Il punto completo sulle trattative in casa SPAL: tante ipotesi suggestive

Nonostante le elevate temperature, dell’aria e del telefonino che porta nella tasca, Walter Mattioli è parso di buonumore al momento di delineare sommariamente le strategie di mercato che la SPAL va perseguendo. Il presidente ha voluto soffermarsi su questo tema a margine delle conferenze stampa riservate a Miglietta e Varricchio. “Come sapete ogni allenatore ha le sue preferenze e di conseguenza fa delle richiesta alla società. Da questo punto di vista Oscar Brevi ha le idee molto chiare e non avete idea di quante ore abbiamo speso con lui qui in sede per discutere sui criteri di costruzione della SPAL per la prossima stagione. L’ho già detto altre volte: dovrà essere un’annata importante, vogliamo mettere insieme una squadra che faccia bene sul lungo termine”.

La mano di Brevi quindi si vedrà presto: “Il mister – ha sottolineato Mattioli – ci ha consegnato un elenco dei giocatori a lui graditi. Alcuni li ha già allenati, altri li ha solo affrontati da avversario. Ce ne sono quattro o cinque per ogni ruolo e anche se siamo consapevoli che sarà impossibile accontentarlo al 100%, sono sicuro che riusciremo ad accontentarlo ingaggiando delle prime scelte. Fermo restando che tutti i giovani che abbiamo sotto contratto e che hanno fatto bene nella scorsa stagione rimarranno con noi”. Considerato che Cozzolino non è più da considerarsi giovane, la domanda sorge spontanea: rimarrà? Mattioli nicchia: “Ha un contratto per un altro anno, poi vedremo. E’ ancora presto per parlarne”. Bocciatura sicura invece per Stefano Capellupo: il centrocampista classe 1988 non farà parte della rosa per la prossima stagione.

In attacco il congedo di Varricchio apre un vuoto notevole, che la società dovrà colmare con un ingaggio di assoluto rilievo. I nomi più in voga al momento sono quelli di Rachid Arma e Cristian Altinier. Il primo non ha bisogno di presentazioni: in due stagioni non consecutive alla SPAL (2008-2009 e 2011-2012) il marocchino nato nel 1985 ha messo insieme 65 presenze 32 gol e potrebbe essere l’uomo d’area ideale per il modulo di Brevi. Malgrado i 15 gol messi a segno in 30 presenze con la maglia del Pisa, è dato in uscita dall’Arena Garibaldi. Ecco allora che se la società nerazzurra decidesse davvero di privarsene potrebbe essere un affare da considerare con estrema attenzione. Altinier invece è reduce da 10 presenze e 3 gol nel Como e potrebbe arrivare a Ferrara col proposito di rilanciarsi. Attaccante generalmente prolifico, nelle ultime stagioni ha un po’ faticato ad andare in doppia cifra: l’ultimo exploit di questo tipo è datato 2010-2011 con 13 gol nella sfortunata avventura del Portogruaro in serie B. Di sicuro ad affiancare la prima punta ci sarà Domenico Germinale, fedelissimo di mister Brevi in uscita da Catanzaro. Più difficile l’approccio al vero cannoniere dei calabresi, ossia Giordano Fioretti (1985).
Di certo la caccia al bomber non sarà facile e il tema ha incoraggiato Mattioli a togliersi un sassolino dalla scarpa: “Non vogliamo dire troppi nomi, perché a un certo punto anche Virdis sembrava destinato ad arrivare e invece i procuratori hanno innescato un’asta al rialzo. Come sapete io non prendo parte ad aste, quindi guarderemo altrove”.

L’usuale effervescenza di Mattioli a un certo punto ha contribuito a mettere in difficoltà Davide Vagnati davanti ai cronisti. Il presidente infatti ha parlato di “otto o nove giocatori già presi da Vagnati”, lasciando intendere che i discorsi in dirittura d’arrivo sono diversi. Di sicuro risultano essere praticamente fatti gli ingaggi di due giovani molto promettenti come Marco Albertoni (portiere del Genoa, classe 1995) e Riccardo Pierandrei (classe 1996 prelevato dalla Jesina in D). Albertoni farà il dodicesimo alle spalle di Menegatti, mentre Pierandrei verrà aggregato alla prima squadra in ritiro. Per quanto riguarda il reparto centrale fervono i contatti sulla linea Ferrara-Sassari, visto che Vagnati ha ammesso l’interesse per il trequartista Alberto Filippini (1987) e per il centrocampista Davide Bottone (1986). Il primo sembra essere più di un’ipotesi, fermo restando che entrambi i giocatori sono svincolati dopo la retrocessione della Torres in serie D e quindi facilmente avvicinabili.

Capitolo difesa. Mattioli è stato eloquente: “Arriveranno difensori importanti e di una certa età”. I maggiori indiziati per un passaggio in biancazzurro sembrano essere Marcus Paixao Diniz e Leandro Vitiello. Diniz, classe 1987, è reduce da una stagione in prestito a Lecce ma è di proprietà del Milan. Vanta un’esperienza in serie A con il Livorno (2009-2010) e la società rossonera lo potrebbe cedere senza grossi problemi. Vitiello (1985) invece ha un lungo curriculum fatto di tanta serie B con Grosseto e Ascoli e nell’ultima stagione ha lavorato con Brevi a Catanzaro. Da non sottovalutare anche la candidatura di Michele Cremonesi (1988), che è stato allenato da Brevi a Cremona ed ha appena chiuso una bella stagione in B con il Crotone. Restano in piedi anche i discorsi aperti con l’Inter per il laterale sinistro Fabio Eguelfi (1995) e per il difensore-mediano Simone Pasa (1994). Serviranno almeno altri sette o dieci giorni per avere risposte dai nerazzurri. Sulla fascia destra potrebbe invece agire un ragazzo di scuola rossonera: si tratta dell’italo-francese Johar Ferretti, terzino ex Primavera Milan che ha trascorso l’ultima stagione in prestito a Benevento.

Di certo i pilastri su cui dovrà necessariamente poggiare il mercato spallino saranno due: il rispetto del budget e la costruzione di un organico in grado di rientrare in pieno nei parametri sull’età media. “Non è facile – ha detto Mattioli – ma abbiamo un budget che la proprietà ci mette a disposizione e dobbiamo rispettarlo”. Tra gli obiettivi del presidente c’è anche la volontà di trarre sempre più giocatori dal settore giovanile: “Puntiamo tantissimo sul vivaio, investire sui nostri ragazzi, come peraltro faceva Mazza, ci permetterà sempre più di valorizzare i nostri giocatori piuttosto di andare a cercarli dai club di serie A. Ed è in un’ottica di miglioramento che abbiamo aumentato le squadre e inserito Varricchio e Perinelli alla guida delle due squadre più importanti del settore giovanile”.

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