Allievi Nazionali al derby col Bologna. Mister Perinelli sfida il suo passato

“È una partita come altre alla fine, il Bologna fa parte del mio passato ormai”; Fabio Perinelli conclude così l’intervista che ci ha rilasciato in vista della trasferta dei suoi Allievi Nazionali, che domenica saranno di scena alle ore 17.00 al campo “Cavina 1” di Bologna contro i rossoblu.
Il mister biancoazzurro cerca di non lasciarsi condizionare troppo dalle emozioni di una partita che lo vede come assoluto protagonista, dopo aver lavorato per la società felsinea nelle ultime undici stagione, tra Allievi, Primavera e solo nell’ultimo anno con i Giovanissimi Nazionali.

Mister, mettiamo un attimo da parte i risultati sportivi; cosa le ha lasciato dal punto di vista umano l’esperienza bolognese?
“È stata un’esperienza che mi ha dato molto, sia dal punto di vista umano che dal punto di vista professionale, anche perché undici anni nella stessa società non sono pochi. In campo ci siamo tolti diverse soddisfazioni un po’ con tutte le squadre che mi sono state affidate nel corso degli anni, mentre dal punto di vista dei rapporti sicuramente sono rimasto in contatto con molte persone, dai dirigenti, agli accompagnatori; però nella vita esistono i cicli, e anche questo prima o poi doveva concludersi.”

Come è nata la possibilità di tornare a lavorare per la Spal?
“Mah, niente di particolare; ho parlato nei mesi scorsi con il direttore Ludergnani, lui mi ha chiesto se ero disposto a rientrare e alla fine la cosa si è concretizzata.”

Dopo circa quaranta giorni dall’inizio degli allenamenti, può dirci un pregio e un difetto della sua squadra?
“Ora come ora non mi piace troppo parlare troppo di difetti, visto che ci alleniamo da poco più di un mese e sicuramente dobbiamo lavorare su molte cose ancora, ma è normale essendo all’inizio. Quello che davvero conta è vedere come questi ragazzi, sin dal primo giorno, si sono presentati agli allenamenti, cioè con grande impegno e voglia di imparare, non risparmiandosi mai e, per ora, i risultati li stanno premiando per quanto fatto.”

La classifica dice che quella di domenica sarà un vero e proprio testa-coda; c’è da fidarsi dei numeri dopo sole due partite disputate?
“Oltre a guardare la classifica bisogna tener conto che il Bologna è una formazione un po’ più giovane della media, visto che gioca con i ragazzi nati dopo il 1999, in quanto è una specie di seconda squadra rispetto agli Allievi Nazionali Professionisti. Come tutti, all’inizio hanno bisogno di conoscersi, c’è un allenatore nuovo. Se ci limitiamo ai risultati effettivamente sembra una partita facile, ma secondo me a livello di settore giovanile, dove i risultati sono importanti e le classifiche esistono, bisogna puntare prima di tutto alla crescita dei ragazzi. Noi rispetto al Bologna siamo una squadra un po’ più vecchia, schierando in gran parte ragazzi del 1998, quindi sotto l’aspetto fisico sicuramente avremo qualcosa in più.”

Mister Perinelli potrà contare su tutta la sua rosa al completo per poter puntare alla terza vittoria, che permetterebbe ai suoi di mantenere il primo posto in classifica.

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