La SPAL sbaglia sotto porta, il Venezia no: ripresa da incubo e sconfitta pesante

Finisce con un passivo decisamente troppo severo la penultima partita al “Benito Villani” di Masi Torello dei ragazzi di mister Pregnolato, sconfitti con un eclatante 4-0 dal Venezia. Una partita che avrebbe potuto anche prendere una piega diversa se gli attaccanti biancazzurri non avessero sprecato, anche malamente, almeno quattre nitide palle gol a cavallo tra i due tempi; l’uno-due incassato nel giro di quattro minuti ha poi spento ogni velleità di rimonta da parte dei ferraresi.

Mister Pregnolato, per la gara odierna, privo di Fortini in mezzo al campo, optava per il 4-3-3 anziché per il consueto 4-2-3-1, piazzando Atzori davanti alla difesa, con ai suoi lati Tomanin e Ferrari; Trevisanello, dall’altra parte, presentava un Venezia con un 4-3-1-2 in cui spiccavano la qualità e la rapidità di Pescara e Panfilo in zona offensiva. SPAL un po’ contratta e in difficoltà nei primi venticinque minuti contro il possesso palla degli ospiti, che già dopo 13′ potrebbero passare in vantaggio sulla bella girata in mezzo all’area di Gerini, che si vede respingere la sua conclusione a pochi passi dalla linea di porta da Nava. Al 21′ è Pescara a rendersi pericoloso dopo una bella combinazione con Panfilo, ma il suo tiro non trova la porta. Si addormenta la difesa biancazzurra due minuti dopo, ma Fraccaro non è bravo a approfittare dello spazio che gli viene concesso calciando sopra la traversa. La SPAL si fa viva dalle parti di Borretto solo al 27′, con il tiro di Macagno dalla distanza parato agevolmente dal portiere. Si tratta però dell’episodio che sblocca mentalmente i padroni di casa, che al 38′ hanno una ghiotta palla-gol con Melli bravo a superare in velocità Favaron ma non nella conclusione da buona posizione, dopo il bel assist di tacco di Veroneso. Sul ribaltamento di fronte Pescara prova a battere Anselmi sul secondo palo, ma quest’ultimo gli tocca la palla in angolo. Al 40′ Gerini scatta sul filo del fuorigioco e prova, maldestramente, a sorprendere Anselmi con un pallonetto che il portiere ferrarese blocca facilmente. Due minuti dopo Veronesi, a tu per tu con Borretto, manca l’aggancio. Sempre Veronesi, sul finire del primo tempo, da posizione defilata, prova a incrociare il tiro ma ne esce una conclusione debole.

Nessun cambio nella ripresa, ma già un brivido dopo nemmeno due minuti, con Panfilo che sorprende per l’ennesima volta una difesa biancazzurra davvero in giornata no e di sinistro impegna Anselmi bravo a respingere. La SPAL risponde a tono al 51′ quando Veronesi vince il duello di forza con Scanferlato e regala una palla d’oro in area a Macagno che trova un bel tiro di destro nonostante fosse sbilanciato da un difensore veneto, ma Borretto salva con un intervento anche abbastanza scenico. La difesa del Venezia inizia a concedere molto sulle palle in profondità e al 53′ Veronesi si mangia la palla dell’1-0 calciando addosso al portiere ospite in uscita. Corre ai riparti mister Trevisanello, spostando in posizione centrale Dell’Andrea e invertendo le due mezzali a centrocampo; una mossa che sembra rivelarsi azzeccata. Al 60′ serve ancora un grande Anselmi per negare il gol a Panfilo che aveva sorpreso ancora una volta Lodi dalla sua parte. Sempre il numero 1 biancazzurro, al 65′, riesce a respingere sulla conclusione da due passi di Pescara, fortunato anche nel vincere un paio di rimpalli al limite dell’area. Pochi secondi dopo, però, non è impeccabile sulla conclusione in diagonale sul primo di Gerini, che porta in vantaggio il Venezia. Il gol nato da una delle tante palle perse da Macagno costa il cambio al numero undici spallino, protagonista anche di un battibecco al momento della sostituzione col proprio allenatore. La SPAL si ridisegna con Righini centravanti e Veronesi sulla sinistra, ma viene nuovamente colpita al 69′ quando Pescara, dal limite dell’area, trova una traiettoria beffarda che non lascia scampo a Anselmi. Il 2-0 chiude sostanzialmente la partita, ma nemmeno quattro minuti dopo arriva anche il terzo gol degli ospiti con il neo-entrato Cisse che brucia sullo scatto Curci e di sinistro batte ancora il portiere. Avanti di tre gol la difesa veneta si rilassa un po’ troppo e, su disimpegno sbagliato da Favaron, Melli è bravo a saltare in velocità il portiere ma non altrettanto nel trovare una conclusione che sembrava comoda a porta vuota. C’è ancora tempo, all’82’ per la doppietta di Cisse che insacca con un bel colpo di testa, dimenticato completamente libero in area dai suoi avversari. All’84’ ancora un errore della difesa veneziana e nuova occasione sui piedi di Melli che stavolta calcia bene ma centra la traversa.

A fine partita abbiamo scambiato due battute sulla partita di oggi con mister Pregnolato: “Oggi forse è stata la partita in cui abbiamo avuto più occasioni, poi è chiaro, quando non segni dopo si paga, e magari prendi due gol evitabili come i primi che abbiamo subito, anche se non lo dico per dar colpe a qualcuno. Sono errori che ci stanno, perché nel calcio capita di sbagliare e questi sono ragazzi che hanno bisogno di crescere. Certo dispiace prendere quattro gol, quando sullo 0-0 abbiamo avuto quattro o cinque occasioni per andare in vantaggio, soprattutto nel secondo tempo. Se uno guarda solo il risultato pensa che ci abbiamo divorato; è vero che nel primo tempo abbiamo fatto fatica perché loro ci pressavamo, ma dal 25′ in poi abbiamo cominciato a venire fuori, prendendo coraggio e sbagliando meno nel far girare la palla e così  abbiamo creato le nostre occasioni. Bisogna sempre ricordare che questi sono tutti ragazzi giovani e essendo ad aprile c’è anche un po’ di stanchezza, poi è chiaro che dispiace per loro perché non meritavamo una sconfitta cosi ampia”.

S.P.A.L.-UNIONE VENEZIA 0-4 (0-0)

S.P.A.L. (433):  Anselmi; Lodi (dal 35′ s.t. Fini), Curci, Buttini, Nava; Tomanin, Atzori, Ferrari (dal 25′ s.t. Bertelli); Melli, Veronesi, Macagno (dal 18′ s.t. Righini). A disp. Farinella, Coatti, Saletti, Mastella. All.: Pregnolato.

UNIONE VENEZIA (4312): Borretto; Dell’Andrea, Scanferlato, Favaron, Ndoj; Meite, Chin, Fraccaro; Pescara (dal 38′ s.t. Lovisotto); Gerini (dal 31′ s.t. Piccolo), Panfilo (dal 25′ s.t. Cisse). A disp. Longo, Danieli, Ballarin. All.: Trevisanello.

ARBITRO: Sig. Pette di Bologna (Assistenti: Sig.ri Scaglioso e Angrisani di Finale Emilia).
MARCATORI: 20’ s.t. Gerini (V), 24′ s.t. Pescara (V), 28′ e 37′ s.t. Cisse (V).
AMMONITI: Ndoj (V), Macagno (S), Veronesi (S) e Fraccaro (V).

NOTE: pomeriggio umido con cielo coperto, terreno in discrete condizioni. Spettatori 100 circa.
Angoli: 6 a 6. Recupero: pt 1’ st 3’.

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