I Giovanissimi cercano il bis in laguna. Casoni: L’obiettivo resta la crescita

La vittoria contro il Real Vicenza per 3-2 al “Benito Villani” di sabato scorso è stata decisamente salutare per i Giovanissimi Nazionali di Rossano Casoni, che sono riusciti così ad abbandonare quota zero in classifica, lasciando proprio ai veneti il ruolo di fanalino di coda del torneo. I biancazzurri, dopo una sconfitta contro l’Udinese che aveva fatto molto arrabbiare il mister, avevano già dato segnali di ripresa nel 2-0 subito a Cittadella. Sabato, invece, oltre ad una bella prestazione, finalmente sono arrivati anche i punti, pur con qualche patema nella seconda frazione di gioco, con i vicentini abili nel rimontare il doppio svantaggio, prima di subire il gol decisivo da Gaglio. Una vittoria che ha soddisfatto mister Casoni, il quale però, come sempre fatto fino ad ora, non vuole guardare troppo al risultato, ma al processo di crescita che coinvolge i suoi ragazzi.

Mister sabato avete raccolto i primi tre punti del vostro campionato. Hai riscontrato un effetto positivo sui tuoi ragazzi in settimana?
“Sinceramente ho visto i ragazzi lavorare come al solito, nel senso che fino ad ora si sono sempre allenati bene, anche perché a questa età la sconfitta ancora non viene vissuta come un dramma. Fino ad oggi l’unica situazione negativa l’abbiamo avuta a livello di approccio e di atteggiamento nella partita contro l’Udinese, ma poi già dalla domenica dopo, a Cittadella, hanno fatto una prestazione bellissima, giocando bene, divertendosi, nonostante il risultato negativo. Sabato si sono riproposti con la stessa voglia nonostante quell’amnesia di due minuti in cui abbiamo subito due gol”.

Un amnesia che, ancora una volta, ha rischiato di vanificare quanto fatto con un ottimo inizio. Cosa succede in quei momenti alla squadra?
“Sono proprio errori individuali, come sul primo gol dove è stato valutato male il tempo di intervento sul pallone, il nostro difensore è stato scavalcato dal rimbalzo e poi non c’era nessun compagno che potesse dare una mano. In altri casi, ad esempio la seconda rete, si tratta di grandi giocate da parte dell’avversario, visto che da una palla persa sulla trequarti è arrivato un gol bellissimo da trenta metri. In questo caso non si può nemmeno parlare di calo fisico, visto che eravamo appena all’inizio del secondo tempo”.

Il 2-2 non vi ha però bloccato psicologicamente questa volta e infatti è arrivata la rete di Gaglio nel finale. Che segnale è questo da parte della squadra?
“Sì, sono stati davvero bravi, perché c’era il rischio che nella loro testa si materializzassero i fantasmi delle altre circostanze in cui avevamo subito rimonte nelle stesse situazioni di punteggio favorevoli. Invece, a parte cinque minuti successivi al secondo gol, in cui siamo andati un po’ in difficoltà, ci siamo ripresi e abbiamo creato delle situazioni come quelle che hanno portato al terzo gol, regalando ai ragazzi una vittoria che meritavano”.

Dopo cinque sconfitte consecutive avresti barattato una bella prestazione per una vittoria anche non meritata?
“Personalmente no, perché la cosa primaria è la crescita dei ragazzi. Faccio un esempio: noi sabato abbiamo sempre cercato di iniziare l’azione da dietro, mentre gli avversari non l’hanno mai fatto. Certo, sono consapevole che facendo così si correrebbero meno rischi, ma credo anche che questo non gioverebbe alla crescita a livello tecnico dei singoli, che rappresenta l’obiettivo che ci siamo proposti ad inizio anno anche col direttore Ludergnani. Poi a volte arriveranno i risultati, altre no, ma sicuramente il mio portiere non verrà mai ammonito per perdita di tempo, perché queste malizie sono cose che si possono insegnare in una fase successiva della loro carriera”.

Tutti disponibili per mister Casoni in vista della trasferta di domenica a Venezia, con il solo Masotti che non ha svolto l’intero allenamento di giovedì, ma che dovrebbe comunque recuperare al meglio.

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