La passerella finale dei biancazzurri: Cozzolino apre, Varricchio chiude da capocannoniere. Bravi tutti!

Gli ultimi voti della stagione. Capitan Massimiliano Varricchio, al ventesimo gol stagionale, è ufficialmente il nuovo capocannoniere della Seconda divisione girone A. Nel finale c’è gloria anche per Coletta e Braiati. Capellupo firma l’ultima rete del campionato.

MENEGATTI NG – Il Bellaria tira mai – ma proprio mai -. Partita che vive da spettatore non pagante. Stagione da nove, sbaglia praticamente nulla, anzi, insieme a Varricchio mette la firma sul meritatissimo salto di categoria. Peccato per quel ‘golazo’ di Evacuo poco prima della sua uscita accompagnata da un’autentica ovazione e da un coro tutto per ‘San’ Pietro.

(dal 37′ s.t COLETTA NG) – Per forza di cose non è una stagione che, personalmente, ricorderà con grande gioia. Il campo lo ha visto pochissimo. C’è spazio anche per lui nei gioiosi minuti finali. E lo merita.

LEBRAN 7 – Della giornata si ricorda la splendida torre per il gol che regala a capitan Varricchio il gol del 2 a 0 della sicurezza, condita da una prestazione, in generale, assolutamente in linea con quelle a cui ci ha abituato dal suo arrivo: da vero leader. E’ in prestito ma potrebbe fare comodo – molto comodo – anche il prossimo anno.

BUSCAROLI 6.5 – Va vicinissimo al gol ma De Deo glielo nega con una paratissima che ha dell’incredibile. Rischia nulla, molto tranquillo e sereno: quattro punti sui cinquantatré finali portano la sua firma. Mica poco.

IMG_9504GIANI 6.5 – Ha esperienza da vendere: per lui partite come queste sono il pane quotidiano, il minimo sindacale. Quando entra in campo, però, girando la testa a sinistra verso quel ‘muro’ umano che oggi era la Ovest, abituato e cresciuto sullo sfondo di ‘San Siro’, un brivido deve averlo comunque attraversato. Molto preciso, elegante, benché nella prima mezz’ora il Bellaria stia tutt’altro che a guardare, soprattutto dalla sua parte. Ma se la cava egregiamente.

LAZZARI 6.5 – Chiude la stagione in crescendo. Spina nel fianco della retroguardia igeana, un po’ gioca sull’affondo, un po’ decide di accentrarsi trovando quasi sempre, però, le strette maglie ospiti a negargli la zampata decisiva. Un buonissimo giocatore, fondamentale nella parte cruciale del campionato.

LANDI 7 – Buonissima partita, è praticamente dappertutto, un motorino instancabile che fa la spola tra difesa e attacco, rubapalloni d’eccellenza in aggiunta a una discreta visione di gioco unita a una grinta innata che ne fanno uno dei paladini di questa squadra.

(dal 32′ s.t. BRAIATI NG) – L’applauso, il coro della ‘sua’ curva e quelli di tutto lo stadio valgono più di mille parole. Un giocatore sì, ma anche un esempio di spallinità vera. Probabilmente questa è la sua ultima partita da giocatore con la maglia della SPAL: il suo futuro in biancazzurro, però, è ancora tutto da scrivere, magari da allenatore delle giovanili.

IMG_9498PARO 6.5 – Dà sempre l’impressione di addormentarsi sul pallone e di perderlo sul più bello, salvo poi stupire tutti e deliziare il pubblico con tocchi che ricordano a tutti la sua crescita nella ‘cantera’ juventina. Non velocizza la manovra – non ce l’ha la gamba – ma la controlla con sapiente diligenza: va due volte vicino al gol su calcio di punizione, con il suo aplomb comunica grande sicurezza alla squadra.

CAPELLUPO 7 – L’ultimo gol della stagione porta la sua firma: bello, bellissimo a dire il vero, un tiro forte e preciso che non lascia scampo al portiere ospite. Alla sua seconda marcatura ufficiale con la maglia della SPAL, dopo quello di Monza, è il primo in casa. Si vede che è un giocatore che non ha particolare confidenza con la rete: avrebbe l’occasione di chiudere almeno in altre due circostanze, ma si perde proprio sul più bello, mandando allo scatafascio le coronarie dei presenti.

IMG_9629DI QUINZIO 7 – Bentornato anche a Davide Di Quinzio, 169 giorni dopo l’ultima gara da titolare giocata nello sfortunato match di Forlì: suo l’assist per il gol di Beppe Cozzolino oltre a due numeri di prestigio che gli consentono di tenere in campo altrettanti palloni impossibili. Parte a mille per calare inevitabilmente alla distanza. Esce stremato tra gli applausi di tutto il pubblico. E’ in prestito ma la società ha già fatto sapere che farà di tutto per riscattarlo.

(dal 21′ s.t. SERENI 6) – Ordinaria amministrazione per il “Vichingo”, vero trascinatore del gruppo che, dal suo arrivo, ha saputo inserirsi alla grande. E’ un giocatore su cui la società punta forte per il futuro. E ha ragione.

VARRICCHIO 7.5 – Gioca infortunato, praticamente, ma ha una voglia matta di esserci e di mettere la sua firma nell’ultima gara dell’anno. E ci riesce. Come aveva aperto la stagione, l’8 settembre, così la chiude siglando il 2 a 0 che regala alla SPAL la promozione. E fanno 20 in stagione, capocannoniere a 38 anni da compiere a novembre per un professionista vero ed esemplare, leader carismatico del gruppo e simbolo per eccellenza. A giorni si discuterà per il rinnovo. Una soluzione andrà trovata per il bene di tutti.

COZZOLINO 6.5 – Chiude la stagione con 7 marcature: poche per un attaccante di razza come lui che però ha dovuto sopperire per moltissime partite all’assenza dello sfortunato Di Quinzio, giocando anche da ala. Inevitabilmente arriva a Natale che non ne ha più e si prende una ‘pausa’ di un paio di mesi he fa traballare la squadra. Oggi sbaglia subito un gol facile facile – come a Mantova – poi si rifà alla grande andando a sbloccare la partita in maniera decisiva. Chiude in crescendo. E’ un altro di quei giocatori vincolati alla SPAL.
IMG_9784GADDA 6.5 – Chiude con 45 punti in 26 partite e una media di 1,73 punti a partita. Ai 20 punti in 9 gare dal suo arrivo, risponde con un girone di ritorno sparagnino con 25 punti in 17 incontri e 1,43 a partita che portano la SPAL al quinto posto finale a quota 53 su una proiezione di 58. Conquista 12 vittorie – 9 in casa e 3 in trasferta, di cui solo 1 nel girone di ritorno – 9 pareggi – di cui 5 nelle ultime 7 – e 5 sconfitte – 4 tutte nel girone di ritorno -. Centra l’obiettivo per cui è stato chiamato a novembre ma le risorse, soprattutto nel finale di stagione vissuto al cardiopalmo, si potevano senza dubbio gestire meglio.

 

BELLARIA IGEA M.
De Deo 8 (dal 21′ s.t.Ursini 6), N. Di Stefano 6, Jefferson Oliveira 6, Lombardi 6, Sabatucci 6; Mazzocchi 6 (dal 26′ s.t. Evacuo 6.5), Casantini 6, Amati 6, Lauricella 6; Izzillo 6.5; L. Di Stefano 6 (dal 12′ s.t. Imparato 6). All.: A. Fanesi 6.

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