Gironi, regole sui giovani in campo, incassi: alcune novità del prossimo campionato

In attesa di tornare presto alle questioni legate strettamente al campo, Walter Mattioli prosegue il suo lavoro sul piano della rappresentanza e della diplomazia. Ieri infatti il presidente biancazzurro si è recato a Firenze per la riunione del consiglio direttivo della Lega Pro da cui sono emerse novità molto interessanti. Le riassumiamo di seguito.

ISCRIZIONE AL CAMPIONATO – Per prendere parte alla Prima Divisione serviranno 646mila euro solo di iscrizione. 46mila da versare al momento di presentare la domanda di ammissione (30 giugno), il resto mediante fideiussione bancaria. Entro il 20 giugno invece dovrà esserci il via libera per il campo di gioco: la SPAL nonostante la grana dell’illuminazione da adeguare dovrebbe ricevere l’ok, visto che i lavori sono già pianificati e potrebbero iniziare nei primi giorni di luglio.

GIRONI – Nei giorni scorsi si era fatta strada l’ipotesi di una distribuzione “verticale” dei gironi, ma è evidente che si tratta di una soluzione che non piace ai presidenti della varie squadre. La decisione definitiva verrà presa solo una volta completati gli organici con relativi ripescaggi, ma i consiglieri di Lega spingeranno per una composizione dei gironi più tradizionale e con distanze meno proibitive da coprire. Per cui la SPAL dovrebbe rientrare nel girone con squadre emiliane, toscane, umbre, marchigiane e abruzzesi.

INCASSI – Uno dei pochi motivi di interesse per i gironi “verticali” poteva essere la prospettiva di ricevere una parte degli incassi delle trasferte su campi con grande pubblico. Tuttavia la regola che prevedeva la cessione del 15% dell’incasso alla squadra ospite è stata abrogata. Dal punto di vista della SPAL questa è un ottima notizia visto che nella prossima stagione si prevede un’affluenza decisamente corposa al Paolo Mazza.

GIOVANI IN CAMPO – Cambiano leggermente le regole che disciplinano i contributi in materia di impiego dei giovani calciatori. Il criterio rimarrà sempre quello dell’età media dei 10/11 della squadra, ma diversamente dalla scorsa stagione il calcolo varrà per tutto il campionato (spareggi compresi) e per tutti i 90 minuti di ogni singola partita. La Lega Pro intende premiare le squadre con più giovani con un meccanismo a scala: infatti se una squadra schiererà un undici di età media di 24 anni otterrà il 20% in più di contributi, che diventerebbe 30% nel caso l’età media scendesse a 23. Di contro chi supererà la media dei 25, schierando – per esempio – una formazione di ventiseienni riceverà il 20% in meno.

 

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