Per Brevi è mancata la giusta cattiveria: Ma non ci sentiamo ridimensionati, andiamo avanti

Abituato com’è a celare le proprie emozioni, Oscar Brevi non ha tradito particolare disappunto durante la sua apparizione in sala stampa, anche se ha usato parole abbastanza eloquenti per commentare la prestazione della SPAL contro L’Aquila.

Mister, come commenta la gara di oggi?
“Sicuramente è stata la peggior partita della SPAL dall’inizio del campionato. Al di là della squadra di valore che avevamo di fronte, abbiamo fatto male, soprattutto sotto l’aspetto difensivo. Abbiamo preso dei gol evitabili, uno addirittura da rinvio del portiere. Male sotto tutti gli aspetti: dalla cattiveria e dalla rabbia agonistica, loro arrivavano sempre prima di noi sulle seconde palle e hanno meritatamente vinto la gara”.

La maggiore esperienza de L’Aquila ha costituito un fattore determinante?
“Sappiamo che il nostro percorso è basato sui giovani e con loro è normale ci siano processi di crescita che comprendono anche degli errori. Al di là di giovani o meno giovani, loro avevano una continuità dall’anno scorso e giocatori di ottima qualità, e hanno vinto meritatamente la partita. Ma al netto di questo non mi è piaciuta l’interpretazione della gara sotto l’aspetto della cattiveria. Questo è mancato”.

Nella ripresa ci si aspettava un po’ più di aggressività da parte della SPAL.
“Ho capito, ma non era neanche facile. Quando vai sotto 3-0 nel primo tempo non è mai semplice recuperare. Ci abbiamo provato, ma non c’è stato modo di raddrizzarla. Potevo dire poco, se non che la gara continuava. Proveremo a guardare oltre.  Nel calcio ci può stare di avere una giornata storta, parecchi giocatori non hanno fatto una buona gara”.

Come mai ha deciso di sostituire Finotto al termine del primo tempo? Sembrava l’unico in grado di creare pericoli.
“Potevo cambiarli tutti a fine primo tempo. Ho cambiato lui per cercare di mettere L’Aquila in difficoltà, perché sapevo che gli spazi sarebbero stati ulteriormente ridotti. Una squadra che vince 3-0 di norma si abbassa e Finotto è più bravo ad attaccare la profondità più che a tenere la palla, per cui ho fatto questa scelta”.

La pesante sconfitta di oggi finirà col ridimensionare la SPAL?
“No, non cambia alcunché per il nostro percorso. Spiace perdere, però non ci sentiamo ridimensionati. Abbiamo un progetto da portare avanti e continueremo a farlo. Da lunedì inizieremo a pensare alla gara di Piacenza. Andremo ad analizzare gli errori, ce ne sono stati tanti in questa gara”.

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