fortunatamente, dentro il palazzo, al riparo dalle intemperie, c’è chi riesce a ridare un po’ di colore a Ferrara e a scrollarci di dosso un po’ dell’apatia tipicamente invernale in cui la città è sprofondata. La partita della Mobyt contro Nord Barese, in particolare, è stata un turbinio di emozioni che si sono susseguite dalla palla due al suono liberatorio della sirena. Un vero toccasana contro acciacchi e malumori stagionali. Due ore intense, iniziate sull’onda dell’entusiasmo e dell’orgoglio del primo quarto (dominato) che hanno lasciato posto all’incredulità con cui abbiamo assistito alla rimonta avversaria. Questi non siamo noi! Molli sulle gambe, incapaci di tenere in difesa neanche il primo scivolamento. Troppo brutti per essere quelli veri. E poi, Mays. Con la pioggia, questa volta entusiasmante, di triple a farci ogni volta schizzare in piedi, e dall’altra parte Di Nunno a farci risedere. E che dire della schiacciata di Amici (la prima, imperiosa, non la seguente stoppata dal ferro…) e del travolgente ritorno in campo di Jennings dopo la lunga pausa in panchina per quasi metà partita. È stata una partita strana, caratterizzata da continui alti e bassi, da nuvole intervallate a squarci di sereno. Una prestazione che presta sicuramente il fianco a numerose critiche sia sul piano della continuità che su quello tecnico-tattico. Ma anche, diciamo la verità, una partita divertente come poche se ne vedono! Questo è il basket, queste sono le emozioni che cerca chi viene al palazzo e ama questo sport. Oggi non vorrei soffermarmi sui limiti che incominciano a palesarsi in modo sempre più vistoso, malcelati da una coperta che appare sempre corta. Oggi vorrei assaporare, ancora per un po’, la bellezza della match di domenica. Forse è un pensiero un po’ ingenuo e dovrei guardare con sospetto alla partita di giovedì quando, incerottati, i ragazzi di coach Furlani dovranno affrontare la capolista. Ma al momento prefisco vedere il bicchiere mezzo pieno, in attesa di superare gli acciacchi stagionali della nostra Mobyt le cui ripercussioni si vedranno sicuramente per questa settimana. Quella dopo, chissà…

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