Treviglio-Ferrara ai raggi X: il precedente, le statistiche, i duelli chiave

La Mobyt affronta la difficile trasferta di Treviglio con la consapevolezza di poter fare ancora la voce grossa in chiave promozione, nonostante il recente andamento altalenante. Per non far scappare la Moncada Agrigento i biancazzurri dovranno imporsi in casa della Remer, squadra insidiosa ma reduce da due sconfitte consecutive. Come al solito andiamo ad analizzare i tratti principali della sfida partendo da quanto è accaduto nel girone d’andata.

UN GIRONE FA

MOBYT FERRARA – REMER TREVIGLIO  90-88
(20-15; 25-16; 15-24; 19-24; 11-9)

MOBYT FERRARA: Bottioni 2, Spizzichini 5, Ferri 12, Casadei 10, Infanti 8, Benfatto 23, Andreaus, Pipitone 4, Jennings 5, Mays 21. All.: Adriano Furlani.
REMER TREVIGLIO: Alessandri 11, Carnovali 17, Kyzlink 12, Ihedioha 18, Rossi 26, Silva, Lorenzetti, Flaccadori 2, Spatti, De Paoli 2. All.: Adriano Vertemati.

Partita molto avvincente quella dell’andata, conclusasi con la vittoria della Mobyt solo dopo un tempo supplementare. I primi due quarti vedono i biancazzurri in controllo completo della gara, sostenuti dalla solita difesa fortissima e dal brio, in attacco, di Benfatto, Mays e Casadei. Nella seconda metà, come spesso è accaduto, la Mobyt ha tolto le mani dal manubrio della partita troppo presto, favorendo il rientro degli avversari con i canestri dal post basso di un monumentale Lele Rossi e con le triple del giovane Carnovali. Alla fine dei tempi regolamentari il risultato è in parità, la gara va ai tempi supplementari. L’overtime, combattuto a suon di sportellate in post basso dai due lunghi Benfatto e Rossi, rimane sul filo del rasoio per tutta la sua durata, risolvendosi solo con l’ultimo possesso: squadre in parità (88-88), palla in mano a Mays che spara da 3 punti allo scadere dei 24 secondi per l’azione offensiva, primo ferro, ma il solito Benfatto conquista il rimbalzo in attacco regalando un altro possesso offensivo alla Mobyt, con Mays che, invece di accontentarsi di un tiro da 3, batte in palleggio il suo diretto avversario, si arresta nei pressi dell’area colorata e deposita la palla nel canestro. Vantaggio Ferrara 90-88. Il cronometro della gara però non fa sconti e lascia alla Remer pochi spiccioli per tentare una preghiera, non accolta dagli dei del basket, sancendo la quarta vittoria in fila per Furlani e i suoi ragazzi.

I LEADERS (medie a partita)

Punti
FERRARA: Mays 16.8
TREVIGLIO: Rossi 14.6

Rimbalzi
FERRARA: Jennings 7.3
TREVIGLIO: Rossi 11.3

Assist
FERRARA: Mays 2.7
TREVIGLIO: Marino 4.3

Palle Recuperate
FERRARA: Flamini 1.6
TREVIGLIO: Ihedioha 1.1

Analizzando le statistiche riportate sopra, possiamo dedurre che la Remer è una squadra molto omogenea, con diversi giocatori in grado di fare la differenza: innanzi tutto il super veterano Lele Rossi, pivot vecchia scuola, giocatore di grande esperienza e con ottimi movimenti in post basso. C’è poi l’ala Ihedioha, italianissimo nonostante il cognome autore finora di un buonissimo campionato. Infine il play Marino, anche lui di ottima fattura, capace sia di segnare, sia di rifinire per i compagni con grandi assistenze. Da sottolineare, l’assenza di americani (dopo la separazione consensuale dovuta a problemi familiari con Novar Gadson), preferendo l’innesto di un comunitario, Kyzlink, e del serbo Krstovic, arrivato alla Remer poco dopo la gara dell’andata.

I DUELLI CHIAVE

Benfatto vs Rossi: Solito bellissimo scontro tra pivot: si fronteggeranno due grandi giocatori di post basso, con Rossi che nonostante l’età (32 anni), non concede quasi nulla sul piano fisico al più giovane Benfatto. Sarà uno scontro fatto di sportellate sotto entrambi i tabelloni, movimenti di post basso e tanta, tanta fisicità. Benfatto, reduce da una prestazione incredibile contro Agrigento e da una di minor spessore contro Firenze, dovrà quindi fare doppio lavoro per contenere un Lele Rossi in forma splendida, miglior giocatore della squadra nelle due battute d’arresto consecutive nelle ultime due scorse giornate.

Amici-Jennings vs Ihedioha: Compito gravoso per il giovane Amici, che domenica dovrà occuparsi dell’ala (lungo atipico) Francesco Ihedioha, uno dei migliori nel suo ruolo durante la stagione 2012/13. Ala molto fisica, Ihedioha trova il suo ambiente naturale sia dietro la linea dei tre punti (giocando quindi fronte a canestro) sia sotto i tabelloni con movimenti spalle a canestro. Amici però non è certo atleta da tirarsi indietro davanti alle difficoltà: come già detto le volte precedenti, infatti, date le sue caratteristiche tecnico-tattiche, può essere schierato sia da esterno sia da lungo atipico, tenendo testa difensivamente, a giocatori più grossi di lui. L’unica pecca del suo gioco, fino ad adesso, è la finalizzazione in attacco, che diventerà ancora più difficoltosa, domenica, se il duello si ripeterà dall’altra parte del campo, dato che Ihedioha è un difensore piuttosto tenace, ma Alessandro, saprà come risolvere la situazione.

Spizzichini vs Krstovic: Ancora uno slavo da prendere in consegna per Gabriele. Dopo il trevigliese Rančic, infatti, questa settimana l’esterno biancoazzurro dovrà marcare il serbo Krstovic. Arrivato a Treviglio ad inizio dicembre, Bojan ha subito dimostrato di essere un giocatore solido e costante, come da tradizione cestistica dei paesi della penisola balcanica. Eccellente nel tiro piazzato, non disdegna di certo mettere la palla per terra e giocare 1vs1 contro il suo diretto avversario, mentre in difesa è il classico giocatore particolarmente tignoso. Spizz, quindi, dovrà cercare il più possibile di chiudergli la strada nell’uscita dai blocchi negandogli la ricezione facile e non concedendogli spazio per raccogliere i piedi e iniziare il movimento di tiro.

Ferri vs Marino: Per la prima volta va in scena la sfida tra questi due playmaker, dato che all’andata Tommaso Marino non era presente sul parquet causa indisposizione fisica. Coach Furlani  ha dedicato buona parte della settimana a preparare schemi di difesa da usare contro Treviglio, in particolare negare la ricezione facile a Marino. A ciò dovrà pensare in prima persona capitan Ferri, insieme a tutto il “reparto piccoli” , senza sacrificare, possibilmente, l’attacco. Ormai è diventato ridondante parlare della tenacia e dell’efficacia difensiva di Michele, il quale però, a volte, tende ad uscire dagli schemi d’attacco, mentre contro la Remer dovrà scendere in campo una Mobyt, certo prontissima a livello difensivo, ma anche lucida ed efficace in attacco e deve essere guidata dal capitano.

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