Tanti contatti, pochi movimenti: si chiude la due giorni milanese di Vagnati

Chiamiamola missione esplorativa. La due giorni milanese di calciomercato di Davide Vagnati si è chiusa senza affari messi nero su bianco, ma con diverse trattative abbozzate e da seguire a partire dalla prossima settimana. Il ds biancazzurro ha incassato una timida apertura da parte dell’Albinoleffe per il ritorno di Davide Di Quinzio a Ferrara: la società seriana ha stabilito un prezzo per il giocatore e ora starà alla famiglia Colombarini decidere se procedere con l’esborso per portare di nuovo il centrocampista alla SPAL.

Per quanto concerne gli attaccanti resta alta l’attenzione su Arma, anche se la trattativa col Pisa si annuncia difficile, e sulle possibili alternative che portano il nome di Altinier, Gerardi e di Mattia Marchi. Il nome di quest’ultimo ha preso quota nella giornata di ieri: nato nel 1989, Marchi è cresciuto nel Rimini e nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia della Virtus Entella conquistando la promozione in serie B. Un attaccante che invece è destinato a lasciare Ferrara è Beppe Cozzolino, ritenuto non idoneo al progetto tattico di mister Oscar Brevi. L’attaccante campano è stato proposto rispettivamente a Mantova e Barletta in cambio dei centrocampisti Schiavini (1990) e Mantovani (1991): i fronti sono aperti, possibili sviluppi nelle prossime settimane.

Vagnati, contattato mentre era di ritorno dal capoluogo milanese, non ha voluto sbottonarsi più di tanto: “Sono stati due giorni in cui abbiamo aperto diversi discorsi, ora vedremo di concretizzare qualcosa a partire da lunedì. Stiamo seguendo diversi giocatori e tra questi ci sono molti giovani interessanti di proprietà di squadre di serie A”. Uno di questi è il terzino sinistro Di Chiara (Palermo), che nella lista dei desideri fa compagnia al laterale Ferretti e al centrocampista Innocenti (entrambi del Milan). Contatti anche Parma, Hellas Verona e Chievo per altri giovani di prospettiva, anche se per ora i nomi restano avvolti nel mistero.

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