Il futuro della Mobyt ora si gioca fuori dal campo: giovedì incontro Bulgarelli-Tagliani

La prima di giugno sarà una settimana fondamentale per sapere quale sarà il destino della Pallacanestro Ferrara. Dopo l’annuncio del presidente Fabio Bulgarelli di qualche giorno fa si è aperta una fase del tutto interlocutoria che con molta probabilità vedrà il suo culmine nella giornata di giovedì prossimo, quando l’imprenditore incontrerà il sindaco Tagliani per relazionarlo sulla situazione e capire se ci siano i margini per un intervento da parte di altri soggetti economici in città.

Tuttavia, considerato che il problema di fondo è proprio lo scarso apporto degli sponsor, le possibilità di rivedere la Mobyt sulla griglia di partenza del prossimo campionato di Adecco Silver sono davvero esigue. Anche perché sul tavolo di Bulgarelli è giunta una proposta particolarmente allettante da parte di una nobile decaduta che vuole risalire velocemente. Si tratta della Treviso Basket 2012, la società che ha raccolto l’eredità della gloriosa Benetton dopo il disimpegno dell’omonima famiglia nell’estate di due anni fa. La delegazione guidata dal presidente Vazzoler ha mostrato un interessamento concreto per il titolo sportivo di Ferrara e pare che sul piatto ci sia una cifra vicina ai 300mila euro. Un prezzo in cui sarebbero inclusi anche alcuni contratti di giocatori e staff, compreso quello di Adriano Furlani. Con i proventi della cessione Bulgarelli quasi certamente aumenterà il suo impegno all’interno della SPAL al fianco della famiglia Colombarini. Se questo preveda anche un ruolo diverso nell’organigramma biancazzurro, di maggiore responsabilità e visibilità (la vicepresidenza?), non è ancora a dato a sapere.

In tal caso resterebbero almeno due dati di fondo: la consapevolezza che il progetto della cosiddetta Polisportiva ha già fallito il suo obiettivo (era stato varato a dicembre 2013) e la necessità di trovare un’alternativa al tandem Bulgarelli-Colombarini per la conservazione del basket a Ferrara. Le strade sembrano essere due: la costituzione di una cordata cittadina in grado di assicurare la sopravvivenza della squadra in Adecco Silver (ma servirebbero davvero parecchi soldi da trovare in tempi brevi), oppure una nuova “rifondazione” affidata alla 4 Torri di Luigi Moretti nel campionato DNC (Divisione Nazionale C), quinto livello della pallacanestro italiana. Nel frattempo sullo sfondo rimane il legittimo sconcerto (e sconforto) dei tifosi.

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