Ferrara-Firenze ai raggi X: il precedente, le statistiche e i duelli chiave

Dopo l’amara sconfitta di Agrigento, la Mobyt deve voltare pagina e non mollare nella corsa alla Adecco Gold, corsa che vede tre squadre a contendersi le prime due posizioni: Agrigento, Matera e la appunto Ferrara. L’unico pensiero per Ferri e compagni deve essere rivolto a giocare al meglio tutte e dieci le partite che mancano alla fine della regular season. A partire da quella di domenica che vedrà arrivare sul parquet del PalaMIT2B l’Affrico Firenze, reduce da una vittoria contro Lucca nel turno infrasettimanale dopo una serie consistente di sconfitte. Firenze è stata la squadra che si è mossa maggiormente sul mercato: nel novembre 2013, ha acquistato come rinforzo Stefano Rabaglietti, mentre a inizio 2014 la società toscana ha deciso di rescindere il contratto sia a Marco Pazzi, sia all’americano Wood, compensando l’assenza di quest’ultimo con l’innesto di un grandissimo realizzatore come Damir Rančic.

UN GIRONE FA

ENEGAN FIRENZE – MOBYT FERRARA  58-73
(9-19; 19-18; 17-18; 13-18)

ENEGAN FIRENZE: Swnaston 8, Cucco, Simoncelli 7, Pazzi 21, Severini 5, Conti 4, Wood 13, Castelli, Fontani, Schiano. All.: Gabriele Giordani.
MOBYT FERRARA: Bottioni 4, Spizzichini 7, Ferri 7, Casadei 12, Infanti 10, Benfatto 10, Andreaus 2, Pipitone 4, Jennings 3, Mays 14. All.: Adriano Furlani.

Quella dell’andata è stata una partita dominata dalla squadra di coach Furlani, grazie soprattutto alla difesa. Nel primo parziale i ferraresi hanno concesso soltanto nove punti all’attacco fiorentino (58 a fine partita), tenuto in piedi da un ottimo Pazzi, autore di 21 punti in totale. Il resto della gara, tranne una leggera fiammata ad inizio quarto quarto, è sempre stato controllato egregiamente dai biancazzurri, autori di un’ottima prova corale (dieci giocatori sui dieci convocati si sono iscritti a referto nella gara). Dopo questa partita la dirigenza gigliata ha deciso di terminare l’avventura con coach Giordani (2-4 di record fino a quel momento), per cominciarne un’altra sotto la guida di Attilio Caja.

I LEADERS (medie a partita)

Punti
FERRARA: Mays 16.9
FIRENZE: Rančic 14.3

Rimbalzi
FERRARA: Jennings 7.4
FIRENZE: Castelli 6.7

Assist
FERRARA: Mays 2.8
FIRENZE: Simoncelli 2.8

Palle Recuperate
FERRARA: Mays/Spizzichini 1.2
FIRENZE: Castelli 0.9

Solite considerazioni sulle cifre grezze: un giocatore molto importante per Firenze, dopo l’addio di Pazzi, è Riccardo Castelli, importante soprattutto nel cosiddetto “gioco sporco”, cioè tutte quelle piccole cose (rimbalzi, recuperi, ma anche stratagemmi difensivi) che spesso finiscono col fare la differenza. Attenzione all’ultimo arrivato Damir Rančić, guardia molto insidiosa e con tantissimi punti nelle mani.

I DUELLI CHIAVE

Jennings vs Castelli: Duello molto interessante tra due giocatori abbastanza diversi per le loro caratteristiche. Castelli è un giocatore molto più fisico (non in senso di mezzi atletici, anche perché è difficile battere il lungo da Clemson in atletismo) e più “interno” di Jennings, che invece trova la sua dimensione ideale nello spazio di campo compreso tra la linea dei tre punti (a volte anche fuori da essa) e l’area colorata. Da una parte, quindi, Castelli cercherà di spingere l’americano all’interno del pitturato, dove potranno arrivare anche degli aiuti, mentre dall’altra, Jennings, dovrà mettere tutti i suoi possenti mezzi atletici per resistere agli attacchi spalle a canestro del fiorentino.

Spizzichini vs Swanston:  In questa rubrica il nome di Gabriele Spizzichini ricorre spesso e non potrebbe essere altrimenti viste le sue eccellenti qualità difensive. Infatti, in occasione di ogni partita, all’esterno romano spetta il compito di marcare i giocatori chiave degli avversari, solitamente un americano. Questa domenica il compito appare un po’ meno gravoso, perché Swanston, unico americano rimasto nel roster gigliato, è un ottimo giocatore ma non di certo al livello di quelli incrociati di recente dalla Mobyt.

Mays vs Rančic: Il vero compito ingrato questa settimana spetta a Julius Mays che si dovrà occupare dell’ultimo arrivato Rančić. Per chi non lo conoscesse, è un cestista croato, pluripremiato in patria: nella sua collezione può vantare tutti i trofei croati, e non (eletto MVP dei Giochi del Mediterraneo di Pescara del 2009 con la maglia della nazionale), che ha disputato addirittura diciotto gare in Eurolega con la maglia del Cibona Zagabria. È un ottimo realizzatore, capace di fare canestro in tutti i modi possibili e con una facilità disarmante, cosa che ha già dimostrato ampiamente al suo nuovo pubblico, segnando 57 punti in quattro partite. Sarà compito di Mays (più che discreto difensore), quindi, limitare i potenziali danni che un giocatore come Rančić sicuramente potrà arrecare alla nostra difesa.

Ferri vs Simoncelli: Doppio compito per capitan Ferri: limitare difensivamente Simoncelli e attaccare contro un ottimo difensore quale è il play fiorentino. Buonissimo passatore, difensore tenace e mordente, grande personalità in cabina di regia, Simoncelli è un giocatore fondamentale della compagine toscana, protagonista in una delle coppie d’attacco, insieme all’ormai ex centro Pazzi, più insidiose del campionato. Il capitano estense però non è affatto da meno: anche lui dotato di una tenacia e di una dedizione al lavoro fuori dal comune, domani sicuramente darà dal filo da torcere al suo diretto avversario, in un “versus” senza esclusione di colpi.

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