Altro blackout sul 2-0 e il Bassano ne approfitta vincendo in rimonta

Seconda sconfitta in altrettante partite stagionali per i Giovanissimi Nazionali che, al “Benito Villani” di Masi Torello, vengono sconfitti per 3-2 dal Bassano. Una partita molto simile nello svolgimento a quella giocata sette giorni fa a Vicenza, con i giovani biancazzurri avanti 2-0 al 30′: da quel momento però è venuto fuori il Bassano che, approfittando di diverse ingenuità dei ragazzi di mister Casoni, prima ha pareggiato nei tre minuti finali del primo tempo e poi è riuscito ad aggiudicarsi l’intera posta in palio nella ripresa.

Tre cambi rispetto al debutto in campionato, con Mazzanti, Pellielo e Gaglio che prendono il posto di Roncarati, Serafini e Gotti. SPAL subito in vantaggio al 5′ con Soverini che triangola con Caushi al limite dell’area di rigore e di destro infila Massegnan. Il vantaggio dà coraggio ai padroni di casa che al 10′ potrebbero raddoppiare, ma il sinistro di Tomasini termina poco a lato. Al 16′ cross dalla trequarti di Frighi, Caushi si stacca bene dal suo avversario, ma il suo colpo di testa finisce alto sopra la traversa. Il meritato gol del 2-0 arriva al 27′, con i bianczzurri bravi a recuperare palla sulla trequarti e a servire Tomasini che, con un bel tiro a giro di destro, non lascia scampo al portiere. Due minuti dopo Soverini sfiora nuovamente la rete, ma il suo tiro non centra la porta. Il doppio vantaggio forse rilassa un po’ i ragazzi di Casoni, e il Bassano ne approfitta prontamente. Al 32′ Popovic, lasciato solo in mezzo all’area, accorcia le distanze, dopo una bella azione di Munari sulla destra. Tre minuti dopo, sempre da un’iniziativa di Munari sulla destra arriva il pareggio, con Mazzanti che prima respinge la conclusione di Parolin, ma poi non può nulla su quella di Bianco.

Il primo tempo finisce così, ma i postumi del terribile uno-due subito si vedono sugli spallini che non soffrono eccessivamente nella ripresa, ma commettono molti più errori, frutto di insicurezza. Il primo rischia di compierlo Mazzanti pasticciando sul controllo nell’ara piccola, complice la pressione di Bianco. La SPAL si vede nell’area avversaria solo al 14′, quando Tomasini da buona posizione, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, calcia malamente alto. Al 17′ Mazzanti sbaglia il disimpegno con i piedi, Parolin serve Bianco in mezzo all’area, ma il muro difensivo biancazzurro respinge. Quattro minuti dopo, però, arriva il gol che decide la partita, con Ferrari che, dopo aver elegantemente recuperato palla, subisce il pressing di Parolin per il quale poi è un gioco da ragazzi superare anche Mazzanti.La SPAL non demorde, ma gli ospiti non rischiano più nulla, portando a casa una vittoria che può dirsi meritata.

S.P.A.L.-BASSANO 2–3 (2-2)

S.P.A.L. (4231): Mazzanti; Frighi (dal 4′ s.t. Aguiari), Ferrari, Ntube (dal 27′ s.t. Russo), Makelele; De Angelis, Pellielo (dal 4′ s.t. Targa); Gaglio (dal 13′ s.t. Cazzola), Soverini, Tomasini (dal 24′ s.t. Lodi); Caushi. A disp. Roncarati, Masotti. All.: R. Casoni.

BASSANO (442): Massegnan; Meneghett (dal 32′ s.t. Scapinello), Cocco, Andreatta, Baldo (dal 1′ s.t. Piotto); Munari D. (dal 14′ s.t. Lazzaro), Popovic, Tonolo (dal 1′ s.t. Bontorin), Parolin (dal 22′ s.t. Zardo); Montagner (dal 14′ s.t. Iandolo), Bianco. A disp. Munari N.. All. L. Parise.

MARCATORI: 5′ p.t. Soverini (S), 27′ p.t. Tomasini (S), 32′ p.t. Popovic (B), 35′ p.t. Bianco (B), 21′ s.t. Parolin (B).
ESPULSI: Makelele (S) al 34′ s.t. per fallo di reazione.
AMMONITI: Soverini (S) e Targa (S).
NOTE: mattinata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori 100 circa. Angoli: 4 a 4. Recupero: pt 2’ st 4’.

POST PARTITA
Rossano Casoni (allenatore Spal)

Mister, anche oggi vi siete trovati sul 2-0, senza concedere praticamente nulla agli avversari: poi cosa è successo?
“In questo momento paghiamo a caro prezzo delle disattenzioni individuali che vanno a incidere su quello che può essere il risultato finale, ma è normale. Però la squadra c’è, gioca, si sono viste buone cose, quando poi c’è un errore tecnico che determina un gol o una situazione pericolosa degli avversari ci sta. Oggi forse abbiamo fatto ancora meglio di una settimana fa a Vicenza, perché anche nel secondo tempo i ragazzi hanno provato a fare le cose “giuste”, cioè giocare ed esser aggressivi. Poi, ribadisco, abbiamo pagato a caro prezzo delle disattenzioni, ma è così dappertutto, anzi forse qui si nota ancora di più perché non si è ancora pronti per rimediare all’errore del compagno”.

Nell’intervallo abbiamo sentito le urla dell’allenatore ospite, con la squadra che aveva appena raggiunto il pareggio. Lei, invece, con i ragazzi che potevano inconsciamente pensare a quanto già accaduto la settimana scorsa a Vicenza, cosa ha detto ai suoi?
“Ognuno cerca di allenare o di arrivare ai ragazzi in modi diversi. Secondo me, a questa età, ci può stare il richiamo, ma io ho cercato di infondere fiducia, perché loro si dovevano ricordare della buona mezz’ora fatta, e non di quei due errori che ci hanno portato al 2-2. Bisogna lavorare su quello, se poi, anziché fare trenta minuti, ne riesci a fare trentacinque o più senza commettere troppi errori o concedere molte opportunità agli avversari, va bene. Infatti i ragazzi sono rientrati bene, e nell’occasione del terzo gol abbiamo avuto un errore in uscita, ma io voglio che loro imparino a giocare e si trattava solamente di fare il passaggio qualche secondo prima, però l’idea poteva esser quella giusta, quindi va bene così”.

foto a cura di Geppy Toglia

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